Trimestrali

Corrono i margini di Eni, EssiLux alza le stime. Bnp lancia buy back

Il gruppo petrolifero vede quadruplicato l’Ebit adjusted sul 2020, per i francesi nuovo piano di riacquisto da 900 milioni al via da lunedì

di Redazione Finanza

Corrono i margini di Eni nel terzo trimestre 2021

I punti chiave

  • EssiLux alza le stime
  • Volano i profitti di BnpParibas
  • Per Daimler utile in crescita nel trimestre

3' di lettura

L’Eni chiude il terzo trimestre del 2021 con l’utile operativo adjusted di Gruppo a 2,49 miliardi, in crescita del 22% sul trimestre precedente mentre nei nove mesi l’Ebit adjusted vola a 5,86 miliardi, con un incremento di 4,4 miliardi di euro rispetto ai primi nove mesi del 2020, +315%. Lo rende noto il gruppo petrolifero nella nota sui conti del terzo trimestre.

«Gli ottimi risultati di questo trimestre confermano il continuo trend di crescita delle nostre performance economico finanziarie», afferma l’Ad di Eni Claudio Descalzi, commentando i conti del terzo trimeste. «Grazie alle performance di tutti i nostri business - aggiunge - nel terzo trimestre abbiamo generato 2,5 miliardi di Ebit adjusted e un utile netto adjusted di 1,4 miliardi, valori ai massimi degli ultimi anni. Inoltre, nei primi 9 mesi dell’anno la forte generazione di cassa e l’attenta gestione dei costi rende disponibili oltre 4 miliardi di free cash flow, più che sufficienti a coprire l’intero dividendo e buyback 2021».

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EssiLux alza le stime

Nel terzo trimestre Essilorluxottica considerando anche il contributo di GrandVision ha registrato un fatturato prossimo ai 5,5 miliardi (+33% rispetto al 2019, anno pre Covid, a cambi costanti) e un fatturato comparabile in aumento del 9,3%: il dato supera le previsioni degli analisti, pari a 5 miliardi. La generazione di cassa consolidata è a 2,3 miliardi nei primi nove mesi dell’anno. «Alla luce della solida performance del terzo trimestre EssilorLuxottica aggiorna la sua guidance per l’anno 2021 - comunica la società - che ora punta a una crescita a una cifra medio-alta del fatturato rispetto al 2019 e a un aumento fino a 100 punti base dell’utile operativo adjusted» esclusa GrandVision.

Per il gruppo l’e-commerce è in crescita di circa il 50% e rappresenta l’8% del fatturato totale da inizio anno.

I ricavi consolidati inclusivi del contributo di GrandVision (consolidata dal primo luglio, quindi solo per il terzo trimestre) di EssilorLuxottica sono stati pari a 14.241 milioni nei primi nove mesi dell’anno. «Su base comparabile nel terzo trimestre i ricavi consolidati sono a 5.465 milioni e a 15.918 milioni nei nove mesi, rispettivamente in crescita del 9,3% e del 6,2% a cambi costanti rispetto agli stessi periodi del 2019», spiega il gruppo. Essilux ritiene che «a causa degli effetti della pandemia di COVID-19, il confronto con i dati del 2020 (sia per il terzo trimestre sia per i nove mesi) non è rilevante». Il miglioramento della stima di crescita del fatturato parte da una precedente che era ’mid single digit’, mentre l’ aumento fino a 100 punti base dell’utile operativo adjusted è in percentuale del fatturato rispetto al 2019 a cambi costanti.

Oltre 7 miliardi di profitti per Bnp Paribas

Bnp Paribas chiude il terzo trimestre con un utile in forte rialzo a 2,5 miliardi (+32,2%) e migliora anche rispetto al terzo trimestre del 2019, prima della crisi legata al Covid-19, indica il maggiore gruppo bancario francese che in Italia controlla Bnl. Il margine di intermediazione, pari a 11.398 milioni di euro, è in aumento del 4,7%; i costi operativi pari a 7.412 milioni, sono in aumento del 3,8%. Il ratio patrimoniale Cet1 si attesta al 13% con un incremento di 10 punti base rispetto al 30 giugno 2021. Nei nove mesi dell’anno l'utile netto del gruppo ammonta a 7.182 milioni con un incremento del 31,2% rispetto ai primi nove mesi del 2020.

Migliora l’utile di Daimler

Il gruppo automobilistico tedesco Daimler, proprietario del marchio Mercedes, ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 2,57 miliardi in rialzo del 19% e con un risultato operativo in rialzo del 4% a 3,61 miliardi. I risultati in miglioramento si sono registrati nonostante il difficile contesto di mercato per la penuria di semiconduttori che ha provocato “un calo significativo della produzione delle vendite” indica il gruppo in una nota.

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