in un appartamento in piazzale Libia

Esplosione in un palazzo a Milano: sei feriti, uno grave. Tre i piani coinvolti

Un fortissimo boato ha fatto tremare i palazzi a Milano Sud

(ANSA)

3' di lettura

È di cinque persone ferite in modo lieve e una in modo più serio il primo bilancio dell'esplosione che si è verificata questa mattina in una palazzina di piazzale Libia a Milano. La persona più grave è quella che si trovava nell'appartamento al piano terra dove si è verificato lo scoppio. All'interno del palazzo si sono verificati una serie di crolli di muri interni e non strutturali. Sono in corso da parte dei vigili del fuoco le ricerche di alcune persone che probabilmente si sono allontanate dalla zona al momento dello scoppio. I pompieri stanno anche controllando che non ci siano altre persone coinvolte.

La persona ferita più gravemente è Adam Serdiuchenko, lucraino di 29 anni (ne compirà 30 il 10 ottobre), che ha riportato ustioni di secondo e terzo grado su tutto il corpo. L'uomo è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Niguarda. Lo comunica Areu, spiegando che sarebbero una cinquantina gli abitanti del condominio e che dall'esplosione al piano terra si sarebbe poi sviluppato un incendio che avrebbe coinvolto il primo piano. Sul posto sono intervenuti una squadra USAR, 9 ambulanze, 2 automediche, 1 autoinfermieristica, oltre a Polizia, vigili del fuoco e vigili urbani. Secondo quanto si è appreso, lo straniero vive in Italia da diversi anni e lavora come chef de rang in un importante ristorante milanese. La sua passione per la cucina è totalizzante nella sua vita, come dimostrano le tante foto dei piatti pubblicate sui suoi profili social. Ha il sapore della beffa, dunque, che la perdita di gas che ha generato l'esplosione (come ipotizza la Procura) sia partita proprio dalla sua cucina.

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Milano, esplosione in un palazzo: danneggiati tre piani

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«Molto probabilmente si tratta di gas metano, dovremo indagare da dove si è originata la perdita. Abbiamo fatto chiudere il gas da tutto l'edificio che è stato evacuato». È questa la prima ipotesi sulla causa dell'esplosione secondo Maurizio Pendini, direttore e vice dirigente del comando dei Vigili del Fuoco di Milano. Mancano all'appello due inquilini, ma non è escluso che non fossero nel palazzo di nove piani o che possano essersi già allontanati. «Stiamo terminando la ricerca dei dispersi per eliminare ogni dubbio, probabilmente non ce ne sono. Il primo passaggio con i cani è stato negativo. È stata una forte esplosione, le notizie erano molto gravi, temevamo il peggio - ha spiegato Pendini -. Si è verificata un'esplosione a pian terreno, c'è un ferito grave ma cosciente e cinque lievi. È stato danneggiato un appartamento e l'androne delle scale nonché tutte le finestre fino al quinto piano dell'edificio».

«Le prime valutazioni dei vigili del fuoco intervenuti parlerebbero di fuga di gas in un appartamento privato». Lo ha detto il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano dopo un sopralluogo sul posto. «Quello in condizioni più gravi è l'abitante affittuario dell'appartamento» a piano terra dove si ipotizza si sia verificata la fuga di gas, «e ci sono altri feriti in situazioni meno gravi», ha spiegato la pm, confermando che nelle abitazioni non c'è un bruciatore ma «ci sono le cucine a gas. È questo - ha proseguito - il punto che potrebbe aver avuto la fuoriuscita di gas. Ma è ancora tutto da verificare, non ci sono ancora certezze». Il procuratore ha confermato che sono «ancora in corso accertamenti per verificare che non ci siano vittime» che però al momento «non ci sono». In ogni caso «le unità cinofile stanno verificando la presenza di eventuali altre persone tra le macerie». Al momento, ha concluso, «sembrerebbe una situazione più rassicurante e sotto controllo. La polizia sta facendo il suo lavoro d'indagine».

«E' già stata predisposta l'assistenza in albergo per chi non potrà rientrare stasera a casa” nel palazzo di piazzale Libia 20 a Milano danneggiato da un'esplosione che ha causato anche feriti: lo ha spiegato Cristiano Cozzi, direttore della Protezione civile di Milano. “I primi tre piani sono abbastanza lesionati. Si sta facendo una verifica strutturale e la ricerca di eventuali dispersi - ha spiegato Cozzi -. Poi i vigili del fuoco diranno cosa è agibile. Stiamo contattando tutti i circa 50 inquilini, e verificheremo chi non può rientrare a casa, chi può stare da parenti o avrà bisogno di una camera in un albergo. E' stato interessato anche il palazzo al civico 22 e pure in altre palazzine l'esplosione ha causato la rottura di vetri”.

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