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EssiLux, nel semestre aumentano profitti e ricavi

Utile netto adjusted di 1,548 miliardi di euro (+25,8%) con fatturato a 11,994 miliardi

2' di lettura

Nel primo semestre EssilorLuxottica ha riportato un utile netto adjusted di 1,548 miliardi di euro, in rialzo del 25,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+18,6% a cambi costanti), con ricavi per 11,994 miliardi (+14,7% e +9,1% a cambi costanti).

L’utile lordo è stato pari a 7,729 miliardi (+15,3%) e quello operativo pari a 2,202 miliardi (+21,4%). La società ha segnalato che l’area Emea continua a crescere a doppia cifra, mentre il Nord America vede una decelerazione seppur ancora in territorio positivo.

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GrandVision ha messo a segno una performance in linea con i risultati del gruppo, con vendite di negozi comparabili a +7% nel secondo trimestre. Nel semestre la generazione di cassa è stata di 906 milioni. Essilux ha chiuso il primo semestre con 3,7 miliardi di disponibilità liquide e un indebitamento finanziario netto di 10,4 miliardi (di cui 3,2 miliardi di debiti per leasing) a fronte di un indebitamento netto di 9,7 miliardi a fine dicembre 2021.

«Chiudiamo la prima metà del 2022 in modo particolarmente positivo, con una solida crescita in tutte le aree geografiche e un sostanziale aumento del margine operativo», ha detto l’amministratore delegato Francesco Milleri, sottolineando che «la nostra performance, in un contesto macroeconomico difficile, riflette la forza del modello di azienda a rete aperta, la volontà di esplorare nuovi orizzonti in ambito di innovazione, nonché le capacità e l’energia delle nostre persone. Questo va a beneficio di tutti gli stakeholder, a cominciare dai nostri clienti».

Milleri ha dichiarato che «continueremo a portare avanti la visione del nostro presidente Leonardo Del Vecchio, la cui leadership e i cui valori rimangono un’ispirazione per tutti noi».

In una nota la società sottolinea che Essilux «è stata in grado di tradurre la crescita di fatturato in una sostanziale espansione dei margini, sfruttando il proprio modello di business verticalmente integrato e assorbendo con successo le pressioni inflazionistiche sulla maggior parte delle principali voci di costo» sottolinea una nota.

L’impatto della guerra Russia-Ucraina sui conti non appare rilevante. La prima reazione, ricorda Essilux «è stata quella di proteggere i dipendenti e le loro famiglie in Ucraina garantendo il pagamento di stipendi e bonus e fornendo supporto logistico e alloggi per chi attraversa il confine».

Poi la società «ha deciso di limitare temporaneamente le sue operazioni in Russia, pur continuando a fornire servizi essenziali di assistenza medica della vista». Il business nel paese aveva rappresentato circa l’1% dei ricavi consolidati 2021. Il gruppo continua ad operare in Ucraina attraverso le sue catene di vendita al dettaglio, mentre in Russia il portafoglio di prodotti e i servizi offerti sia nel commercio al dettaglio che all’ingrosso sono stati limitati, come annunciato a marzo 2022.

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