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Esplosione in miniera di carbone in Turchia, 41 morti e decine di feriti

L’esplosione è avvenuta in una miniera di carbone nella città di Amasra

Aggiornato alle 20:00

Turchia, Erdogan su esplosione in miniera: "Indagheremo su cause e responsabili"

2' di lettura

Sono 41 gli operai morti nell’esplosione della miniera di carbone avvenuta ieri nel nord-ovest della Turchia. Il nuovo bilancio è stato aggiornato dal ministro degli Interni, Suleyman Soylu, che si trova sul luogo del disastro. «Abbiamo contato un totale di 41 morti. 58 minatori sono riusciti a salvarsi», ha detto Soylu, mentre il ministro dell’Energia Fatih Donmez ha dichiarato in lacrime che «ci stiamo avvicinando alla fine delle operazioni di salvataggio».

L’ultimo minatore che era stato dato per disperso dopo l’esplosione nella miniera di carbone di Amasra, nel nord-ovest della Turchia, è stato trovato morto sabato mattina. Lo ha annunciato il presidente Recep Tayyip Erdogan, giunto sul luogo della tragedia, precisando che il bilancio dell’esplosione è «salito a 41 vittime». Terminano così le operazioni di soccorso che andavano avanti da oltre 20 ore dopo l’esplosione avvenuta ieri sera.

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Il presidente russo, Vladimir Putin, ha inviato un messaggio di condoglianze al suo omologo turco, Erdogan. Lo ha riferito il Cremlino, secondo cui Putin ha espresso le sue «più sentite condoglianze in relazione alle conseguenze tragiche dell’incidente nella miniera di carbone nella provincia di Bartin».

Turchia: esplosione in miniera, almeno 40 morti

L’esplosione è avvenuta in una miniera nella città di Amasra, sul Mar Nero. Le squadre di soccorso hanno lavorato per salvare decine di lavoratori intrappolati in gallerie a 300 e 350 metri sotto il livello del mare. Secondo il ministro degli Interni turco Suleyman Soylu, erano 110 i minatori intrappolati nel sottosuolo al momento dello scoppio.

«Siamo davvero di fronte a un quadro triste», ha detto Soylu, accorso sul posto insieme al ministro dell’Energia, Fatih Donmez. «Secondo le prime informazioni, l’esplosione sarebbe stata provocata da un grisou (miscela di gas costituita da metano, o altri idrocarburi che si forma spontaneamente nelle miniere di carbone e in contatto con l’aria si infiamma ed esplode)», ha spiegato Donmez.

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