commercialisti

Lavoro, solidarietà alla prova degli appalti genuini

di Saverio Fossati


default onloading pic

5' di lettura

Il lavoro è un tema da commercialisti. Si è svolto a Isola Capo Rizzuto il convegno promosso da Ancal (Associazione nazionale commercialisti area lavoro) in collaborazione con l’Odcec Crotone (il presidente Luigi Domenico Arcuri ha introdotto i lavori) e Il Sole 24 Ore e dedicato ai problmei dell’esternalizzazione delle attività e dei lavoratori. Tra le relazioni va segnalata quella di Elbano De Nuccio (presidente Odcec Bari): «Oltre un terzo degli iscritti a Bari esercita attività di consulenza del lavoro. La specializzazione non è solo un fattore di successo ma di sopravvivenza. Deve però essere per tanti e non per pochi: i commercialisti “generalisti” stanno attraversando tutti una grave crisi professionale. Siamo vissuti come sostituibili da soggetti non ordinistici ma semplicemente con una posizione alla Cciaa. Per questo la collaborazione con Ancal (ma non solo) ha avuto lo scopo di rendere identificabile la nostra funzione all'interno del mercato professionale. Fare un cedolino paga in un Ced in Albania non può, ovviamente, dare le stesse garanzie che se li fa un nostro professionista». Dobbiamo farci furbi ma non individualmente - ha proseguito De Nuccio - attraverso il Cn e gli Ordini territoriali, rafforzando la formazione di qualità gratuita: a Bari, proprio in collaborazione con Ancal, il primo master in area lavoro rivolto ai commercialisti pugliesi».
Vincenzo Amaddeo (vice direttore vicario Inail Calabria) ha ricordato che in Calabria non si riesce a scendere sotto i 10mila infortuni l'anno; «In Italia c'è una buona legislazione ma spesso è difficile distinguere tra datori di lavoro e lavoratori tra le vittime, c'è una sottovalutazione complessiva dei rischi. Occorre un recupero in chiave di legalità, che va visto anche in chiave etica: è il valore della vita umana che va recuperato. La legalità non va recuperata solo in chiave di controllo. La prevenzione è centrale per l'Istituto, per questo il rapporto con il mondo della scuola potrà permettere la formazione di giovani adulti già consapevoli».
Diego De Felice (direttore Inps Calabria) ha riconosciuto che l'esternalizzazione è stata usata più per ridurre i costi che per modernizzare le aziende. Soprattutto nel mondo agricolo c'è il fenomeno del lavoro irregolare o addirittura fittizio per beneficiare delle prestazioni: «E non si tratta di piccoli ammortizzatori sociali ma sono fenomeni di massa con collegamenti con altre Regioni e agganci con la criminalità organizzata. Solo qui nel crotonese 5mila codici fiscali bloccati per prestazioni non dovute rispetto a fenomeni fraudolenti o addirittura criminosi».
Maria Magri (dirigente area lavoro e welfare di Confindustria e responsabile previdenza) ha centrato la sua relazione sull’esperimento positivo della Banca dati appalti: «Il committente è l'anello debole della filiera per la sua responsabilità solidale a causa di comportamenti distorsivi di appaltatore e subappaltatore; l’esclusione della responsabilità solidale è possibile se viene individuato un meccanismo per garantire la regolarità fiscale e contributiva dell'appalto ed escussione del debito prima presso l'appaltatore e subappaltatore ma questo meccanismo è stato eliminato e l'intento di Confindustria per difendere gli appalti genuini è di reintrodurlo, attraverso un'azione in Parlamento». Ci sono voluti 5 o 6 anni, ha ricordato Magri, per ottenere la verifica di regolarità dei singolo appalto, così il committente risponde solidalmente ma solo per quel singolo appalto: «Boeri presentò 1,5 ani fa la proceduta Bda (banca dati appalti) in cui venissero chiariti i vari passaggi: appaltante e appaltatore dichiarano (volontariamente) le caratteristiche dell'appalto, dei lavoratori che sono inseriti, e diventa così possibile verificare la congruità dei dati attraverso il confronto tra quanto dichiarato e quanto corrisposto e manda alert all'appaltatore. La sperimentazione è in corso e questo prodotto (Bda) può anche garantire una verifica della moralità della filiera. Il tutto non attraverso un obbligo di legge ma attraverso un'assunzione di responsabilità».
