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Esplode la protesta dei benzinai: stop prima in autostrada, poi in città. Garante: revocare lo sciopero

Stop a partire dalla notte di mercoledì

di Marco Morino

Il Garante chiede ai benzinai di revocare lo sciopero: ecco perché

Stop a partire dalla notte di mercoledì


2' di lettura

L’emergenza Covid-19 fa esplodere la protesta dei benzinai, che miniacciano la serrata. «Gli impianti di rifornimento carburanti
cominceranno a chiudere: da mercoledìnotte quelli della rete autostradale, compresi raccordi e tangenziali; e, via via, tutti gli altri anche lungo la viabilità ordinaria». Lo annunciano Faib-Fegica-Figisc/Anisa in una nota. «Noi, da soli, non siamo più nelle condizioni di assicurare né il necessario livello di sicurezza sanitaria, né la sostenibilità economica del servizio», spiegano i gestori carburanti.

Il Garante degli scioperi ha però chiesto di revocare subito la protesta dei benzinai e ribadisce l’invito a tutti i sindacati a non effettuare scioperi fino al 30 marzo 2020 in considerazione dell’emergenza Covid-19.

«Nessuno può pensare di continuare a trattarci da schiavi, né da martiri», affermano i gestori della rete carburanti. «Siamo persone con famiglie da proteggere, cittadini tra gli altri che sanno di dover assolvere a una responsabilità di cui non si vogliono spogliare, ma a cui non può̀ essere scaricato addosso l’intero carico che altri soggetti, con ben altri mezzi, disponibilità economiche e rendite, si ostinano a ignorare». La categoria è composta da oltre 100.000 persone in tutta Italia che, si spiega in una nota, hanno continuato a fare il loro lavoro nonostante si sia registrata una contrazione del volume d’affari di circa l’85%.

«Correremo il rischio dell’impopolarità e dei facili strali lanciati da comode poltrone, ma davvero non abbiamo né voglia, né la forza per spiegare o convincere delle solari ragioni che ci sostengono»,
affermano Faib-Fegica-Figisc/Anisa . «Chi volesse approfondire può̀ chiedere conto a Governo, concessionari autostradali, compagnie petrolifere e retisti indipendenti: a ciascuno di essi compete fare
per intero la propria parte se si vuole assicurare la distribuzione di benzina e gasolio».

«Il minacciato blocco da parte dei benzinai deve essere assolutamente evitato: a rischio il trasporto delle merci essenziali». A lanciare l’allarme è il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè, che invita il Governo a fornire risposte alle richieste dei gestori degli impianti autostradali e stradali di carburante per evitare che l’autotrasporto sia costretto, suo malgrado, a fermarsi per l'impossibilità di far rifornimento interrompendo l'approvvigionamento delle merci.

«Auspichiamo un immediato intervento del Governo perché, se le sigle dei gestori di carburante dovessero confermare il fermo, annunciato a partire da domani, si avrebbe come effetto il rischio della conseguente sospensione dei servizi essenziali già precari che oggi le imprese dell'autotrasporto stanno garantendo agli ospedali, alle farmacie, alle attività produttive e ai negozi di generi di prima necessità», conclude il vicepresidente di Conftrasporto-Confcommercio.

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