ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLA PIATTAFOMA PUBBLICA PANEUROPEA DI BANKITALIA

Euro digitale e oltre con i pagamenti istantanei targati Tips

Al centro dei test c'è Tips, la piattaforma pubblica paneuropea ingegnerizzata e prodotta da Bankitalia per l’Eurosistema

di Davide Colombo

La Bce prepara l'euro digitale, decisione nel 2021

4' di lettura

Chiusa la pubblica consultazione sul progetto dell'euro digitale lanciato lo scorso ottobre dalla Bce proseguiranno fino a fine marzo le sperimentazioni sulle soluzioni tecniche migliori da adottare nel caso di avvio effettivo e al centro di questi test c'è Tips, la piattaforma pubblica paneuropea per i pagamenti istantanei ingegnerizzata e prodotta da Bankitalia per l'Eurosistema. Se l'emissione del futuro euro digitale fosse accompagnata dalla possibilità per cittadini e imprese di aprire un conto corrente presso la propria banca centrale - come oggi fanno solo le banche commerciali - Tips potrebbe tranquillamente reggere la sfida con un ampliamento della sua architettura attuale. L'ultima decisione se procedere o meno spetta naturalmente al Consiglio direttivo della Bce. E se arrivasse il disco verde si aprirebbe una fase di “investigation” di 18 mesi massimi prima dell'operatività.

La corsa verso la moneta digitale di banca centrale

“Il Consiglio deve decidere e io sono orgoglioso di Tips perché lo abbiamo pensato e realizzato qui dentro” ha affermato il vicedirettore generale di Bankitalia, Piero Cipollone, nel corso di una conferenza stampa di presentazione di una nuova Collana di pubblicazioni scientifiche dedicata ai mercati, le infrastrutture e i sistemi di pagamento, il cui primo numero è appunto dedicato a Tips. Due giorni fa, nel corso di un webinar organizzato dal centro Baffi-Carefin in Università Bocconi, Ulrich Bindseil, direttore generale per le mercati e le infrastrutture di pagamento della Bce, ha spiegato che la corsa per la realizzazione di una moneta digitale di banca centrale, pronta a entrare in campo in aggiunta alle soluzioni di mercato e con approccio neutro, è andata molto avanti e che sperimentazioni sono già in corso, con il renminbi, in quattro grandi città scelte dalla People Bank of China, che potrebbe arrivare al debuto nazionale entro un anno al massimo.

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Pagamenti istantanei fuori dall'eurozona

Lo sviluppo di Tips, tuttavia, va oltre l'euro digitale. Questa infrastruttura può essere utilizzata anche per i pagamenti tra valute diverse e fuori dall'eurozona. Un accordo in questa direzione è stato concluso lo scorso aprile con la banca centrale svedese, Sveriges Riksbank, e prevede che da maggio 2022 la piattaforma TIips assicurerà il regolamento dei pagamenti elettronici istantanei in corone svedesi. E dietro l'angolo c'è ora la Danimarca. Secondo uno studio Bce con l'allargamento la piattaforma potrebbe arrivare entro il novembre del '22 a gestire fino a 2,7 milioni di transazioni giornaliere. Uno scenario interessante: paradossalmente molti paesi non-euro potrebbero utilizzare questa infrastruttura a prescindere dai loro piano di adesione o meno alla valuta unica. E Tips è pronta alla sfida perché è stata progettata per far fronte a cambiamenti di scala anche molto significativi nel volume delle transazioni, senza la necessità di dover modificare l'impianto generale del sistema e, soprattutto, senza comportare la necessità di rivedere il costo per transazione richiesto all'utente finale. La piattaforma è in grado di regolare fino a 43,2 milioni di operazioni al giorno, con l'archiettura attuale, con una media di 500 operazioni al secondo e un picco di duemila operazioni al secondo.

In Italia partenza lenta

Per quanto riguarda la comunità bancaria italiana, il primo partecipante a Tips (DEPObank) ha cominciato a operare ad agosto 2019. Nei successivi 12 mesi hanno aderito al servizio anche Unicredit e Iccrea, che rendono raggiungibili altre 40 banche circa. A oggi - si legge nella pubblicazione di Bankitalia - la quasi totalità dei pagamenti realizzati tramite Tips avviene indirettamente, grazie all'intermediazione di una Automated Clearing House (ACH). EBA Clearing, Iberpay, EquensWorldline, SIBS, Bank of Latvia e Bank of Lithuania sono le ACH che ad oggi operano in Tips; tra queste, EBA/RT1 riceve e dispone circa il 91 per cento del totale dei pagamenti da e verso Tips. L'anno scorso la comunità bancaria più attiva è stata quella francese, cui ha fatto capo circa il 35% di volumi processati in Tips. Austria, Olanda e Germania rappresentano complessivamente il 54% del traffico totale; il restante 11% è riconducibile a Spagna, Italia, Lettonia e Lussemburgo. Nel corso del 2020, circa il 40% dei pagamenti regolati in Tips sono stati di tipo cross-border.

Un euro per 500 pagamenti

Lo schema di tariffazione per Tips è stato disegnato con l'obiettivo di conseguire il recupero dei costi di progetto e di esercizio ma anche per garantire parità concorrenziale nei confronti di altri soggetti privati fornitori di infrastrutture di regolamento di pagamenti istantanei; non è prevista alcuna tariffa di ingresso né di mantenimento del conto, ma un'unica tariffa per transazione, pari a 0,20 centesimi di euro addebitata all'ordinante del pagamento. Questa tariffa è ciò che i partecipanti al servizio (quindi i Payment Service Provider) dovranno pagare all'Eurosistema. In che modo, poi, questa tariffa vada a influire sulle tariffe che l'utente finale dovrà pagare al proprio PSP, dipende essenzialmente dalla politica di prezzi che quest'ultimo decide di adottare. Vale ricordare che attualmente sul mercato alcuni operatori offrono il servizio di instant ePayment a tariffe decisamente più elevate, mentre altri si attestano invece su tariffe di poco superiori a quella praticata da Tips.


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