Donatella Traversa (direttore ufficio vigilanza Inps Calabria) ha detto che «L'esternalizzazione non va condannata, in un momento di crisi tutti si sono messi alla ricerca del basso costo. Soprattutto attraverso appalti, consorzi e cooperative (dove manca del tutto lo strumento della mutualità). Il danno è subito dal lavoratore ma anche dall'azienda virtuosa. Per questo il lavoro dei commercialisti è importante ma è un dovere sociale di tutti fa venire allo scoperto le situazioni irregolari. L'F24 va rivisto non facendo una guerra alle compensazioni. E l'ispettore deve essere anche lui un consulente».
Giuseppe Platanìa (Inl Calabria) ha puntato l’indice sul problema della retribuzione: «Si diffonde la contrattazione non rappresentativa con rispetto del minimale contributivo ma retribuzioni al di sotto di quanto sarebbe dovuto in base ai contributi stessi. Uso distorto anche del welfare aziendale con abbassamenti dello stipendio in cambio di altri vantaggi. Contrattazione farlocca, quindi, e abuso dell'esternalizzazione. Si sta infatti verificando una pericolosa deriva sul piano delle esternalizzazioni: l'appaltatore deve essere veramente eterodiretto dal committente, altrimenti potrebbe essere solo una scatola vuota; ormai sta diventando un fenomeno endemico di rilevanza nazionale, con intermediari che propongono abbattimenti del costo del lavoro del 40 per cento».
Anche Pierpaolo Bombardieri (segretario generale aggiunto della Uil) registra che «Nella grande maggioranza dei casi l'esternalizzazione serve solo ad abbassare i costi del lavoro. Ma la competitività si raggiunge solo agendo su salari e diritti o conquistando nuove quote di mercato con l'innovazione? La ricaduta è invece quella del massimo ribasso ma soluzione ci potrebbe essere; levare dai capitolati quelli riguardanti la sicurezza sul lavoro e specificare quali sono i contratti da applicare. Abbiamo subito un jobs act e la ricaduta è che i lavoratori che cambiano contratto peggiorano inesorabilmente la loro posizione». Poi è intervenuto sul salario minimo, un tema portato avanti anche dal segretario generale Ancal, Gian Piero Gogliettino: «Risolverebbe il problema dei giovani. Però l'85% dei lavoratori ha un Ccnl, il 15% no. Il salario minimo tratta allo stesso modo tutti, indipendentemente dalle qualifiche. Poi non c'è Tfr. Quindi, se vogliamo il salario minimo ma anche rafforzare il mondo del lavoro, che il salario minimo corrisponda al minimo contrattuale di quella categoria, di quel Ccnl. Il salario minimo non c'è in tutta Europa ma all'Est, dove non ci sono i Ccnl». Un problema che si lega strettamente a quello della rappresentatività sindacale: «Si potrebbe stabilire -spiega Bombardieri - che il Ccnl vale per tutti quando il è firmato dal 51% della rappresentatività. L'Inps ora certifica quanti sono gli iscritti e le elezioni della rappresentanza sindacale. La media tra gli iscritti e tra i voti misura la rappresentatività dei sindacati. Al Cnel ci sono 800 contratti registrati al Cnel, di cui 300 sono firmati dalla triplice e gli altri da sindacati fantasma».
Gian Pero Gogliettino (segretario generale Ancal) ha riconosciuto che la “giusta retribuzione” passa dalla legittimazione dei soggetti parti sociali, cioè rappresentanza sindacale, e dai Ccnl: «Un salario minimo uguale per tutti di 9 euro l'ora è una sciocchezza».
Infine Cesare Damiano (ex ministro del Lavoro nel secondo overno Prodi e presidente dell’Associazione Lavoro e Welfare) ha affermato che «Dobbiamo ripensare il modello di capitalismo. Il ciclo del progresso economico delle famiglie si è interrotto da quando si è passati dal modello di capitalismo manifatturiero a quello finanziario. Il modello manifatturiero era capace di trovare un compromesso che trasformava i contadini analfabeti in ceto medio. Il capitalismo finanziario becero e miope ha distrutto questo ceto medio: se accettiamo questo modello non ne usciamo fuori. Il salario minimo va realizzato quindi recependo i Ccnl».

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...