l’evento “pinkheart”

Ermanno Scervino, ad Arezzo una sfilata-omaggio al coraggio delle donne

Lo stilista, insieme a Beppe Angiolini della boutique Sugar, ha organizzato una sfilata sui toni del rosa per sostenere i progetti dell’Associazione nazionale donne operate al seno. E alcune di loro hanno sfilato in passerella

di Silvia Pieraccini

2' di lettura

Il rosa è ormai diventato il colore-simbolo della lotta contro il tumore al seno. Per questo Ermanno Scervino l’ha scelto per gli abiti d’alta moda creati per la chiusura della sfilata benefica – a favore dell’Associazione nazionale donne operate al seno (Andos) - andata in scena nella serata di martedì 3 settembre nella rinascimentale piazza Grande ad Arezzo.

Una sfilata voluta da Beppe Angiolini, proprietario della boutique Sugar in città, diventata un indirizzo cult nel mondo, per rendere omaggio al coraggio delle donne malate di tumore al seno e alla loro voglia di vivere. Ermanno Scervino ha risposto all’invito di Angiolini con entusiasmo, mandando in passerella una selezione glamour della collezione autunno-inverno 2019-2020 e sorprendendo poi con gli abiti rosa creati appositamente per l’evento: a indossarli, modelle professioniste accanto a una dozzina di donne operate al seno, applaudite con calore dai cinquemila spettatori (ingresso gratuito, offerte all'Andos).

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Nella piazza in salita progettata da Giorgio Vasari, addobbata a festa per le rievocazioni cittadine e coperta da piantine di erica, la storia ha fatto da cornice all’emozione. La sfilata “Pinkheart”, presentata da Filippa Lagerback, servirà a sostenere nel percorso di cura e psicologico le donne malate di tumore al seno, alle quali ha reso omaggio, cantando in mezzo alla piazza al termine della sfilata, anche Ornella Vanoni.

«Quando una signora è venuta in negozio e mi ha chiesto cosa avrei potuto fare per aiutare l’associazione Andos – ha spiegato Beppe Angiolini – . Ci ho pensato un po’ e poi ho scelto una sfilata: è giusto stare a fianco di chi combatte la battaglia per la vita, oggi finalmente senza timori o vergogna».
«Sono felice che in passerella ci siano state anche alcune signore dell’associazione Andos che hanno vissuto in prima persona questo problema – ha aggiunto Ermanno Scervino -. Molte di loro hanno vinto la sfida ed è bello poterlo raccontare con un tocco di stile».

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