e-commerce

Etilika, crowdfunding per potenziare marketing, logistica e presenza all’estero

Nel 2020 i colli gestiti sono stati più di 40mila e il fatturato è salito a 2,7 milioni di euro

di Gianni Rusconi

3' di lettura

La nuova campagna di equity crowdfunding, partita a ridosso del Natale sulla piattaforma Mamacrowd e ormai prossima al raggiungimento dell'obiettivo di raccolta di un milione di euro, è solo l'ultimo dei passi in avanti compiuti negli ultimi dodici mesi da Etilika.it, enoteca online nata a Roma nel luglio di due anni fa e attiva su tutto il territorio nazionale.

Nel proprio catalogo di circa 1.500 etichette (che cresce al ritmo di cento ogni mese) figurano vini italiani, champagne e superalcolici mentre il sistema di logistica interno ha contribuito in modo sostanziale a far decollare le vendite nel corso del 2020, quando i colli gestiti sono stati più di 40mila e il fatturato è salito a 2,7 milioni di euro (rispetto ai 200mila euro di entrate del secondo semestre del 2019).

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La raccolta fondi che la società si appresta a chiudere il 21 febbraio, come spiegano al Sole24ore i due soci co-fondatori Michele Trotta e Marco Guerrini, fa parte del piano di aumento di capitale da 1,4 milioni di euro deliberato a inizio dicembre (che ha già portato nelle casse dell'azienda 425mila euro a firma di alcuni business angels) e guarda allo sviluppo delle attività in più direzioni. I due soci di Etilika, figure con esperienza pluriennale nel settore del commercio del vino e nel mondo dell'informatica e del digitale, hanno infatti le idee chiare sul come investire i capitali raccolti: potenziare il marketing e i processi di logistica, accelerare lo sviluppo sui mercati esteri, incrementare velocemente il numero di prodotti in vendita, completare lo sviluppo della sezione HoReCa dedicata agli operatori di bar e ristoranti

Tanta carne al fuoco, dunque, sorretta dalla convinzione che l'e-commerce del vino, dopo un anno con il botto, possa confermarsi sugli stessi livelli anche nell'immediato futuro. «La pandemia ha cambiato radicalmente le abitudini d'acquisto – spiegano i due founder – e augurandoci che presto riprenda il consumo fuori casa puntiamo a posizionare Etilika in Italia e nel mondo come la piattaforma online con la migliore selezione di vini italiani. E proprio in questa logica pensiamo che l'ampiezza dell'offerta che proponiamo possa incidere positivamente sul mantenimento e sull'aumento della domanda».

Per dare corpo a queste ambizioni, l'azienda sta lavorando anche a un progetto virtuale che permetterà ai produttori di raccontare direttamente con la propria voce i vini proposti a catalogo, puntando sull'esperienza del contatto diretto col vinificatore

Sul fatto che ci possa essere spazio per tutti nell'affollato mercato del vino venduto a domicilio attraverso i canali digitali (pensiamo alle varie Vino.com, Tannico e Winedelivery, tanto per fare dei nomi), la sensazione di Trotta e Guerrini rimane positiva e per un motivo ben preciso: «Nonostante la forte crescita del 2020, siamo ancora fortemente indietro rispetto al resto dei Paesi europei a noi più vicini e in termini di penetrazione del mercato siamo ancora all'inizio, perché il settore è in continua espansione, sia in Italia che nel resto del mondo».
L'intenzione di accelerare lo sviluppo delle attività sui mercati esteri va per l'appunto in questa direzione e l'obiettivo confermato è quello di avviare nel breve termine una presenza più strutturata in cinque Paesi per poi guardare anche al di fuori dei confini europei, dove sono stati avviati i primi contatti per partnership commerciali potenzialmente molto rilevanti

Il presente di Etilika, intanto, è fatto di una precisa scelta strategica, e cioè quella di puntare sulle eccellenze italiane, con l'idea di passare dalle attuali 1.500 etichette attentamente selezionate a circa 4.000, puntando quindi più sulla qualità (e sul consolidamento di uno scontrino medio fra i più alti del settore, secondo i diretti interessati) che non sulla mera quantità. La seconda priorità si chiama invece horeca, comparto è lecito attendersi un radicale cambiamento del modello di distribuzione.

«I lockdown e i vari stop alla ristorazione – hanno osservato in proposito i responsabili dell'enoteca online romana - hanno inciso sul modello di forniture e appare evidente un tema legato alla gestione del credito nella filiera produttori-distributori-ristoratori, il cui modello ha funzionato per decenni fino a marzo 2020. Solo una piccola parte dei ristoranti, infatti, ad oggi possono garantire una rotazione costante delle bottiglie che hanno nella carta vini, e questo non consente uno schema lineare e prevedibile».

Da qui l'idea di Etilika di stringere accordi particolari con alcuni distributori per garantire ai ristoratori consegne di piccoli stock in occasione delle riaperture parziali legate al passaggio della regione di competenza in zona gialla. A tendere, concludono i due founder, sarà invece fondamentale accompagnare questi soggetti nella ripresa con forniture crescenti ed economicamente sostenibili, evitando indebitamenti o esposizioni finanziarie eccessive: “crediamo servirà un periodo di tempo piuttosto lungo per tornare alla filiera pre-Covid, e non è neanche così scontato che ciò accada”.

Per approfondire

Giro d'affari a 200 milioni per l'e-commerce del vino in Italia

https://www.ilsole24ore.com/art/giro-d-affari-200-milioni-l-e-commerce-vino-italia-AD1va2FB


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