cagliari

Esaminata l’offerta anglo olandese

La proposta di gestione presentata da Pifim con Port of Amsterdam International

di Davide Madeddu

La proposta di gestione presentata da Pifim con Port of Amsterdam International


2' di lettura

Una manifestazione di interesse per la gestione del compendio portuale di Cagliari. E rilanciare dallo scalo più importante della Sardegna il transhipment. A presentare la proposta, ora al vaglio dell’Autorità di sistema del mare di Sardegna è la società di diritto inglese PIFIM, in avvalimento con la Port of Amsterdam International.

Per il momento si tratta di un primo passo in un percorso ancora lungo dato che il gruppo è l'unico ad aver partecipato alla call internazionale (bandita dall'Adsp nel 2019 e chiusa ad agosto 2020), e ad aver presentato istanza per la gestione del compendio portuale. Un'area formata da quasi 400 mila metri quadri di piazzale, con 1.600 metri lineari di banchina (incrementabili così come previsto dal Piano regolatore), 16 metri di fondale, fabbricati da adibire ad uffici, mensa, spogliatoi, depositi attrezzature, e un “Punto di Ispezione Frontaliero”. A questi spazi si può aggiungere, come rimarcano dall'Adsp, “la possibilità di locare o acquistare dal Consorzio Industriale Provinciale di Cagliari il relativo parco gru e mezzi per la movimentazione”.

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In dote, secondo quanto riportato dal bando, anche la presenza di una Zona Franca Doganale interclusa e di un collegamento alla istituenda Zona Economica Speciale di oltre 1.600 ettari, attesa da oltre 1 anno e mezzo. Su cui sono attesi risvolti a breve, si spera con la nomina del commissario.

Per Massimo Deiana, presidente dell’Adsp del Mare di Sardegna è ancora «prematuro parlare di vittoria» giacché «sono ancora in corso valutazioni e approfondimenti». Ma per l’Adsp, la proposta può essere considerata «un risultato di grande importanza, che apre nuovi ed importantissimi scenari per il futuro del Porto Canale di Cagliari».

La proposta presentata dal gruppo straniero è al vaglio della Commissione di valutazione che, come sottolinea Deiana «procederà all'esame dei contenuti della proposta che, se in linea con la nostra vision, darà il via libera all’avvio dell’iter istruttorio e alla pubblicazione della domanda di concessione, così come previsto dalla normativa in vigore».

Terminata la valutazione della proposta e delle integrazioni ci sarà la pubblicazione della domanda per un periodo di almeno 60 giorni. Entro questo termine anche altri soggetti potranno presentare richieste in concorrenza o eventuali osservazioni e opposizioni.

I criteri di valutazione dell'istanza saranno basati sull'analisi dei Piani operativo, organizzativo e di investimento proposti. Fondamentale il Piano Occupazionale, all'interno del quale, in base all'avviso pubblico dell'Adsp, il nuovo concessionario dovrà garantire un numero di unità lavorative congruo alla concessione ed un riassorbimento del maggior numero possibile di lavoratori provenienti dal cessato terminalista.

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