la giornata dei mercati

Europa chiude in rosso senza il faro di Wall Street. A Milano giù Saipem

di Eleonora Micheli e Stefania Arcudi


Manovra: bocciatura Ue, oggi informativa urgente di Conte

5' di lettura

Le Borse europee (segui qui i principali indici), orfane della guida di Wall Street, oggi chiusa per la festa del Ringraziamento, hanno chiuso in calo (Parigi --0,75%, Francoforte -0,94%, Madrid -0,62% e Londra -1,28%) una seduta orientata per lo più della cautela in attesa di aggiornamenti sull'accordo definitivo sulla Brexit, con le premier Theresa May che ha parlato di negoziati a «un punto cruciale». Piazza Affari, che era partita in calo dell'1% e ha poi recuperato fino a portarsi sopra la parità, ha in certa misura contenuto i cali (-0,69%), complice lo spread in calo in area 307 punti, dopo la fiammata fino a 317 punti in avvio. In attesa dell'incontro di sabato tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker, si cerca di capire se ci siano margini di dialogo sulla manovra, anche alla luce delle aperture ventilate oggi dal ministro dell'Economia Tria durante il question time al Senato (commentando la manovra, ha parlato di «misure in via di definizione»). Sul differenziale incidono i risultati sul collocamento del Btp Italia, che oggi è stato piazzato agli istituzionali per un totale di 1,3 miliardi di euro. Con il retail la raccolta complessiva è stata di 2,1 miliardi.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Banche di nuovo nel mirino delle vendite, giù anche St
Sul Ftse Mib sono di nuovo deboli le azioni delle banche, comunque in ribasso contenuto, mentre ieri avevano respirato una boccata d’ossigeno.In controtendenza nel comparto Banco Bpm, che era arrivata a cedere oltre il 2% ma ha chiuso a +2,98%, dopo la volata della vigilia, innescata anche dall’ipotesi di operazioni straordinarie all’orizzonte, come una eventuale fusione con Cattolica Assicurazione. Ancora male il comparto petrolifero (Saipemed Eni sono le peggiori del Ftse Mib): anche se il greggio oggi è in calo contenuto, il comparto continua a risentire del brusco ribasso precedente, innescato anche dal fatto che le scorte americane sono salite al massimo da dicembre. Saipem Saipem ha finito in fondo al listino principale, nonostante le indiscrezioni secondo cui il gruppo sarebbe vicino ad aggiudicarsi una commessa da circa 2 miliardi di sterline da Edf per progettare un campo eolico al largo della Scozia (il colosso francese prenderà una decisione l'anno prossimo, ma il gruppo guidato da Stefano Colao sarebbe in pole position).

Sono deboli le Generali, all'indomani della presentazione del piano industriale al 2021, che mette in conto una crescita media annua degli utili del 6-8%. Mentre ha tenuto Banca Generali, dopo l'ok dell'Ue alla joint venture con Saxo Bank. Perdono terreno le Stmicroelectronics , dopo il rimbalzo di ieri. In calo Luxottica Group (-0,79%), mentre per la società si avvicina la scadenza (28 novembre) dell'offerta pubblica di scambio con EssilorLuxottica.

Andamento dello spread Btp / Bund

Telecom sotto la lente, debole Cnh nel giorno dati su veicoli commerciali
Telecom Italia è oggetto di vendite mentre il mercato continua a interrogarsi sul futuro della compagnia, che potrebbe vedere un imminente riassetto, con la creazione di una rete unica in Italia insieme a Open Fiber, la società adesso controllata da Cdp ed Enel. Cnh Industrial arretra: anche se i dati diffusi da Acea sulle immatricolazioni di veicoli commerciali nell'Unione europea hanno segnato un rialzo del 6,9% a ottobre, sul titolo incide il fatto che la rivale americana Deere ha riportato trimestrale e outlook sotto le stime, a causa di un rallentamento della domanda. Della galassia Agnelli-Elkann mantiene le posizioni Ferrari (-0,19%) e perde quota Fiat Chrysler Automobiles (-1,17%).

