Nella fiera a stelle e strisce

Euforia e NFT ad Art Basel Miami Beach

Dopo la cancellazione dell'anno la fiera è tornata in presenza suscitando entusiasmo nel pubblico e generando numerose vendite per le gallerie, inclusa criptoarte

di Silvia Anna Barrilà

Block Universe (2021) di Lonneke Gordijn e Ralph Nauta in collaborazione con il misicista Don Diablo, opera che combina la tecnologia NFT e la realtà aumentata, venduta da Pace Gallery ad Art Basel Miami Beach 2021 a 550.000 dollari (courtesy Pace Gallery)

4' di lettura

Da 20 anni il parterre dei più importanti collezionisti d'arte internazionali si dà appuntamento questa settimana a Miami Beach per l'edizione americana di Art Basel (dal 2 al 4 dicembre), ma quest'anno tutti, dagli addetti ai lavori al pubblico, hanno vissuto l'evento con lo spirito di una prima assoluta, dopo che l'anno scorso la fiera era saltata per la pandemia. Era successo solo un'altra volta in passato, nel 2001 dopo l'attacco alle Torri Gemelle.

I collezionisti in fiera

L'energia, quindi, era palpabile e si è tradotta in numerosi eventi all'insegna dell'arte, del design (da 17 anni alla fiera per l'arte si affianca DesignMiami/) e della moda (Saint Laurent con un metafisico parallelepipedo rosso fuoco sulla spiaggia e il toccante omaggio organizzato da Louis Vuitton al Marine Stadium al suo geniale direttore artistico Virgil Abloh, scomparso pochi giorni fa). Ma, soprattutto, l'entusiasmo si è trasformato in vendite per le gallerie, cariche di aspettative di incontrare i collezionisti americani, assenti dalle fiere europee da ormai quasi due anni. “I collezionisti presenti erano, soprattutto, sudamericani e statunitensi” ha commentato Emilio Bordoli, collezionista di Como e tra i pochi europei già disposti a volare oltreoceano. “Hanno riversato passione e denaro in fiera, anche per trovare safe heavens ai propri capitali messi a rischio dalle prospettive di inflazione nei prossimi mesi. Le cancellazioni dovute alla pandemia hanno avuto gravi risvolti sull'economia e sullo spirito che anima compratori e pubblico generico. Ora, finalmente, si torna a casa con la bellezza negli occhi e la consapevolezza che l'arte sempre supererà ogni crisi, sanitaria, economica o sociale che sia”.

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Un'opera di Nicholas Galanin presentata da Peter Blum Gallery ad Art Basel Miami Beach 2021 (© Art Basel)

Le vendite a Miami Beach

Sin dall'anteprima, che si è tenuta il 30 novembre e il 1° dicembre, le 253 gallerie provenienti da 36 paesi hanno registrato numerose vendite, in alcuni casi il tutto esaurito per artisti molto richiesti in questo momento, come Dominic Chambers da Lehmann Maupin. Americano, classe 1993, è appena entrato nella scuderia della galleria americana e in Italia è rappresentato da Luce Gallery di Torino, dove è in mostra in questo momento (fino al 22 dicembre) con le sue opere in cui ritrae persone di colore in momenti di svago (i grandi formati vanno dai 35.000 ai 45.000 €). Tra le vendite più importanti della fiera c'è stata quella di un moschettiere di Picasso, “Mousquetaire et Femme a la Fleur” (1967) presso lo stand di Helly Nahmad Gallery a quasi 20 milioni di dollari, come riportato da Artsy . Gladstone Gallery ha venduto un dipinto di Keith Haring a 1,75 milioni di dollari, mentre Hauser & Wirth un olio su cartone di Louise Bourgeois del 1940 a circa 1,4 milioni di dollari e, sempre alla stessa cifra, un'opera di quest'anno di George Condo, “Going Out of my Mind”; una scultura di Roni Horn è stata venduta a circa 1,2 milioni di dollari. Da White Cube un'opera del 1999 di Julie Mehretu è stata ceduta a 3,95 milioni e, per la stessa cifra, una tela di Mark Bradford, “It took me years to learn the right attitude” (2002). Thaddaeus Ropac ha venduto l'opera “Sky Marshal (Spread)” del 1978 di Robert Rauschenberg a 1,5 milioni e due dipinti recenti di Baselitz a 1,2 e 1,35 milioni di euro.
Ma la maggior parte delle vendite si è attestata sotto i 500.000 dollari. Per esempio, una scultura di Anicka Yi, artista che ha firmato la grande installazione attualmente esposta nella Turbine Hall della Tate, è stata venduta da Gladstone Gallery a 100.000 dollari.

