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EssilorLuxottica in rialzo dopo i conti trimestrali e in attesa dell'assemblea

di Eleonora Micheli

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(REUTERS)

2' di lettura

La Borsa di Parigi saluta con un lieve rialzo i conti del primo trimestre di Essilorluxottica. Il livello dei prezzi, però, è distante dai circa 120 euro dello scorso novembre, dopo che la fusione tra Essilor e Luxottica è diventata effettiva. Il calo di Borsa degli ultimi mesi del 2018 e la guerra intestina per la governance del gruppo hanno penalizzato le azioni e gli investitori preferiscono sposare un atteggiamento cauto in vista dell'assemblea dei soci del prossimo 16 maggio, nel corso della quale emergeranno con maggiore chiarezza i rapporti tra gli azionisti e in particolare tra la Delfin di Leonardo Del Vecchio e i manager francesi del gruppo.

Quanto ai conti del primo trimestre, sono risultati in crescita come atteso dagli analisti: il fatturato è salito del 7,5% a 4,2 miliardi di euro o del 3,7% considerando i cambi costanti. In più i vertici di EssilorLuxottica hanno confermato gli obiettivi per fine anno e anche le previsioni sulle sinergie (tra i 400 e i 600 milioni all’anno nell’arco dei prossimi 3-5 anni), mettendo a tacere le voci su un rallentamento dell’integrazione dovuto alla guerra per la governace. Nelle ultime settimane, in effetti, Leonardo Del vecchio e Hubert Sagnieres, rispettivamente presidente e vicepresidente del gruppo, si sono accusati a vicenda di usurpare il potere, venendo meno ai patti stabiliti in occasione della fusione. A fine marzo Del Vecchio ha richiesto una procedura di arbitraggio presso la Camera di commercio internazionale per porre sotto la lente le violazioni degli accordi. Come reazione a questa mossa, Sagnieres e alcuni consiglieri francesi si sono rivolti al Tribunale del commercio di Parigi per chiedere la nomina di un commissario ad acta. A fine aprile è stato nominato Frank Gentin, che avrà il compito di organizzare la difesa dinnanzi alla Camera di commercio internazionale, nominando un arbitro e un avvocato per il gruppo, in accordo con gli amministratori. Intanto il prossimo 16 maggio la parola passerà all'assemblea degli azionisti.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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