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Esselunga, rallentano gli utili: -6,27%. In crescita le vendite

La crescita delle vendite, si legge nel bilancio, è stata ottenuta senza incremento dei prezzi a scaffale pur a fronte di un incremento dei costi da parte dei nostri fornitori. Esselunga ha continuato ad investire nelle attività promozionali che, nel 2018 hanno permesso di garantire uno sconto erogato a favore dei clienti di quasi 1.500 milioni di euro con un incremento di quasi 90 milioni rispetto al 2017


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(Ansa)

2' di lettura

Nel 2018 Esselunga ha riportato vendite totali in aumento del 2,1% a 7,91 miliardi di euro (il mercato di riferimento ha avuto un andamento negativo) e ricavi netti per 7,74 miliardi includendo rettifiche delle vendite per 170,8 milioni. È quanto si legge nel conto economico adjusted del
bilancio di esercizio 2018 del gruppo - visionato da Radiocor - chiuso con un utile netto in rallentamento del 6,27% da 305,8 a 286,6 milioni.
Per Esselunga - si legge nel bilancio - «la crescita (delle vendite, ndr) è stata ottenuta senza incremento dei prezzi a scaffale pur a fronte di un incremento dei costi da parte dei nostri fornitori. Esselunga ha mantenuto la posizione di leadership di convenienza acquisita con oltre tre punti
percentuali sotto la media del mercato, ha continuato ad investire nelle attività promozionali che, nel 2018 hanno permesso di garantire uno sconto erogato a favore dei clienti di quasi 1.500 milioni di euro con un incremento di quasi 90 milioni rispetto al 2017. L’intensità dello sconto medio ha ormai superato il 16% delle vendite totali».

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Guardando avanti «la società continuerà a investire nella qualità dei prodotti e nella competitività nei prezzi per mantenere la leadership decennale, anche se queste iniziative potranno avere un impatto sui margini» e «continuerà l’ampliamento dell’offerta di nuovi prodotti per la promozione di uno stile di vita sano, per il supporto ai clienti con esigenze alimentari specifiche e con la realizzazione di una linea di prodotti ’primo prezzo’ con un maggiore assortimento rispetto al passato».

Tornando ai dati del 2018, il margine operativo lordo, sempre adjusted, è salito da 647,9 a 710,2 milioni, nonostante l’aumento del costo del lavoro dovuto agli effetti della chiusura del Contratto collettivo nazionale di lavoro, e il risultato operativo è cresciuto da 420,6 a 422,9 mln milioni, pur a fronte di maggiori ammortamenti. L’utile ante imposte è sceso da 405,9 a 391,2 milioni. Includendo imposte sul reddito per 104,6 milioni, l’utile netto di esercizio è calato da 305,8 a 286,6 milioni, a causa di maggiori oneri finanziari connessi all’acquisizione di La Villalta Immobiliare e del fatto che nel 2017 la società aveva beneficiato di minori imposte relative agli esercizi precedenti anche a seguito dell’applicazione degli standard Ifrs. La posizione finanziaria netta è stata negativa per 435,7 milioni, contro il dato negativo per 847,5 milioni al 31 dicembre 2017. La forte generazione di cassa è stata dovuta a fattori tra cui il miglioramento della gestione operativa, la partenza posticipata di alcuni investimenti e il minore pagamento di imposte a fronte di maggiori acconti versati nel 2017. Nel 2018 il Roi è stato del 6,5%, contro il 7,5% del 2017.
Esselunga nel 2018 ha investito 319,5 milioni di euro, di cui 290,4 in immobili, impianti e macchinari, e ha aperto negozi a Pistoia Porta Nuova, Vimercate e Milano Famagosta, ha visto crescere ulteriormente il canale e-commerce, che ha superato i 236 milioni di vendite (+28,3% sul 2017).

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