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Esame di maturità sì o no? Gli studenti si mobilitano sui social

Mentre la ministra dell’Istruzione Azzolina punta a una prova solo orale dal 17 giugno, sui social gli studenti si dividono: c’è chi appoggia la scelta di Viale Trastevere e chi chiede di annullare l’esame

di Alessia Tripodi

(ANSA)

2' di lettura

La maturità va fatta a scuola e in presenza, con le dovute precauzioni. No, meglio sospendere gli esami quest’anno, con la pandemia troppi ragazzi stanno vivendo situazioni negative e non riescono a fare lezioni decenti a distanza. Sono le voci dei maturandi che si corrono sui social in vista dell’esame di maturità che, con tutta probabilità, quest’anno partirà il 17 giugno e sarà solo orale. Migliaia di ragazzi che si mobilitano per far sentire la loro voce al ministero dell’Istruzione, due “fazioni” opposte che hanno lanciato petizioni sul web soprattutto attraverso Instagram, raccogliendo migliaia di adesioni.

Esame sì
«Se dal 1° giugno si potrà andare dal parrucchiere, perchè non si può fare l’esame di maturità a scuola, con le dovute precauzioni?». Se lo chiede Arianna Furi, fondatrice di Millennials, organizzazione giovanile nata nel 2017 che raccoglie oltre 7mila ragazzi tra i 14 e i 26 anni e più di 4.300 followers sul profilo Instagram @millennialsit. Proprio dal web è partita la petizione on line #maturità2020 a scuola!, che solo sui social ha raccolto 5mila adesioni. «L’idea è partita da un sondaggio tra i nostri iscritti che si stanno preparando alla maturità - racconta Arianna - dal quale è emerso che il 98%, ovvero circa 2mila ragazzi, vuole sostenere l’esame a scuola», perchè lo considera una tappa importante nella propria vita formativa e sociale. Dai Millennials arriva dunque l’ok a un «maxi esame orale in presenza» come quello al quale sta lavorando la ministra Azzolina.

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Esame no
Sull’altro fronte ci sono i “no maturità”. «Siamo un gruppo di studenti che supportano la pagina su Instagram @nomaturita2k20 - scrivono in una lettera inviata ai giornali - che conta più di 13 mila maturandi» e «stiamo portando avanti una petizione da 30 mila firme» per «far sospendere gli esami quest’anno». Secondo questi ragazzi è «inammissibile svolgere un esame in questo momento, ci sono maturandi che hanno perso parenti , che sono ammalati o che non hanno svolto una lezione decente da febbraio!».

L’obiettivo della petizione lanciata su change.org, che finora ha raccolto 34mila adesioni, è «ottenere un diploma legalmente valido - spiegano -con un voto che comprenda la media del triennio». E sul web illustrano nel dettaglio le loro richieste, chiedendo sostegno alla protesta: «Noi ragazzi siamo totalmente delusi dalle mosse di questo governo - scrivono - e soprattutto dal fatto che nessuno, politici e non, ci stia ascoltando. Siamo stati dimenticati!».

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