la giornata dei mercati

Borse deboli: spiragli Brexit e vaccino in arrivo non bastano. Giù Tesla a Wall Street

Giornata anonima per i listini azionari mentre sale l'attesa per la riunione della Bce. Il gruppo americano delle auto elettriche lancia il terzo aumento di capitale in un anno.

di Andrea Fontana e Enrico Miele

La Borsa, gli indici di oggi 8 dicembre 2020

5' di lettura

I passi avanti sulla Brexit per scongiurare il “no deal” non bastano ai listini europei, che sono stati nervosi per quasi tutta la seduta e si sono riscattati solo nel finale dopo la notizia che la statunitense Food and Drug Administration darà a giorni il via libera al vaccino Pfizer contro il coronavirus. Mentre negli Usa non si sbloccano le trattative tra Democratici e Repubblicani sul nuovo pacchetto di stimoli fiscali, che ormai difficilmente vedrà la luce entro il 2020, gli investitori hanno seguito con apprensione la saga della Brexit dopo la notizia di un “accordo di principio” tra Regno Unito e Ue sui nodi più spinosi. Uno spiraglio che è arrivato nelle stesse ore in cui è iniziata in Gran Bretagna la campagna di vaccinazione di massa contro il Covid, che fa ben sperare sui tempi della ripresa economica (anche l’indice Zew tedesco è salito oltre le attese a 55 punti). Cresce l'attesa, intanto, per la riunione della Bce, fissata per giovedì. Piazza Affari ha terminato in calo dello 0,24%, vicino alla parità anche gli altri indici europei.

Trattative Brexit in primo piano

il ministro britannico Michael Gove ha annunciato di aver trovato un accordo di principio con il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefovi su tutti gli argomenti di disputa fra Regno Unito e Unione Europea. In particolare, in base all'accordo di compromesso, l'Irlanda del Nord rimarrà nel mercato unico e questa regola avrà efficacia indipendentemente dal fatto che venga negoziato e firmato un nuovo accordo commerciale. Tuttavia il fatto che sia stato trovato un accordo su questo punto estremamente controverso lascia sperare in un rapido successo dei negoziati. Gove ha anche confermato che il governo intende abbandonare le clausole oggetto di forte opposizione da parte della Ue contenute nell'Internal Market Bill.

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Wall Street piatta: conto alla rovescia sull'ok Usa al vaccino

Gli indici di Wall Street sono fiacchi ma hanno recuperato l'equilibrio per il maggiore ottimismo sulla possibilità di trovare un accordo tra Repubblicani e Democratici sul pacchetto di stimolo all'economia da varare entro fine anno. A frenare gli indici, comunque sempre vicini ai massimi storici, sono le preoccupazioni per il Covid-19. Nelle ultime 24 ore, gli Stati Uniti hanno registrato oltre 192.000 nuovi casi di coronavirus, per un totale ormai vicino ai 15 milioni, e un numero senza precedenti di ricoverati a causa del Covid-19, ovvero più di 102.000, secondo i dati della Johns Hopkins University. I morti sono stati oltre 1.400, per un totale superiore ai 283.700. Intanto, sembra avvicinarsi l'autorizzazione per l'uso di emergenza del vaccino di Pfizer e BioNTech: la Food and Drug Administration (FDa), agenzia statunitense del farmaco, ha reso noto che i dati sulla sperimentazione del vaccino di Pfizer contro il coronavirus non sollevano nessun particolare problema di sicurezza. Nei documenti pubblicati prima di un incontro del comitato consultivo in programma giovedì sul vaccino, durante il quale si deciderà se raccomandarne l'uso, lo staff della Fda ha inoltre affermato che i dati presentati da Pfizer rispettano le raccomandazioni dell'agenzia governativa per l'autorizzazione all'uso di emergenza.

