PREVIDENZA

Epap nel 2019 ha riversato sui montanti degli iscritti 27 milioni

Nel 2019 l’Epap, l’ente pluricategoriale, ha riversato sui montanti individuali dei propri iscritti 27 milioni di euro. Una prima tranche di 21 milioni a settembre, relativa agli extrarendimenti maturati tra il 2013 e il 2016, e una seconda tranche di 6 milioni di extrarendimenti maturati nel 2017.

di Federica Micardi

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Nel 2019 l’Epap, l’ente pluricategoriale, ha riversato sui montanti individuali dei propri iscritti 27 milioni di euro. Una prima tranche di 21 milioni a settembre, relativa agli extrarendimenti maturati tra il 2013 e il 2016, e una seconda tranche di 6 milioni di extrarendimenti maturati nel 2017.


2' di lettura

Epap, l’ente di previdenza di chimici, attuari, dottori agronomi e forestali, geologi e dal 2019 anche dei fisici, erogherà ai propri iscritti una pensione un po’ più ricca. L’ente ha infatti ottenuto il nullaosta ministeriale per attribuire ai montanti individuali degli iscritti l’extrarendimento maturato nel 2017, pari a 6 milioni di euro. Una decisione che segue di pochi mesi - settembre 2019 - la distribuzione dell’extrarendimento maturato tra il 2013 e il 2016, pari a 21 milioni di euro. L’ok è arrivato dalla direzione generale del ministero del lavoro, con nota del 21 novembre 2019, che ha approvato la delibera adottata dal Cda dell’Epap il 29 maggio scorso.

La popolazione Epap

La popolazione iscritta ad Epap al 31 dicembre 2018 (in base al bilancio consuntivo 2018) ha raggiunto le 30.078 unità così distinte: iscritti attivi 17.824, iscritti cessati 9.962, pensionati attivi 1.134 e pensionati non attivi 1.158. La professione più numerosa è quella degli agronomi (9.378), seguita da geologi (7.977), chimici (1.790) e attuaria (125). Il numero dei pensionati al 31.12.2018 è di 2.746 , con un incremento del 8,2% rispetto al dato al 31.12.2017 (nel 2017 era 5%).

Il reddito medio degli iscritti, pari a 21.943 euro, non è un dato significativo, è infatti necessario guardare alle singole professioni, per avere un’idea vicina alla realtà. I più ricchi, con un reddito medio di 80.843 euro sono gli attuari, a seguire i chimici (35.131 euro) , gli agronomi (20.334) e i geologi (19.997).

I contributi soggettivi incassati nel 2018 superano i 39 milioni mentre le uscite per pensioni sono intorno a 7,5 milioni. L'importo complessivo delle pensioni erogate cresce nel 2018 del 12,8% contro un incremento del 11,7% per il 2017.

«Il nostro Ente di previdenza - ha commentato il presidente Stefano Poeta – ha la possibilità di rivalutare il risparmio accantonato dagli iscritti anche in base ai risultati degli investimenti e non soltanto in base all'andamento del PIL italiano. Una possibilità che, se ben gestita, potrà dare risultati molto concreti in termini di importo della pensione. I 27 milioni di extrarendimenti finora approvati verranno contabilizzati sui montanti con decorrenza dal 1° gennaio del 2019».

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