salute

Epidemia di morbillo a Washington: 35 casi di cui 30 non vaccinati

di Francesca Milano


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2' di lettura

È emergenza sanitaria nello stato di Washington: un’epidemia di morbillo è in atto da alcuni giorni. Attualmente i casi confermati sono 35, ma si tratta di un virus molto contagioso che «può essere mortale per i più piccoli», ha detto il governatore Jay Inselee, dichiarando lo stato di emergenza. La maggior parte dei pazienti che hanno contratto il morbillo è formata da bambini di età compresa tra gli uno e i dieci anni. Il contagio è avvenuto nella contea di Clark ma «in questi casi - ha spiegato il Inselee alla Cnn - si crea un serio rischio per la salute pubblica e il virus può rapidamente diffondersi in altre contee».

Secondo quanto la Cnn, circa una trentina di bambini colpiti dal morbillo non erano stati vaccinati. Nella contea di Clark lo scorso anno scolastico il 7,9% dei bambini della contea di Clark è stato esentato nell’anno scolastico 2017-2018 dai vaccini necessari per l’ingresso all’asilo, che prevedono la somministrazione di due dosi per il morbillo. Secondo i centri per il controllo delle malattie e la prevenzione questo vaccino è efficace nel 97% dei casi. Solo l’1,2% dei bambini era esentato per ragioni mediche mentre quasi il 7% non è stato vaccinato per motivi personali o religiosi.

Negli Stati Uniti circa il 2% dei bambini non è stato vaccinato per motivi non medici. Solo un paio di anni fa la Pan American Health Organization (Paho), sezione continentale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, aveva dichiarato che il virus del morbillo era stato debellato dall’intera area continentale grazie a una campagna durata 22 anni e che ha visto come protagonista il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia.

L’epidemia della contea di Ckark si è rapidamente diffusa: dieci giorni fa c’erano solo una manciata di casi confermati, adesso siamo già a 35. Ma - secondo quanto riportato dal Washington Post - gli esperti temono che l’epidemia sia ancora agli inizi perché il periodo di incubazione del virus è in media di due settimane.

Il morbillo continua a diffondersi in Ue: 35 morti nel 2018

Il morbillo non è solo un problema americano: la malattia continua a diffondersi anche in Europa. Secondo l’European Centre for Diseases Prevention and Control (Ecdc) l’Italia è terza in Europa per numero di casi di morbillo registrati fra il 1° dicembre 2017 e il 30 novembre 2018. In totale, in quel periodo, nel Vecchio continente ci sono stati 12.790 casi di infezione: 2.921 in Francia, 2.634 in Grecia e 2.548 in Italia.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità il 91,1% delle persone colpite da morbillo non era vaccinato, il 5,6% aveva effettuato una sola dose, l’1,4% aveva ricevuto entrambe le dosi e l’ 1,9% non ricorda se e quando ha ricevuto il vaccino. Fare un censimento dei “no vax” è impossibile, ma alcuni dati ci sono: nel 2017 le stime dell’Osservatorio Scienza, Tecnologia e Società sostenevano che l’8,1% della popolazione italiana fosse contrario alle vaccinazioni obbligatorie, il 43,9% approvasse solo un numero limitato di vaccini obbligatori e il 47,1% avrebbe voluto rendere obbligatorie tutte le vaccinazioni, compresa l’influenza.

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