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EssilorLuxottica chiude il 2019 con una crescita solida ed è positiva sul 2020

Il gruppo italofrancese ha archiviato lo scorso esercizio con un utile netto della capogruppo da 1,938 miliardi (+9,2%) a fronte di ricavi per 17,390 miliardi (+7,4%)

di Monica D'Ascenzo

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(Reuters)

Il gruppo italofrancese ha archiviato lo scorso esercizio con un utile netto della capogruppo da 1,938 miliardi (+9,2%) a fronte di ricavi per 17,390 miliardi (+7,4%)


4' di lettura

Primo bilancio di EssilorLuxottica di crescita per il colosso dell'occhialeria. L'esercizio 2019 si è chiuso con ricavi in aumento del 7,4% a 17,390 miliardi di euro rispetto ai ricavi pro forma dell'anno precedente (+4,4% a cambi costanti). L'utile lordo industriale adjusted6 si è attestato al 62,6% delle vendite, mentre l'utile operativo adjusted è stabile al 16,2% a 2.812 milioni . L'utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo adjusted è pari a 1,938 miliardi di euro, in aumento del 9,2% rispetto all'anno precedente (+4,8%1 a cambi costanti).
Alla luce dei risultati il consiglio di amministrazione proporrà all'approvazione degli azionisti, nel corso dell'assemblea annuale che si terrà il 15 maggio, il pagamento di un dividendo 2,23 euro per azione. Agli azionisti verrà offerta la possibilità di ricevere il loro dividendo in denaro o in azioni di nuova emissione. Il dividendo verrà pagato - o le azioni emesse - a partire dal 15 giugno 2020.
Per quel che riguarda la frode nello stabilimento Essilor in Tailandia, il gruppo precisa: “Il 30 dicembre 2019, la società ha annunciato di aver scoperto attività finanziarie fraudolente in uno stabilimento di Essilor in Tailandia. Da quel momento, Essilor International ha implementato una vasta gamma di misure correttive sotto la supervisione del consiglio di amministrazione di EssilorLuxottica”.

L'impatto del Covid-19
Dal comunicato del gruppo emergono alcune indicazioni anche sul l'anno in corso: “Gli obiettivi finanziari della società per il 2020 assumono che l'epidemia COVID-19 si ridurrà nei prossimi mesi. Sulla base di questo presupposto, ed escludendo qualsiasi contributo di GrandVision, EssilorLuxottica prevede una crescita di fatturato e risultati. Incluse le sinergie, a tassi di cambio costanti”, il gruppo italofrancese prevede:
fatturato in crescita: + 3,0%-5,0%;
crescita dell'utile operativo adjusted6: 0,7-1,2x rispetto alla crescita del fatturato;
crescita dell'utile netto adjusted6: 0,7-1,2x rispetto alla crescita del fatturato.
Inoltre, a causa dell'epidemia di COVID-19, “l'attuale aspettativa della società è che la crescita dei ricavi del primo semestre sia inferiore rispetto al trend annuo, con una ripresa nella seconda metà dell'anno”, sottolinea la nota.
Nello specifico la società precisa che l'attuale epidemia “ha un impatto negativo sulle attività della società in Cina, che rappresentano circa il 5% del fatturato consolidato. Finora, il virus ha avuto un impatto lieve sul fatturato del Gruppo nel resto del mondo. Ad oggi, le scorte di magazzino sono sufficienti a soddisfare la domanda per diverse settimane”.
In termini di produzione, gli impianti di EssilorLuxottica in Cina stanno attualmente funzionando a capacità leggermente ridotta e stanno tornando velocemente nella norma, mentre gli stabilimenti in Italia e nel resto del mondo lavorano attualmente a pieno regime. Piani di emergenza possono essere attivati in caso di pandemia prolungata, con l'obiettivo di ottimizzare l'infrastruttura globale della Società. EssilorLuxottica può contare su una rete mondiale di stabilimenti e laboratori che consente flessibilità e continuità.

