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Zegna, fusione con una Spac di Investindustrial per la quotazione a Wall Street

L’operazione avverrà attraverso una business combination con Investindustrial Acquisition Corp.

di Monica D'Ascenzo

5' di lettura

Il Gruppo Ermenegildo Zegna si quota presso la borsa di New York (NYSE) entro la fine dell'anno. L’operazione avvverrà attraverso una business combination tra l’azienda del lusso e Investindustrial Acquisition Corp, una special purpose acquisition corporation (Spac) promossa da società di investimento affiliate ad Investindustrial VII.

«Più di 111 anni fa, mio nonno e mio omonimo, fondò Zegna con la convinzione che l'attenzione all'ambiente, alla comunità e allepersone dovesse essere il fondamento per creare i tessuti più raffinati e un marchio di successo. Da allora,abbiamo seguito con orgoglio le sue orme per diventare un autentico gruppo del lusso italiano nel mondo.L'annuncio di oggi sottolinea il successo della nostra strategia nel focalizzarci costantemente sulla brand equity di Zegna continuando allo stesso tempo a rafforzare la nostra eredità, la nostra etica della sostenibilità e l'unicità artigianale che ha reso il nostro nome sinonimo di altissima qualità e lusso a livelloglobale» ha commentato il ceo del gruppo Zegna, Ermenegildo “Gildo” Zegna, precisando: «Al perfezionamento dell'operazione, la famiglia Zegna manterrà il controllo della società e continueremo ad investire in creatività, innovazione, talento e tecnologia per sostenere la nostraleadership nel mercato globale del lusso».

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A fine dicembre 2020, Zegna era presente in 80 Paesi attraverso 296 negozi diretti. Quest'anno il gruppo siaspetta di ottenere ricavi annuali in linea ai livelli del 2019, tornando quindi ai livelli pre pandemia.

Al completamento dell'operazione, che è previsto per il quarto trimestre di quest'anno ed è soggetto adapprovazioni e condizioni regolamentari standard, nonché al voto favorevole degli azionisti di IIAC, la famiglia Zegna continuerà ad avere il controllo della Società con una partecipazione di circa il 62%. Sulla base del valore della transazione, l'entità risultante dalla fusione avrà un enterprise value iniziale attesodi 3.2 miliardi di dollari con una capitalizzazione di mercato prevista di 2.5 miliardi di dollari.

«Per oltre trent'anni, Investindustrial ha investito e supportato marchi italiani sia in crescitache consolidati. Crediamo nella forza del Made in Italy, riconosciuto da sempre in tutto il mondo perqualità, artigianalità e innovazione. In Zegna abbiamo identificato un Gruppo che unisce anche una fortetradizione familiare e una posizione di leadership nella sostenibilità – uno dei pilastri della strategia diinvestimento di Investindustrial» ha commentato Andrea C. Bonomi, fondatore di Investindustrial e presidente dell'Industrial Advisory Board, aggiungendo: «Vogliamo supportare il Gruppo Zegna con un impegno di lungo terminee un investimento significativo per sostenere l'attuale espansione e la crescita della Società con l'obiettivodi portare l’eccezionale tradizione e artigianalità di lusso di Zegna a una base sempre più ampia di consumatori in tutto il mondo».

La storia di Ermenegildo Zegna

Dalla sua nascita nel 1910 da parte del fondatore Ermenegildo Zegna, il gruppo si è evoluto da produttore esclusivo di tessuti e di abbigliamento maschile a fornitore di beni di lusso per clienti di tutto il mondo. Se da un lato il brand Zegna rimane il marchio di punta del gruppo e l'emblema dell'eccellenza italiana, le attività sono state diversificate: nel 2018 Zegna acquisisce la quota di maggioranza del brand americano Thom Browne il cui crescente sviluppo ha dimostrato la capacità della società italiana di poter perseguire una crescita per linee esterne, creando prospettive di integrazione ed efficienza.

Negli anni, Zegna ha inoltre rafforzato la propria piattaforma laboratorio del tessile e della manifattura di lusso, interamente Made in Italy e unica nel suo genere, attraverso l'acquisizione di aziende tessiliItaliane. Questa piattaforma oltre a fornire i tessuti e i materiali più raffinati agli stessi marchi del gruppo, è il fornitore privilegiato di alcuni dei più famosi brand del lusso a livellomondiale.

Nel 1991 Zegna fu il primo brand di lusso maschile ad entrare nel mercato cinese: nel 2019 la Greater China ha rappresentato il 35% dei ricavi totali del Gruppo per abbigliamento, accessori e tessuti. Il brand Zegna, inoltre, si è sviluppato nel segmento informale del luxury leisurewear, che è passato dal rappresentare il 38% dei ricavi nel 2016 ad oltre il 50% nel 2021 (ad oggi), mantenendoallo stesso tempo il primato anche nell'abbigliamento formale.

