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Esodo di capitali e residenti da Hong Kong a causa della legge sulla sicurezza

Si profila un’uscita di capitali da 36 miliardi di dollari, mentre in 153.300 potrebbero imboccare il canale migratorio offerto da Londra

di Rita Fatiguso

2' di lettura

Un esodo di capitali e di abitanti incombe su Hong Kong, l'ex colonia Britannica passata alla Cina tra contrasti e proteste di piazza.
Un report di Bank of America segnala che la nuova legge sulla sicurezza varata dal governo centrale di Pechino potrebbe costare 36 miliardi di dollari in capital outflow.
Si calcola anche che 153.300 residenti potrebbero usufruire del canale che si apre a fine mese per poter immigrare in Uk e prendere la cittadinanza britannica.

Circa un terzo dell'ex colonia potrebbe in ipotesi avvalersi di questa opportunità offerta la scorsa estate dal Governo britannico ma a compiere il gran passo potrebbero essere in molti meno. La manovra è stata duramente contestata da Pechino che la considera una interferenza negli affari interni. Entro il 2025 il numero potrebbe toccare le 321,600 unità con un notevole impatto sul valore aggiunto dell’hub asiatico e soprattutto sulla sua moneta, ancorata al dollaro americano.

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L’aiuto di Pechino

L’arrivo sui listini di società cinesi ha aiutato il dollaro di Hong Kong a sostenersi intorno a un valore del 7.75. Anche la resilienza finanziaria dell’hub ha portato bene. La capitalizzazione di Borsa ha toccato quota 5.9 trilioni a novembre con un aumento del 28 per cento.

Hong Kong veleggia verso una crescita del 3.7% nel 2021. Molto dipenderà anche dagli investimenti in corso, e dall’inegrazione nella GBA, Greater area bay, anche per fronteggiare il problema più grosso, quello dell’aumento della disoccupazione, che ha raggiunto il 6,4%, il più alto livello in 16 anni.

La resilienza dell’ex colonia è stata determinante nel far fronte ai contraccolpi politici e anche sanitari, dal momento che Honk Kong è stata duramente attaccata dalla pandemia.

Pechino sostiene che su base annua la situazione cambierà e la crescita di HK ripartirà, dal 9% del secondo quarto del 2020 si è già passati al 3.5 dell’ultimo scorcio del 2020. Anche le esportazioni hanno ripreso quota, con una crescita dell’1.3 per cento.


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