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Epidemia, il software italiano di geolocalizzazione per il controllo del territorio

Permette di gestire in cloud situazioni complesse in maniera semplice. A disposizione delle amministrazioni locali, nel rispetto della privacy

di Maria Chiara Voci

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Ansa

Permette di gestire in cloud situazioni complesse in maniera semplice. A disposizione delle amministrazioni locali, nel rispetto della privacy


3' di lettura

Non è una semplice applicazione, bensì un software in Gis, che consente la geolocalizazione di persone e strutture e che elabora in modo complesso grandi quantità di dati, utili - se incrociati fra di loro - a gestire in modo rapido ed efficace situazioni complesse. Funziona in cloud ed è per questo accessibile da qualsiasi device.

Si chiama SGE C19 ed è la versione adattata all'emergenza Covid-19 di un sistema che è stato sviluppato due anni fa da SG & Partners, startup innovativa costituita da un gruppo di professionisti dell'ambito informatico, impiantistico e di gestione dei rischi.

Il sistema è nato come strumento di aiuto alle amministrazioni comunali per rispondere al cosiddetto Piano di Emergenza Comunale, una programmazione obbligatoria (per effetto della legge 255 del 24 febbraio del 1992 relativa alla Protezione Civile) per poter far fronte in modo organizzato a incidenti e calamità naturali come alluvioni, terremoti, da trombe d'aria o altri scenari.

«Ci siamo resi conto - spiega Andrea Colombo, fondatore di SG & Partners e ceo NRG Zero - che il software poteva essere riadattato alla situazione creata dal diffondersi del coronavirus fin da quando è scattato l'allarme in Cina. Per questo non abbiamo perso tempo e ci siamo messi a lavorato su un adattamento».

SGE C19 è stato messo a disposizione gratuitamente, da qualche giorno, dalla società che lo ha creato come atto di responsabilità verso il Paese. Il sistema è stato implementato attualmente da una cinquantina di Comuni, alcuni dei quali già da giorni e con efficacia lo stanno utilizzando nei propri territori. Fra gli altri Ardea, in provincia di Roma, Nettuno, Sabaudia, Trino Vercellese in Piemonte, Afragola in Campania e Sant'Elpidio al mare nelle Marche. Da Nord a Sud Italia.

Il software gestisce in particolare due fasi: una di contenimento e una di assistenza alla popolazione. Il Comune che aderisce riceve, entro poche ore, le credenziali per accedere in cloud alla piattaforma su cui vedrà il proprio territorio e su cui saranno scaricati, tanto per iniziare, le banche date comunali, dell'anagrafe, dell'Istat, delle liste elettorali.

Una base di partenza che fotografa la distribuzione delle persone sul territorio. «Da qui - spiega Francesco Maria Ermani manager del sistema e ceo della Servizi Professionali Innovativi - il sistema è pronto per essere implementato. Ai Centri operativi comunali viene infatti consegnato un modello complesso di questionario, stilato ad hoc con il supporto di uno psicologo che serve a ricostruire una fotografia sempre più puntuale della situazione e a poter così rispondere di conseguenza».

Tutto nel rispetto della privacy, anche perchè ogni comune ha un accesso proprio e la società erogatrice non viene in contatto con nessun tipo di dato.

La fase di contenimento prevede innanzitutto la mappatura dei contagiati: sia quelli delle persone rilevate ufficialmente sia quella dei soggetti che non sono stati sottoposti al tampone, ma che sono segnalati ai comuni dalle aziende sanitarie o che vengono rilevati grazie ai sondaggi diretti con i questionari.

Le informazioni puntano a individuare chi ha avuto un contatto diretto con un infetto e quanto e quali luoghi sono stati frequentati da persone che poi hanno sviluppato la malattia, così da individuare in modo rapido focolai. Il software interviene, quindi, anche per il controllo sul rispetto dei decreti da parte della popolazione: la piattaforma è in grado di creare elenchi differenziati di persone, così che le forze dell'ordine possano svolgere i controlli in maniera mirata e più efficace.

Quindi, non meno importante, c'è la fase di assistenza. «SGE C19 - prosegue Ermani - è in grado anche di osservare l'andamento dell'epidemia e delle quarantene. Di tenere sotto controllo la popolazione anziana residente in un municipio. Così come di capire le necessità presenti, ad esempio per i servizi di dialisi, per la distribuzione di generi alimentari e farmaci, per ogni forma di supporto e aiuto».

Infine, le mappe sono in grado di dare anche indicazioni ai volontari della protezione civile e della croce rossa sui percorsi da seguire per prestare assistenza, non solo per una questione di coerenza e di tempismo, ma anche per evitare la propagazione del virus.

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