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Ermenegildo Zegna debutta il 20 dicembre a Wall Street

La società italiana avrà una capitalizzazione iniziale di 2,4 miliardi di dollari e sarà controllata al 66% dalla famiglia Zegna.

di Monica D'Ascenzo

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3' di lettura

Ermenegildo Zegna chiude l’anno con il debutto a Wall Street. La società del lusso italiana ha annunciato il completamento dell’aggregazione aziendale con Investindustrial Acquisition Corp (IIAC), una Spac di Investindustrial VII L.P. Ermenegildo Zegna, ceo del gruppo, suonerà cisì la campanella di apertura alla Borsa di New York alle 9:30 di lunedì 20 dicembre, giorno in cui la società debutterà a Wall Street con il nuovo simbolo ticker “ZGN”. Sulla base del valore della transazione, l’entità risultante dalla fusione avrà un enterprise value di 3,1 miliardi di dollari e una capitalizzazione di mercato iniziale di 2,4 miliardi di dollari.

«Oggi segna una pietra miliare monumentale per Zegna ed è l’inizio di un nuovo capitolo entusiasmante e cruciale nella nostra storia di 111 anni. Quello che è iniziato come
un lanificio costruito da mio nonno è ora diventato un moderno gruppo di lusso quotato in Borsa con una piattaforma di produzione unica nel suo genere, un sofisticato sviluppo digitale e una dimensione globali» ha commentato il ceo Ermenegildo “Gildo” Zegna, aggiungendo: «Siamo ben posizionati per accelerare le strategie di successo dei due marchi principali del gruppo Zegna, Zegna eThom Browne, pur continuando a costruire sulla nostra eredità, il nostro ethos di sostenibilità e l’artigianato unico che ha reso il nostro brand sinonimo di eccellenza e lusso in tutto il mondo. Continueremo a soddisfare le esigenze dei nostri clienti e allo stesso tempo lavoriamo per attrarre nuovi clienti più giovani attraverso collaborazioni entusiasmanti e innovazione digitale in tutto il gruppo».

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L’operazione ha ricevuto il convinto sostegno degli azionisti di IIAC, che si sono riuniti in assemblea il 15 dicembre scorso. Oltre il 97% dei voti espressi, infatti, è risultato a favorevo dell’operazione. Post aggregazione la famiglia Zegna continuerà la sua gestione a lungo termine dell’azienda attraverso una partecipazione azionaria di quasi il 66 per cento.

Alla cerimonia per l’inizio delle contrattazioni del titolo parteciperanno anche Thom Browne, Paolo Zegna, Andrea C. Bonomi, fondatore di Investindustrial e presidente dell’Industrial Advisory Board, e Sergio Ermotti, presidente di Investindustrial Acquisition Corp. «Siamo entusiasti del feedback incoraggiante che abbiamo ricevuto, nonché della reazione positiva alla business combination con Zegna da parte dei mercati, degli investitori e della comunità finanziaria. L’interesse per l’operazione è dimostrato anche dall’importo del capitale raccolto per supportare la transazione e dalla partecipazione di importanti investitori istituzionali. Fin dall’inizio abbiamo creduto fortemente in questa partnership e siamo pronti a lavorare insieme e supportare Zegna in futuro per continuare la sua storia unica di crescita, di artigianato, di patrimonio e sostenibilità» ha commentato Andrea C. Bonomi.

I dettagli dell’operazione

La transazione ha prodotto circa 761 milioni di dollari di proventi lordi (al lordo delle spese di transazione e del riacquisto di azioni dagli azionisti di controllo), derivanti da 169 milioni in contanti di IIAC sconto fiduciario (dopo i rimborsi), un PIPE da 250 milioni di dollari (che, alla luce della forte domanda è stato aumentato di 50 milioni rispetto all’importo target originale), 125 milioni dall’importo aggiuntivo backstop PIPE precedentemente annunciato e circa 217 milioni in un contratto di acquisto a termine con Strategic Holding Group S.à r.l., affiliata dello sponsor di IIAC (”SHG”).

«La combinazione fornisce una base di investitori ben diversificata e di alto profilo che aiuterà a continuare il successo di Zegna sui mercati azionari pubblici. In base al contratto di acquisto a termine, SHG ha investito circa $ 217 milioni nella società, nata dalla combinazione» si legge nella nota. Al termine dell’operazione SHG deterrà circa il 13% delle azioni ordinarie della società.

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