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EssiLux, i ricavi salgono dell’8,2%: per il 2022 obiettivi confermati

Da inizio anno il fatturato ha raggiunto i 18,388 miliardi, in aumento dell’8,8% a cambi costanti e del 15,5% a cambi correnti.

di Mo.D.

(REUTERS)

2' di lettura

Essilorluxottica chiude un nuovo trimestre in crescita e conferma le stime di crescita a singola cifra per l’intero esercizio. Il gruppo italofrancese ha archiviato il periodo con ricavi consolidati pari a 6,39 miliardi di euro, con un aumento dell’8,2% a cambi costanti rispetto al terzo trimestre 2021 e del 17% a cambi correnti. Da inizio anno il fatturato ha raggiunto i 18,388 miliardi, in aumento dell’8,8% a cambi costanti e del 15,5% a cambi correnti.

Durante il Capital Market Day di EssilorLuxottica, tenutosi a Milano il 14 settembre, il cfo Stefano Grassi ha presentato la roadmap finanziaria della società, confermando l'outlook di lungo periodo comunicato lo scorso 11 marzo, ricorda il gruppo nel comunicato: crescita del fatturato annuo a «mid-single-digit» nel periodo 2022-2026 a tassi di cambio costanti; utile operativo adjusted tra il 19 e il 20% sul fatturato nel 2026.

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«Siamo orgogliosi della solida performance che il gruppo ha ottenuto nel terzo trimestre dell'anno, con tutte le aree geografiche in crescita, dall’AsiaPacifico all’America Latina, dall’EMEA al Nord America. I risultati dimostrano ancora una volta la forza del nostro modello di business, nonché le capacità e la determinazione delle nostre circa 200.000 persone nel mondo, impegnate nel realizzare la visione a lungo termine che abbiamo condiviso in occasione del Capital Market Day» commentano Francesco Milleri, presidente e ceo, e Paul du Saillant, vice amministratore delegato di EssilorLuxottica, terminando: «Guardiamo al futuro con fiducia, forti della nostra visione strategica e della capacità di realizzare le nostre prospettive a lungo termine».

A riguardo gli analisti di Bernstein osservano: «EssilorLuxottica, data la sua più ampia audience di consumatori, sarebbe più esposta ai venti contrari macroeconomici negli Usa e in Emea, rispetto alle società del settore dei beni di lusso: in circostanze normali, il rallentamento macroeconomico avrebbe un maggiore impatto, infatti, sui consumatori in fondo alla piramide sociale e si diffonderebbe verso l’alto solo successivamente. Tuttavia, rispetto agli altri gruppi dell’occhialeria, EssilorLuxottica è più a riparo dalle pressioni inflazionistiche grazie alle licenze nel segmento lusso (Prada ha ottenuto risultati particolarmente positivi in ​​questo terzo trimestre) e alle attività legate agli occhiali da vista».

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