Positivi i commenti dei vertici
“Nel suo primo anno, EssilorLuxottica ha registrato una solida performance. Il Gruppo ha sviluppato la sua mission proponendo prodotti innovativi per tutte le fasce di prezzo a clienti e consumatori in tutto il mondo, generando una crescita redditizia. Tutto questo si è tradotto in un forte aumento del fatturato, del flusso di cassa e dell'utile netto, in linea con la guidance. La Società ha inoltre adottato una serie di decisioni strutturali al fine di avviare il processo di integrazione e realizzare le sinergie annunciate al Capital Markets Day. Essilor, da parte sua, ha registrato una performance positiva. La società ha continuato a fare leva sulle proprie capacità di innovazione nell'eyecare e nell'eyewear, sulle piattaforme digitali di proprietà e sulla flessibilità offerta dal suo network globale di fabbriche interconnesse e laboratori per lenti oftalmiche”, afferma Laurent Vacherot, amministratore delegato di Essilor.
“Nel commentare la performance di Luxottica nell'ultimo anno, c'è tanto di cui essere orgogliosi sia per i risultati solidi e positivi sia per gli obiettivi raggiunti: la trasformazione digitale in atto nel gruppo, in particolare, dimostra come il lavoro svolto negli ultimi cinque anni stia dando i suoi frutti. L'investimento strategico in questi ambiti ci ha permesso non solo di crescere e migliorare i profitti ma anche di dimostrare come le iniziative digitali possano avere un impatto positivo sull'intera organizzazione, dallo sviluppo delle vendite online alla capacità sempre maggiore di interagire in tempo reale con i consumatori su tutti i canali. Questi traguardi e l'eccezionale generazione di cassa di 1,2 miliardi di Euro contribuiscono in modo determinante ai risultati complessivi di EssilorLuxottica nell'anno”, ha affermato Francesco Milleri, vice-presidente e amministratore delegato di Luxottica.

Le sinergie
Il processo di integrazione tra Essilor e Luxottica prosegue e sono confermati gli obiettivi sia in termini di ricavi sia in termini di costi e conferma che l'impatto netto sull'utile operativo adjusted di tali sinergie è atteso in un intervallo compreso tra:
300 e 350 milioni di Euro nel periodo 2019-2021;
420 e 600 milioni di Euro entro il 2022-2023.
Nel 2019, le prime sinergie generate nell'ambito di questo piano sono state in linea con le aspettative interne. Il piano include lo sviluppo dell'offerta di lenti Essilor, anche le più sofisticate, all'interno del network retail della società e alcuni importanti progetti in ambito ricerca e sviluppo, procurement, laboratori lenti e insourcing.

Cambiamenti di management
Come ci si attendeva dal consiglio di amministrazione tenutosi ieri è arrivata la nomina del nuovo co-direttore finanziario del gruppo, dopo il passo indietro a inizio settimana di Hilary Halper. Al suo posto, dal fronte Essilor, è stato nominato David Wielemans, che affianca il co- Cfo Stefano Grassi. Inoltre Ariel Bauer è stato nominato co-head investor relations di EssilorLuxottica, insieme a Giorgio Iannella, in sostituzione di Véronique Gillet.
Per quel che riguarda la ricerca dell'amministratore delegato, il gruppo conferma che sia in corso e che si stanno prendendo in considerazione anche candidati interni. La nomina sarà decisa entro la fine del 2020.

L'acquisizione di GrandVision
La Commissione Europea ha avviato la Fase II della procedura antitrust relativa alla proposta di acquisizione di GrandVision. L'operazione ha fino ad oggi ricevuto il via libera incondizionato negli Stati Uniti, in Russia e in Colombia ed è attualmente in fase di revisione anche in Brasile, Cile, Messico e Turchia.
Non ci sono ulteriori indicazioni da parte della società, ma il mercato si attende un pronunciamento della Commissione Europea durante l'estate all'operazione che aggiungerà 7200 punti vendita al retail di EssilorLuxottica e costerà al gruppo oltre 7 miliardi di euro.

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