verso la quotazione

Esselunga, cda per andare in Borsa. Rating più alto dell’Italia

di Carlo Festa


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Imagoeconomica

1' di lettura

Summit per l’Ipo di Esselunga. Lo scorso 7 novembre si è riunito il Cda di Esselunga, la creatura di Bernardo Caprotti oggi controllata dalla moglie e dai figli. Nel corso del Cda è stato confermato l’impegno di proseguire nel percorso che porterà Esselunga ad essere quotabile nei tempi opportuni, qualora la controllante Supermarkets Italiani decidesse in tal senso. Inoltre il board ha registrato il giudizio migliorativo che Moody’s ha riservato a Esselunga, portando l’outlook da negativo a stabile e confermando il rating di lungo termine a Baa2 nonché il rating senior unsecured assegnato alle obbligazioni emesse per 1 miliardo. Un giudizio lusinghiero, dato l’abbassamento di un livello del rating sovrano a lungo termine dell’Italia (da Baa2 a Baa3/stabile).

Dunque, il rating a lungo termine di Esselunga è di un gradino superiore rispetto a quello del debito sovrano dell’Italia nonostante Esselunga sia una società operante solo in Italia. È da notare che nel giugno scorso anche l’altra agenzia di rating S&P aveva confermato il rating di Esselunga a BBB- con outlook stabile, cioè allo stesso livello del 2017 e dopo il recente abbassamento dell’outlook sul debito sovrano non ha ritenuto necessario prendere alcuna azione di revisione su Esselunga. (C.Fe.)

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