Tesla: nuovo aumento. Musk e il progetto Marte

Tesla scivola sulla Borsa americana dopo aver annunciato un aumento di capitale da 5 miliardi di dollari, il secondo in tre mesi e il terzo nel 2020, per approfittare dei livelli record raggiunti a Wall Street. In meno di un anno le quotazioni sono passate da 86 dollari per azione a 630. L'operazione avverrà attraverso un'offerta "at-the-market", secondo quanto comunicato alla Sec, la Consob statunitense. In una intervista il fondatore Elon Musk ha parlato dei suoi progetti futuri: "Ho venduto la mia residenza principale a Los Angeles due mesi fa. Ora appartiene a un cinese. E adesso stiamo vendendo le mie altre case. Non avrò quasi nessuna proprietà di grande valore oltre alle azioni delle società. Ho bisogno di una casa solo quando ci sono i miei figli. In questo caso ne affitto una". "Tutto quello che desidero possedere - ha aggiunto - sono le azioni di Tesla e SpaceX. Se falliscono, anch'io personalmente fallisco". Il primo uomo su Marte "lo vedremo verosimilmente tra 6 anni, ma forse già tra 4. Io andrò nello spazio tra 2 o 3 anni credo", dice Musk.

A Piazza Affari altro +2% per Moncler, giù Leonardo

A Piazza Affari l'attenzione continua a essere concentrata su Moncler (+2%), che ha annunciato l'operazione di acquisizione di Stone Island, azienda valutata 1,1 miliardi di euro.

Seconda seduta consecutiva per i titoli dell'azienda d'abbigliamento: gli investitori sono pronti a scommettere che il numero uno, Remo Ruffini, replicherà i traguardi raggiunti con Moncler anche con l'azienda emiliana. L'imprenditore, per contro, ha escluso una vendita del suo gruppo o anche l'ipotesi della creazione di un polo del lusso italiano. Sono invece deboli le banche, con Unicredit che ha guidato i ribassi(-1,4%). Giù Leonardo - Finmeccanica (-2,3%) che ha risentito ancora della notizia sul furto di dati avvenuto negli anni passati.

Fuori dal paniere principale exploit del 18% per Guala Closures, dopo che Investindustrial del finanziere, Andrea Bonomi, ha rivisto al rialzo l'offerta per rilevare l'azienda. La finanziaria ha sottoscritto accordi vincolanti per l’acquisto di una partecipazione, che sommata alle azioni già detenute, rappresenta il 48,9% del capitale sociale del gruppo di tappi. L’operazione avviene a 8,2 euro per azione dopo che tra la primavera e l’estate Investindustrial aveva lanciato un’Opa parziale, senza successo a 6 euro. Al verificarsi di alcune condizioni, sarà inoltre lanciata anche un'opa totalitaria sul capitale quotato a un prezzo di 8,20 per azione ordinaria.

Il cambio euro / dollaro
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Nel giorno del pil europeo, euro in area 1,21 dollari

Sul fronte dei cambi, l'euro si attesta poco al di sopra della soglia di 1,21 dollari (da 1,2133 segnato il 7 dicembre alla chiusura dei mercati continentali) . L'attenzione, in attesa del riunione del consiglio direttivo della Bce, è stata rivolta ai dati della giornata: Eurostat ha annunciato che nel terzo trimestre il pil nell’area euro è cresciuto del 12,5% rispetto al secondo, nella Ue dell’11,5%. Si tratta degli incrementi più forti dal 1995. Tuttavia, a causa della pandemia, nel secondo trimestre il pil era calato dell’11,7% e dell’11,3% rispettivamente. Su base annua nel periodo giugno-settembre l'economia della zona euro ha registrato un calo del 4,3% (-4,2% nell'intera Unione europea), in ripresa però dal -14,7% dei tre mesi precedenti (-13,9% ). Gli occupati sono aumentati dell’1% nell’area euro e dello 0,9% nella Ue dopo -3% e -2,8% nel secondo trimestre. E’ l’aumento più forte dal 1995. Sempre in mattinata è stato annunciato che l'indice tedesco Zew, quello che misura le attese delle imprese sull'economia, è salito a dicembre a 55 punti dai 39 di novembre, quando ha risentito delle preoccupazioni per la seconda ondata di coronavirus.

BTp, rendimento 10 anni torna sotto 0,6%

Seduta poco mossa per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005422891) e il pari durata tedesco è indicato in chiusura a 119 punti base, in frazionale rialzo dai 118 punti dell'ultimo riferimento della precedente seduta. Scende sotto quota 0,60%, a 0,59%, il rendimento del decennale italiano rispetto al closing registrato nell'ultima seduta a 0,61 per cento.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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