Bilanci

Essilor Luxottica, ricavi a 21 miliardi. Atlantia chiude in rosso

Il colosso degli occhiali batte il Covid con una crescita del 20% sul giro d’affari. Per la società delle autostrade perdita da 544 milioni

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2' di lettura

Nel 2021 Essilor Luxottica ha registrato un fatturato a 21,4 miliardi, in crescita del 20% rispetto al 2019 pre-pandemia e del 40% rispetto al 2020 con il contributo del gruppo acquisito GrandVision, mentre i ricavi sono a 17,8 miliardi escludendo tale contributo. L’utile netto è di due miliardi in questo secondo caso, rispetto ai 1.938 milioni del 2019, usato come anno di riferimento, con un aumento del 16% a cambi correnti e del 6,3% a cambi costanti. Il dividendo proposto è di 2,51 euro per azione in contanti o azioni, con il gruppo nato dalla fusione con la Luxottica di Leonardo Del Vecchio che prevede a cambi costanti una «crescita del fatturato annuo nel periodo 2022-2026 intorno al 5% e un utile operativo adjusted al 19-20% del fatturato nel 2026».

Quarto trimestre al top per Essilor Luxottica

Il quarto trimestre per Essilor Luxottica è stato il migliore dell’anno, sottolinea il gigante delle lenti e delle montature per occhiali, «con tutte le aree geografiche che hanno superato i livelli di fatturato pre-pandemia». La crescita è a doppia cifra in Nord America e in America Latina rispetto al 2019, con la categoria dei prodotti per il sole in accelerazione. Nel quarto trimestre, il fatturato totale comparabile del gruppo è stato infatti pari a 5.579 milioni, in aumento dell’11% rispetto al quarto trimestre del 2019 a cambi costanti con tutte le aree geografiche che hanno superato i livelli pre-pandemia. Il Nord America e l’America Latina hanno guidato la performance con una crescita rispettivamente del 13,9% e del 25,1 per cento.

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Atlantia, 2021 in rosso

Atlantia invece ha chiuso il 2021 in perdita per 544 milioni di euro, dopo aver registrato svalutazioni per 0,8 miliardi, dimezzando il rosso di 1,18 miliardi del 2020. L’esercizio, si legge in una nota, ha registrato ricavi in crescita del 22% a 6,4 miliardi e un ebitda salito di un miliardo di euro, a quota 4 miliardi (+31%), beneficiando soprattutto dell’andamento del traffico autostradale (+21%). L’indebitamento finanziario netto si attesta a fine 2021 a 30 miliardi, in riduzione di 3,8 miliardi. mentre gli investimenti sono stati pari a 1 miliardo (+14%). Torna il dividendo, con una proposta all’assemblea di 0,74 euro per azione.

Miglioramento in vista tra il 2022 e il 2024

Il gruppo Atlantia si attende, nel periodo 2022-2024, risultati in «miglioramento» sul 2021 «sulla base della stima di un traffico in crescita» e «con recupero rispetto alla situazione» pre-Covid. In particolare, il traffico autostradale è atteso in crescita del 5% medio annuo rispetto al 2021 e quello aeroportuale in forte recupero con un ritorno ai livelli del 2019 nel 2025. Nel periodo, si legge in una nota, il gruppo Atlantia prevede di investire 5,1 miliardi supportati da ricavi ed ebitda in crescita rispettivamente a 7,7 miliardi e 5,1 miliardi al 2024.

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