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Erg, utile netto a 53 milioni nel primo trimestre dell’anno

I risultati dell’azienda condizionati da ventosità bassa e da uno scenario di prezzi debole e aggravato dalla crisi covid-19, i cui effetti sono stati mitigati con operazioni di hedging

di Raoul de Forcade

(luigi giordano - stock.adobe.com)

2' di lettura

Erg chiude il primo trimestre con numeri che risentono degli effetti dell’emergenza covid-19 e della scarsa ventosità registrata in Italia.
I risultati al 31 marzo 2020 del gruppo guidato dalle famiglie Garrone e Mondini mostrano un margine operativo lordo adjusted che si attesta a 156 milioni, in diminuzione del 4% rispetto ai 164 del primo trimestre 2019.

Il risultato netto di gruppo adjusted è pari a 53 milioni, in linea rispetto al primo trimestre 2019 (54 milioni); mentre il risultato netto è̀ stato pari a 52 milioni, rispetto ai 49 milioni del primo trimestre 2019 (la differenza rispetto ai valori adjusted, segnala l’azienda, è principalmente riconducibile all’erogazione liberale di 2 milioni effettuata a sostegno della crisi sanitaria covid-19); i ricavi adjusted, infine, sono pari a 277 milioni, rispetto ai 296 milioni del primo trimestre 2019.

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Erg, si legge in una nota del gruppo, «ha mitigato gli effetti di uno scenario dei prezzi debole e aggravato dalla crisi covid-19 grazie alle operazioni di hedging. La leggera flessione del margine operativo lordo del trimestre è dovuta alla ventosità̀ molto bassa in Italia, rispetto a quella particolarmente elevata dell'anno precedente».

Risulta «incrementata del 50% la redditività degli asset all’estero». Ed è proseguito, nel trimestre, «il percorso di crescita nell’eolico all’estero, con l'acquisizione di 38 megawatt in Francia e dei permessi per la realizzazione di un parco da 36 megawatt in Polonia. Continua la costruzione in Europa di circa 285 megawatt».

Alla luce anche del potenziale impatto del covid-19, Erg ha rivisto «al ribasso del 4% la previsione del margine operativo lordo, in un intervallo ora compreso tra 480-500 milioni, così come la stima degli investimenti ridotta di 35 milioni nell’intervallo 150-180 milioni. In riduzione di circa 10 milioni anche l’indebitamento finanziario netto, tra i 1.350 e 1.430 milioni di euro».

La grave emergenza sanitaria legata alla pandemia covid-19, afferma l'ad di Erg, Luca Bettonte, «rappresenta una sfida senza precedenti alla quale stiamo cercando di rispondere in modo tempestivo ed efficace, garantendo la continuità del business ed i migliori standard possibili in ambito salute e sicurezza».

Bettonte prosegue spiegando che il gruppo sta «facendo ricorso ad un uso estensivo dello smart working in cui è tutt'ora coinvolto circa il 70% della popolazione aziendale».

Il margine operativo lordo in leggera flessione, aggiunge, «ha risentito della scarsa ventosità in Italia rispetto a quella particolarmente elevata dell’anno passato, solo parzialmente compensata dal contributo dell'ottima performance e della maggiore capacità eolica installata all’estero».

I risultati, evidenza il manager, «hanno risentito in generale anche di uno scenario prezzi e margini in forte contrazione, in particolare a partire dal mese di marzo, per le conseguenze del covid-19, i cui effetti sono stati in buona parte mitigati dalle coperture effettuate in coerenza con la hedging policy di gruppo».

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