ASTA BENEFICA

Etichette d’artista, l’Ornellaia di Shirin Neshat raccoglie 312mila dollari al Guggenheim

Si è conclusa con una cifra record la vendita all’incanto di 11 lotti firmati dall’artista iraniana

di Stefano Salis


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3' di lettura

L'asta delle bottiglie con le etichette d'artista di Ornellaia è ormai una tradizione: in questa edizione dal 29 di agosto al 13 di settembre sono stati battuti - solo online - 11 preziosi lotti di Ornellaia Vendemmia d'Artista 2016, “La Tensione”: era questo infatti il tema caratterizzante il “sapore” dell'annata. La vendita all’incanto, organizzata con la collaborazione di Sotheby's e conclusa a Palazzo Venier dei Leoni di Venezia, sede della Collezione Peggy Guggenheim, ha permesso di raccogliere la cifra record 312.000 dollari. Il ricavato sarà devoluto al programma “Mind's Eye”, creato dal dipartimento di educazione del Guggenheim, che aiuta le persone non vedenti o ipovedenti a sperimentare l'arte attraverso l'utilizzo di tutti i sensi.

L’artista Shirin Neshat

L'iraniana Shirin Neshat, artista di fama mondiale, è stata incaricata di “firmare” la serie limitata delle bottiglie del 2016. Neshat ha costruito una serie di etichette con una sequenza di mani che si aprono e dischiudono i versi di un poeta celebre nel mondo arabo come Omar Kayyam, che, come ha ricordato la stessa artista nel corso della serata, ha celebrato la bontà del vino nelle sue poesie. Quest'anno il lotto che ha strappato la cifra migliore, oltre 50mila dollari, è stata la bottiglia in formato Salmanazar (cioè 9 litri) che oltre al vino (e all'opera d'arte), consente anche di trascorrere, nella primavera del 2020, una serata per 6 persone, con cena e pernottamento nelle tenute toscane di Ornellaia.

Un momento della cerimonia

Nel corso della cerimonia, il Ceo di Ornellaia Giovanni Geddes da Filicaia ha dichiarato: «L'apprezzamento dei grandi vini, così come la fruizione dell'arte, richiede il coinvolgimento di tutti i sensi, ed ecco perché abbiamo pensato di dare supporto ad un progetto di grande valore come “Mind's Eye”. In questo modo è possibile aiutare adulti con disabilità a sperimentare l'arte tramite attività che attraverso l'utilizzo dei sensi forniscono un modello di accesso all'arte attuabile in tutto il mondo e un'eredità per le generazioni future”. Parole condivise da Richard Armstrong, Direttore del Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation, che ha aggiunto: “La missione fondante del Guggenheim è stata quella di raccogliere ed esporre arte che non fosse semplicemente moderna, non solo nuova, ma rivoluzionaria. Grazie a Ornellaia, possiamo coinvolgere in questa missione un pubblico ancora più ampio».

La Tensione è il carattere individuato per definire il vino nato dalla vendemmia 2016 che secondo il direttore di Ornellaia, Axel Heinz “Evidenzia tutte le virtù del clima di Bolgheri: sole abbondante, caldo non eccessivo, un'estate secca che consente all'uva di raggiungere un perfetto livello di maturazione, concentrazione e pioggia sufficiente ad evitare lo stress idrico. Tutti questi elementi combinati ci permettono di ottenere un vino perfettamente maturo e opulento, fermo e intenso; forze opposte creano un senso di profondo vigore che amiamo definire “tensione”.

Vendemmia d'artista, il progetto dell' artista Shirin Neshat

Vendemmia d'artista, il progetto dell' artista Shirin Neshat

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Il progetto ha già raccolto più di 2 milioni di dollari
Il progetto Ornellaia Vendemmia d'Artista celebra il carattere esclusivo di ogni nuova annata di Ornellaia. A partire dall'uscita di Ornellaia 2006, avvenuta a maggio 2009, un artista contemporaneo (da Ontani a Kentridge, gli artisti vengono selezionati dal curatore artistico del progetto Bartolomeo Pietromarchi) firma un'opera d'arte e una serie di etichette in edizione limitata, traendo ispirazione da una parola scelta dall'enologo che descrive il carattere di quella produzione.

In ogni cassa di Ornellaia una delle 6 bottiglie (da 750 ml) ha l'etichetta creata dall'artista. Esattamente come negli anni precedenti, il progetto include un'edizione limitata di 111 bottiglie grande formato (100 Doppio Magnum da 3 Litri, 10 Imperiali da 6 Litri e 1 Salmanazar da 9 Litri) numerate e firmate personalmente dall'artista. Una selezione di queste bottiglie, con etichette esclusive progettate e firmate personalmente dall'artista e ricercate da collezionisti di arte e vino, vengono battute all’ asta. Fino ad oggi è stato devoluto un totale di oltre due milioni di dollari tra il Whitney Museum di New York, il Museo Poldi Pezzoli di Milano, la Neue Nationalgalerie di Berlino, la H2 Foundation di Hong Kong e Shanghai, la Royal Opera House di Londra, l'AGO Art Gallery of Ontario di Toronto, la Fondation Beyeler di Basilea, l'Hammer museum di Los Angeles e il Solomon R. Guggenheim di New York.

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