Eccellenze

Euroitalia punta sui profumi couture

L'azienda cresce a doppia cifra e lancia una nuova linea con Versace

di Chiara Beghelli


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La collezione delle sei creazioni Atelier Versace, appena lanciata da Euroitalia. La collaborazione con la maison della Medusa è iniziata nel 2005

3' di lettura

«Essere un’azienda a conduzione familiare ci consente di essere più flessibili e reagire più velocemente alle esigenze del mercato, con una visione a lungo termine, piuttosto che sui risultati immediati come avviene in altre realtà»: così Giovanni Sgariboldi spiega il successo di Euroitalia, azienda produttrice di fragranze da lui fondata nel 1978 a Cavenago, in Brianza, e che adesso guida insieme ai figli Andrea, Davide e Matteo.

Sarta al lavoro nell'atelier Versace

Con un fatturato 2018 pari a 395 milioni di euro, cresciuto del 13,1% sull’anno precedente, 25 milioni di pezzi venduti una quota export del 93% verso 140 Paesi, Euroitalia è fra i big della profumeria made in Italy, anche grazie alla visione pioneristica di Sgariboldi che decise di investire nel settore in un momento in cui la profumeria era perlopiù “made in France”. Euroitalia, che segue internamente tutta la creazione di una fragranza, dal jus al marketing, collabora anche con aziende del distretto cosmetico lombardo, e destina alla ricerca&sviluppo il 15% del suo fatturato, che per il 2019 si prevede in ulteriore crescita del 7-8%.

La scommessa, vinta, da Gariboldi è stata anche quella di legarsi ai marchi di moda proprio nel momento in cui la moda italiana iniziava a diventare un’industria: nel 1978 il portfolio licenze iniziale comprendeva Reporter (marchio di proprietà), Oleg Cassini ed Enrico Coveri, si è espanso poi a Naj Oleari, altro marchio rilevato, e a El Charro nel 1988-89; sempre nel 1988 inizia la collaborazione con Moschino, poi quella con Dolce&Gabbana, chiusa nel 2005, anno in cui però parte quella con Versace. Che è appena culminata nel lancio della nuova c ollezione di sei fragranze “couture” Atelier Versace, che propongono toni mediterranei, come quello del limone italiano che spicca in “Cédrat de Diamante”, o più esotici come il sandalo dello Sri Lanka in “Santal Boisé”, racchiusi in flaconi-scultura: «Su questo progetto abbiamo grandi aspettative, nonostante la distribuzione rispecchierà l’esclusività del prodotto - sottolinea il presidente -. Inizialmente la linea sarà venduta in 32 boutique selezionate del brand, da Harrods a Londra e in pochi altri grandi magazzini di pari importanza e prestigio. Il prossimo anno apriremo un massimo di 50 punti vendita in tutto il mondo».

 Il 2019 ha visto anche il lancio di Toy Boy, la prima fragranza per uomo di Moschino, in collaborazione con Jeremy Scott, e di due fragranze, uomo e donna, di Dsquared2: «All’inizio del 2020 lanceremo una nuova fragranza maschile di Missoni e una nuova fragranza femminile molto importante di Versace. Stiamo inoltre portando avanti lo sviluppo di altri progetti che però non possiamo ancora anticipare», dice Sgariboldi. Il know how quarantennale dell’azienda, unito alla costante collaborazione con un segmento, quello della moda, in cui anticipare o lanciare delle tendenze è cruciale, fa sì che in Euroitalia si abbia una chiara visione delle richieste e dei sentimenti del mercato: «La profumeria selettiva è stata investita da un cambiamento radicale negli ultimi anni - aggiunge l’imprenditore -. Il consumatore di oggi è molto informato, è attento alla qualità dei prodotti, alla ricerca dei dettagli, dell’artigianato, della specializzazione, del design e dell’eleganza, ma in un’ottica durevole. È sensibile ai temi legati alla sostenibilità ambientale. Non si accontenta ed è coinvolto più che mai in una scelta consapevole rispetto al prodotto acquistato. Il mercato, di conseguenza, chiede prodotti sicuri e su misura».

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