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Erg, sale l’utile netto. Riviste al rialzo le stime 2022

In calo di un miliardo l’indebitamento. L’ad Merli: «Rafforzeremo la leadership nell’eolico e il posizionamento nel solare in Italia»

di Raoul de Forcade

2' di lettura

Salgono i ricavi di Erg nel primo semestre 2022, si dimezza l’indebitamento e il gruppo rivede al rialzo le stime per il 2022. Il cda dell’azienda genovese guidata dalle famiglie Garrone e Mondini ha approvato una relazione semestrale che mostra un Mol consolidato adjusted pari a 277 milioni di euro, in miglioramento (+55%) sui 178 milioni del primo semestre 2021, e un risultato netto delle attività continue adjusted di 122 milioni di euro, contro i 53 milioni del primo semestre 2021 (+132%).

Guidance rivista al rialzo

La società ha anche rivisto al rialzo la guidance del margine operativo lordo consolidato, a 485-515 milioni di euro, rispetto al precedente intervallo 450-480. Gli investimenti sono rivisti nel range compreso tra 900 milioni e un miliardo di euro, anche in questo caso in forte rialzo rispetto all’indicazione precedente di 420 e 480 milioni.

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Quanto all’indebitamento, che ammontava a 2,05 miliardi di euro al 31 dicembre 2021, risulta sceso, al 30 giugno, a 1,01 miliardi, con una variazione, come si vede, di oltre un miliardo di euro. Mentre il leverage (rapporto tra i debiti finanziari totali netti delle attività continue e il capitale investito netto) cala al 34% nel semestre, rispetto al 57% registrato alla chiusura dell’anno scorso.

Crescita supportata dai nuovi impianti

«Siamo soddisfatti - afferma Paolo Merli, ad di Erg - dei risultati del semestre, che riflettono principalmente il contributo dei nuovi impianti eolici e solari entrati nel nostro portafoglio negli ultimi 12 mesi, a fronte di significativi investimenti. I risultati beneficiano solo parzialmente dei maggiori prezzi di mercato stante i meccanismi di stabilizzazione dei ricavi tra cui tariffe fisse, contratti Ppa (Power purchase agreement) e vendite a termine effettuate in anni passati».

Secondo Merli, «ciò che più conta è l’avanzamento spedito nei nostri obiettivi di crescita e di reinvestimento. Con le recenti acquisizioni rafforzeremo la leadership nell’eolico e il posizionamento nel solare in Italia. Intanto proseguiamo nel percorso di internazionalizzazione, grazie alla nuova capacità installata in Spagna, Francia e Polonia, già operativa nel periodo, oltre a quella che ci aspettiamo in Uk».

Tremila megawatt di capacità entro fine anno

Entro la fine dell’anno, conclude Merli, «prevediamo di raggiungere circa 3mila megawatt di capacità installata. Alla luce dei risultati positivi e del forte impulso alla crescita, rivediamo al rialzo per l’anno le guidance di Ebitda, il cui intervallo è ora atteso fra i 485 e i 515 milioni di euro, delle Capex, tra 900 milioni e un miliardo di euro e, in conseguenza, del debito, nel range 1,4-1,5 miliardi».

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