LA SOCIETà DI INGEGNERIA

Ets guarda ai mercati esteri e a partnership con i privati

Progettato un sistema di mappatura delle gallerie premiato all’Expo ferroviaria

di Simona Rossitto


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Archita. Il sistema di monitoraggio messo in campo da Ets per monitorare infrastrutture, linee ferroviarie e gallerie

2' di lettura

Stringere nuove partnership, possibilmente con grandi gruppi privati, e spingere sull’acceleratore dell’internazionalizzazione attraverso accordi all’estero, in primis negli Stati Uniti. Sono gli obiettivi di Ets, società di ingegneria di Latina fondata da Gabriele Miceli, giovane ingegnere classe 1983, al momento anche unico socio. Ets, che negli anni si è ritagliata una nicchia nel crescente mercato della diagnostica delle infrastrutture, si è distinta di recente per avere progettato un sistema di mappatura delle gallerie, denominato “Archita” premiato il 2 ottobre all'Expo Ferroviaria di Milano e presente il 9 ottobre alla conferenza internazionale Smart Underground Space & Infrastructures di Lille. Il progetto arriverà tra i finalisti il 18 novembre anche all’Ita Tunneling Awards 2019 di Miami. Ets, che conta al momento 40 dipendenti esclusi i collaboratori, ha due sedi operative, una a Latina e una, più recente, a Milano, mentre la sede legale è a Roma. Proprio l’apertura nel capoluogo lombardo ha come obiettivo, spiega Miceli, quello di «cercare nuovi clienti e opportunità di lavoro anche nel mercato privato». Al momento la commessa principale acquisita dalla società resta quella con Rete Ferroviaria Italiana (gruppo Fs) dal valore di 12milioni di euro in tre anni. Ets si è infatti aggiudicata la gara pubblicata da Roma Metropolitane per il rilievo e l’individuazione delle problematiche nelle linee A e B della metro di Roma. In futuro, continua Miceli, «auspichiamo di collaborare anche con Aspi come committente di alto profilo nell’ambito delle infrastrutture che rappresentano il nostro core business».

L’altra sfida importante è quella della internazionalizzazione: «Sono in atto dialoghi con possibili partner, in particolare negli Stati Uniti». E la quotazione in Borsa? «Non la escludiamo, ma non è certamente un discorso imminente» spiega Miceli. Ets non chiude neanche la porta all’eventuale arrivo di nuovi soci nel capitale ma solo «dopo aver consolidato l’attuale forma e posizione societaria». Attualmente Ets è una società a responsabilità limitata con socio unico appunto Miceli.

Ets ha chiuso il 2018 con un utile di 1,2 milioni di euro e cinque milioni di fatturato. «Si prevede - anticipa Miceli - di concludere il 2019 con ricavi in linea con questo dato». Quanto all’occupazione interna al gruppo, «nel 2020 - aggiunge il fondatore - puntiamo a consolidare lo staff acquisito, dopo la forte espansione dell’anno scorso e puntiamo continuando con tale processo negli anni a venire». Tornando ad “Archita”, denominato così in omaggio all'antico matematico e filosofo greco, si tratta di un innovativo sistema di diagnostica per le infrastrutture lineari stradali e ferroviarie, con tecnologie dedicate all’approfondimento dello stato conservativo delle gallerie. Permette ad esempio di ottenere, con un singolo passaggio alla velocità di 30 chilometri all'ora, un’elevata serie di informazioni per la manutenzione e la progettazione delle infrastrutture, per la sicurezza di chi le utilizza e di chi lavora, così da proporre soluzioni minimizzando le interferenze con il traffico ferroviario ordinario e consentendo un significativo taglio dei costi, quattro volte più bassi. In poche parole è un sistema che «consente - sintetizza Miceli - di ricostruire, digitalizzando, le infrastrutture e di conoscerne lo stato di conservazione».

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