Il cambio euro / dollaro

Enel sulla parità, giù le utility in Europa
Seduta sulla parità per Enel. A dare sostegno al titolo, che è andato meglio anche rispetto alle controparti europee, schiacciate dal crollo della britannica Centrica, sono alcune valutazioni positive di analisti, con Equita e Banca Imi che hanno confermato il target «buy». Performance più debole per le altre utility italiane (A2a, Terna e Italgas sono in calo), ma soprattutto per le controparti europee (Asml a Madrid e E.On a Francoforte). Queste ultime sono appunto penalizzate da Centrica, proprietaria di British Gas, che ha deluso le aspettative con i conti del quarto trimestre, giudicati non sufficienti per placare i timori degli investitori. Tornando a Enel, Banca Imi ha confermato la valutazione "buy" e ha alzato il target di prezzo da 4,64 a 5,7 euro per azione, ed Equita ha espresso un giudizio positivo. La società «tratta multipli decisamente attraenti sul 2020 a 8,7 volte il rapporto prezzo/utile e 5,9 volte quello tra enterprise value ed Ebitda, con uno yield dell'8,1%. Considerata l'elevata flessibilità finanziaria, le vendite a termine, le stime conservative su prezzi dell'energia, Co2 e valute, il contenuto rischio merchant e l'esposizione a business regolati, riteniamo che la valutazione sia tra le più attraenti di mercato», hanno detto gli analisti. Già ieri anche gli esperti di Mediobanca avevano promosso il titolo, alzando il rating da «neutral» a «outperform» e l'obiettivo di prezzo da 5,3 a 5,4 euro per azione, sottolineando che la struttura di bilancio del gruppo è solida.

In Europa debole il comparto costruzioni
Le Borse europee hanno dunque finito la seduta in ribasso, complice anche il calo della fiducia dei consumatori (il dato relativo all'Eurozona è calato in misura marcata di 1,2 punti portando l'indice a -3,9 punti. Nella Ue il calo è stato di 1 punti portando l’indica a quota -3,7 punti). I comparti più penalizzati sono stati quelli delle utility (-1,2% l'indice di settore Euro Stoxx 600), quello chimico (-1,44%) e delle telecomunicazioni (-1,43%). A passo lento anche le costruzioni (-0,65%), con i giganti del settore in discesa un po' in tutta Europa: a Milano Buzzi Unicem ha ceduto l'1,99%, a Parigi Lafarge Holcim ha lasciato sul campo l'1,29% e a Francoforte Heidelberg Cement ha perso l'1,21%, complice anche il fatto che gli analisti di Bernstein Research hanno confermato il rating «outperform», ma hanno abbassato il target price del titolo da 99 a 88 euro per azione (attualmente vale poco meno di 59 euro), citando incertezze sull'outlook, visto che le vendite sono in crescita, ma i profitti dell'ultimo trimestre sono stati deludenti.

Euro stabile in area 1,14, petrolio in ribasso
Sul fronte dei cambi, l’euro/dollaro resta attorno a 1,14 dollari e scambia a 1,1406 dollari (1,1408 in avvio e 1,1395 ieri). La sterlina si rafforza sulle principali divise.. Ulteriore calo per il greggio, dopo che le scorte americane ieri sono salite ai massimi da dicembre (-1,37% a 53,88 dollari il Wti gennaio e a –1,2% a 62,71 dollari il Brent).

Spread in calo a 307 punti
Chiusura in calo per lo spread BTp/Bund, con i mercati che scommettono su una possibile trattativa tra Roma e Bruxelles sulla manovra. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano (Isin IT0005340929) e il pari scadenza tedesco si è attestato a 307 punti base dai 311 della chiusura di ieri, ben al di sotto dei 327 punti del finale di martedì. Scende anche il rendimento del decennale italiano benchmark, al 3,44% dal 3,48% della vigilia. Lo spread ha invertito la rotta a metà seduta dopo le rinnovate aperture al dialogo con l'Europa arrivate dal vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio e malgrado la chiusura, tutt'altro che positiva, del collocamento del BTp Italia.

Collocati 1,3 miliardi di Btp Italia agli istituzionali
Il Btp Italia alla fine ha raccolto un totale di 2,16 miliardi di euro. La quattordicesima emissione di Btp italia è stata abbastanza deludente, anche se è riuscita a fare meglio della seconda emissione del BTp Italia risalente al giugno 2012, quando ci si fermò a 1,738 miliardi totali . Agli 863 milioni di euro raccolti nei tre giorni di offerta riservata al retail, si sono aggiunti gli 1,3 miliardi di euro collocati oggi dal Tesoro presso gli investitoti istituzionali. Resta deludente il risultato ottenuto sul versante della domanda retail, che si è confermato sui livelli più bassi di sempre.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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