Un'opera di Tunji Adeniyi-Jones presentata da Moran Moran e Nicelle Beauchene ad Art Basel Miami Beach 2021 (© Art Basel)

Più inclusione

Le novità non sono mancate, anche grazie alla presenza di ben 43 gallerie che hanno partecipato per la prima volta, ammesse anche per uno studiato allentamento dei rigidi criteri di selezione. Il turnover delle gallerie in una fiera come Art Basel solitamente è molto basso, ma è cresciuto con la pandemia e i suoi effetti su fiere e gallerie, ma anche per il desiderio di riflettere maggiormente il mondo contemporaneo e i cambiamenti sociali intervenuti negli ultimi anni, dal Me Too a Black Lives Matter. Per Spiegler è un orientamento destinato a consolidarsi e allargarsi nei prossimi anni, ma qui è già testimoniato da nuove presenze come la galleria Afriart di Kampala in Uganda o la galleria Pequod Co. di Mexico City, fondata solo l'anno scorso da Mau Galguera e Maria Garcia Sainz, che presentano nella sezione Positions un solo-project degno d'attenzione della giovane messicana Paloma Contreras Lomas.

Un'opera di Yinka Shonibare CBE presentata da James Cohan Gallery ad Art Basel Miami Beach 2021 (© Art Basel)

L'arte italiana

E gli italiani? “Sempre difficile scovarli nelle gallerie internazionali” ha notato il collezionista Bordoli, “mentre il mercato premia ora le nuove proposte africane e sudamericane. Viceversa, la Collezione Margulies nel Disegn District ha dedicato una spettacolare esposizione all'Arte Povera, movimento orgogliosamente italiano e sempre assai ricercato dai collezionisti di tutto il mondo. Tra i corridoi di Art Basel, il più bel Morandi esposto in fiera era da Karsten Greve, con un olio del 1949”. Le gallerie italiane presenti erano Cardi, Continua, Massimo De Carlo, Kaufmann Repetto, Mazzoleni, Lorcan O'Neill, Tornabuoni e Paci Contemporary nella sezione Survey con il fotogiornalista brasiliano Miguel Rio Branco.

NFT

E, naturalmente, non potevano mancare loro, i protagonisti degli anni secondo la lista del Power100 di ArtReview, gli NFT, che non hanno mancato di fare notizia. Allo stand di Pace, dove il primo giorno sono stati prenotati più di 30 lavori, è stata venduta un'opera in NFT degli artisti DRIFT Lonneke Gordijn e Ralph Nauta in collaborazione con il musicista Don Diablo a 550.000 dollari tramite Pace Verso, la piattaforma NFT lanciata di recente dalla galleria. Il compratore era un nuovo cliente per la galleria. Combinando fisico e digitale, l’opera fa parte del lavoro di realtà aumentata degli artisti Block Universe (2021) che ritrae una versione astratta del sistema solare. Le componenti fisiche e di realtà aumentata del lavoro andranno ora in mostra in un museo in Europa come prestito dal collezionista. Il prezzo per l'opera era di 500.000 dollari, mentre 50.000 dollari sono andati in donazioni per il regreening e la compensazione dell'inquinamento tecnologico. Era la prima volta che Pace vendeva un NFT in fiera. Probabilmente non l'ultima.

Un'opera di Kenny Sharf presentata da Almine Rech ad Art Basel Miami Beach 2021 (© Art Basel)

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