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Eurizon, profitti a 226 milioni Un team per l’attivismo societario

di Mara Monti


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2' di lettura

Torna positiva nel secondo trimestre la raccolta di Eurizon che sul fronte societario si rafforza nell’attività di corporate governance e sustainability istituendo un team ad hoc. Dopo un inizio anno difficile, la società di asset management del gruppo Intesa Sanpaolo a fine giugno ha riportato flussi positivi per 1,3 miliardi di euro di raccolta netta, confermandosi prima in Italia. Il dato tuttavia, non è sufficiente a compensare i deflussi del primo trimestre, sia sui fondi comuni sia sulle gestioni di portafogli. Ne risulta che a fine semestre la raccolta netta è stata negativa per 2,4 miliardi di euro. L’utile netto consolidato (compreso l’utile di pertinenza di terzi) per il semestre si attesta a 226 milioni di euro (era 237 milioni di euro nel primo semestre del 2018) e il margine da commissioni a 342 milioni di euro. Il cost/income ratio al 20% è in calo rispetto al 21% registrato nello stesso periodo del 2018.

Il valore del patrimonio gestito al 30 giugno 2019 è pari a 315 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto a fine 2018 (era a 311 miliardi di euro nel primo semestre) . Cresce il peso delle partecipazioni estere, in particolare della cinese Penghua Fund Management (partecipata al 49%), la cui raccolta netta del semestre si è attestata a 3,72 miliardi di euro e il patrimonio a fine giugno a 81,5 miliardi di euro, portando il patrimonio complessivo gestito da Eurizon a 397 miliardi di euro. Stabili i dati dell’Europa dell’Est a 3,74 miliardi di euro delle masse per le tre Società che rientrano nell’Hub, Vub am (Slovacchia), Cib Ifm (Ungheria) e Pbz Invest (Croazia).

Crescono gli investimenti Esg, con 5,94 miliardi di euro, in crescita di quasi il 6% rispetto a fine 2018, con 25 prodotti offerti. «Siamo soddisfatti dei risultati del periodo - ha commentato Tommaso Corcos, a.d. di Eurizon -. Ci sono concreti segnali di ripresa della raccolta. Molto positivo anche l’apporto della clientela istituzionale, con cui in questi mesi abbiamo sviluppato nuove iniziative e avviato importanti collaborazioni».

Sul fronte societario, la direzione investimenti concentra le attività legate alla corporate governance & sustainability, con l’obiettivo di esercitare una partecipazione attiva nelle società in cui Eurizon investe. L’obiettivo è di «sviluppare un attivismo moderno a sostegno di una crescita sostenibile e con un approccio di lungo termine» spiega Simone Chelini, responsabile del team. Un’attivismo diverso da quello del passato che si caratterizzava dall’avere un’ottica finanziaria prevalentemente di breve termine, la quale poteva arrecare danni all’economia reale: «Il nostro obiettivo è creare valore per i nostri investitori che sia al tempo stesso sostenibile. In questo senso l’attività di Corporate Governance rientra appieno nel concetto più ampio di sostenibilità».

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