La quotazione a New York

«La nostra SPAC è stata creata proprio per operazioni di questo genere: portare in borsa una società ben gestita con fondamentalisolidi e un forte potenziale di crescita come Zegna. Il nostro obiettivo ora è sostenere il gruppo in questonuovo capitolo della sua storia fornendo al contempo al mercato l'opportunità di investire in uno dei pochimarchi iconici indipendenti del mondo del lusso» ha sottolineato Sergio Ermotti, presidente di Investindustrial Acquisition Corp.

Il 18 luglio 2021, IIAC ha sottoscritto un accordo definitivo di aggregazione con il gruppo Zegna attraverso una combinazione di azioni e finanziamento in contanti. Si prevede che l'operazione possa generare circa 880 milioni di dollari di proventi lordi, composti da 403 milioni di dollari in contanti detenuti da IIACnel trust, un PIPE (Private Investment in Public Equity) interamente sottoscritto di 250 milioni di dollari (incrementato di 50 milioni rispetto al target originale alla luce della forte domanda da parte degliinvestitori) e 225 milioni di dolalri in un forward purchase agreement con Strategic Holding Group S.à.r.l., unveicolo di investimento indipendente di Investindustrial VII L.P. (“SSH”).

In base al forward purchase agreement, SSH investirà circa 225 milioni di dollari che, insieme alle Sponsorpromote shares4, lo porterà a detenere circa l'11% della società. L'investimento di SSH sarà soggetto ad un periodo di lock-up fino a un massimo di 3 anni a conferma del forte impegno e legame con la Famiglia Zegna.

«Il PIPE ha riscontrato forte interesse da parte di un gruppo di investitori istituzionali di altissimo profilo,incluso il coinvolgimento – con un investimento di dimensioni significative – di uno dei principali assetmanager globali degli Stati Uniti, ed è stato inoltre sottoscritto da diversi nomi di rilievo dell'industria dellusso, da membri del consiglio di amministrazione e del top management della Società. La compagine di investitori che parteciperanno al PIPE, unita agli attuali azionisti di IIAC, creerà una base azionaria moltodiversificata e altamente qualificata – che aiuterà a consolidare il successo di Zegna nei mercati azionari pubblici» si legge nel comunicato dell’azienda.

I board di IIAC e Zegna hanno entrambi approvato all'unanimità l'operazione proposta, il cui perfezionamento è atteso entro il quarto trimestre di quest'anno ed è soggetto ad approvazioni e condizioni regolamentari standard, nonché al voto favorevole degli azionisti di IIAC.

La governance post operazione

La quotazione in Borsa a Wall Street avverrà nella continuità della governance della società. Gildo Zegna, che ha escluso qualunque tipo di riflessione sulla successione in azienda, sarà ceo e presidente della società e nel board la famiglia sarà rappresentata da Paolo e Anna Zegna. Inoltre nel consiglio di amministrazione entreranno Sergio Ermotti e Andrea C. Bonomi in rappresentanza dei nuovi azionisti.

«Zegna non diventerà un conglomerato di brand, ma continuerà a svilupparsi attraverso acquisizioni che siano coerenti con la storia e la strategia. Non ci saranno acquisizioni opportunistiche» ha sottolineato Bonomi durante la conferenza stampa per illustrare l’operazione, aggiungendo inoltre: «Quando abbiamo creato la Spac quotata a Wall Street avevamo l’obiettivo di portare in Borsa una società iconica, di tradizione e con prospettive di crescita importanti. Zegna è una societyà italiana con queste caratteristiche e allo stesso tempo è una global company».

Advisors nell’operazione: UBS Investment Bank agisce in qualità di exclusive financial advisor del Gruppo Ermenegildo Zegna conun team guidato da Riccardo Mulone (Italy Country Head di UBS), e di co-lead placement agent del PIPE.Sullivan & Cromwell agisce in qualità di legal advisor del Gruppo Ermenegildo Zegna. Deutsche Bank, Goldman Sachs Bank Europe SE-Succursale Italiana, JP Morgan Securities e Mediobanca agiscono in qualità di financial advisor di Investindustrial Acquisition Corp. Deutsche Bank,Goldman Sachs e JP Morgan Securities agiscono in qualità di co-lead placement agent del PIPE. Mediobanca ha fornito la fairness opinion al consiglio di amministrazione di Investindustrial Acquisition Corp. Chiomenti e Kirkland & Ellis agiscono come legal advisor di Investindustrial Acquisition Corp. Shearman & Sterling agisce come legal advisor dei placement agent.

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