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I "falchi" della Fed spengono il rally delle Borse: -2% Piazza Affari. Gas nuovo record

Il presidente della Fed di St. Louis in favore di una nuova stretta di 75 punti base. Wall Street chiude in netto calo. Per l'Europa prima settimana in rosso dopo 4 rialzi di fila. Vendite sui titoli di Stato: BTp rende 3,5%

di Paolo Paronetto e Andrea Fontana

La Borsa, gli indici del 19 agosto 2022

6' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee hanno chiuso con una chiara flessione l'ultima seduta di una settimana negativa, la prima dopo quattro ottave consecutive di recupero: la convinzione che la Federal Reserve manterrà il suo approccio aggressivo sui tassi di interesse e i timori per gli effetti sull'economia della corsa del gas (244,5 euro al megawattora la chiusura ad Amsterdam) hanno favorito le vendite su auto, banche, retailer e viaggi. Piazza Affari, mentre l'avversione al rischio e lo scenario dei tassi hanno spedito il rendimento del BTp a 10 anni alle soglie del 3,5%, è stata la peggiore con una flessione vicina al 2% per il FTSE MIB con banche e risparmio gestito a occupare i posti dei titoli più penalizzati. Vendite sui titoli di Stato: il BTp a 10 anni rende il 3,5% sul mercato secondario Mts.

Dollaro vicino ai massimi da un mese: le parole del presidente della Fed di Saint Louis, James Bullard, che si è espresso in favore di un nuovo rialzo dei tassi di 75 punti base a settembre per contrastare un'inflazione ancora «troppo alta» alimentano il pessimismo tra gli investitori e spingono al rialzo il biglietto verde. Più cauta invece la numero uno della Fed di Kansans City, Esther George, che pur confermando la necessità di nuovi incrementi dei tassi ha sottolineato che il ritmo della stretta è ancora da decidere. La presidente della Fed di San Francisco, Mary Daly, ha detto che un aumento di 50 o 75 punti alla prossima riunione e' "ragionevole" e che i tassi dovrebbero salire "poco" sopra il 3% entro la fine dell'anno.

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Sul fronte macro, l'allarme in tema inflazione arriva dai prezzi alla produzione tedeschi, aumentanti molto più delle attese in luglio. L'incremento è stato del 5,3% rispetto al mese precedente e del 37,2% su anno, a fronte di attese erano per un rialzo dello 0,7% congiunturale e del 31,5% tendenziale. Escludendo i prezzi dell'energia l'aumento resta contenuto allo 0,4% congiunturale e al 14,6% tendenziale.

Gas vola, Russia nuovo stop a Nord Stream 1

Il gas naturale ha aggiornato il record in chiusura negli scambi ad Amsterdam a 244,5 al megawattora dopo un picco nei minuti finali a 262: le consegne di gas russo in Europa attraverso il gasdotto Nord Stream 1 saranno interrotte per tre giorni, dal 31 agosto al 2 settembre, per motivi di "manutenzione", ha annunciato venerdì il gigante russo del gas Gazprom. "Occorre effettuare manutenzioni ogni 1.000 ore" di funzionamento, ha giustificato Gazprom in un comunicato stampa. Questa decisione rischia di riaccendere i timori di penuria in Europa, dove Mosca è accusata di ricatto energetico.

Anche Wall Street chiude in rosso

Wall Street chiude in rosso con Dow Jones a -0,86%, S&P 500 a -1,29% e Nasdaq a -2,01%, accusando così la prima settimana in calo dopo quattro rialzi di fila. A fare da supporto agli argomenti della Federal Reserve per ulteriori strette monetarie ci sono i dati del mercato del lavoro che continua a mostrarsi forte, come indicato dalle richieste dei sussidi di disoccupazione. Il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione e' diminuito di 2.000 unita' a 250.000, con il dato della settimana precedente rivisto da 262.000 a 252.000, mentre le attese erano per un dato a 260.000. Quest'anno, le richieste sono scese ai minimi di oltre 50 anni, ovvero a 166.000, e hanno ricominciato a salire leggermente ad aprile. L'obiettivo dei rialzi dei tassi d'interesse e' anche quello di raffreddare il mercato del lavoro, dato che ci sono quasi due posti di lavoro per ogni lavoratore disponibile. Rialzi che andranno avanti, anche se dovessero provocare altri rallentamenti sulle assunzioni. Segnali di recessione arrivano dal superindice sull'economia e dalla vendita di case esistenti, rispettivamente in calo da 5 e 6 mesi consecutivi.

Bed Bath &Beyond crolla: Cohen cede la sua quota

Il titolo di Bed Bath & Beyond perde circa il 40% a Wall Street, dopo che l'investitore attivista Ryan Cohen, uno dei favoriti degli investitori retail che animano il forum WallStreetBets su Reddit, ha venduto tutte le sue azioni della catena di prodotti per la casa. In settimana, il titolo era stato spinto dai piccoli investitori a livelli che non si vedevano dalla primavera, per poi cominciare a crollare (ieri ha perso circa il 20%) quando è divenuto chiaro che Cohen avrebbe abbandonato la società, dopo averla costretta ad alcuni cambiamenti, come quello - a giugno - dell'amministratore delegato.

General Motors torna al dividendo e alza il buyback

Il titolo di General Motors sale, dopo che la casa automobilistica ha annunciato il ripristino del dividendo trimestrale dopo oltre due anni di sospensione e l'aumento del suo programma di riacquisto azioni da 3,3 miliardi a 5 miliardi di dollari. Il dividendo sara' di 9 centesimi per azione, comunque in calo di circa il 76% rispetto ai 38 centesimi per azione in vigore fino alla sospensione decisa nell'aprile 2020. Il primo dividendo sara' pagato il 15 settembre.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Banche giù: Fineco e Unicredit le più penalizzate

A Piazza Affari le banche hanno perso quota e trascinano al ribasso l'intero listino. Tra i più penalizzati Finecobank, Unicredit, Mediobanca e Banco Bpm. Occhi puntati anche sulle utility, dopo che il leader della Lega, Matteo Salvini, ha sottolineato che il governo, per intervenire sul caro energia, può agire sui gruppi pubblici o sulle municipalizzate locali imponendo un tetto agli extra profitti. L'esecutivo, ha aggiunto, potrebbe anche chiedere alle utility di tenere sotto controllo le bollette energetiche. «Nel primo semestre i risultati delle utility non hanno mostrato miglioramenti significativi, ma al contrario il settore energetico retail ha sofferto pesantemente l'asimmetria dei contratti a prezzo fisso», sottolineano gli analisti di Equita. «Il rischio per i retailer (Enel e le utility locali) nei prossimi mesi sarà il controllo del capitale circolante e il trend dei crediti deteriorati a causa degli elevati prezzi del gas», aggiungono gli esperti. Male Telecom Italia che ha esaurito l'effetto della speculazione innescata dai programmi del centrodestra per il riassetto del gruppo di telecomunicazioni.

Debole Cnh Industrial dopo taglio stime John Deere

Cnh Industrial è scivolata risentendo del taglio delle stime del concorrente americano John Deere. Il gruppo Usa ha annunciato conti trimestrali inferiori alle previsioni sul fronte della redditività a causa dell'aumento dei costi e delle inefficienze produttive e ha abbassato l'obiettivo di utile 2022 tra 7 e 7,2 miliardi di dollari contro la forchetta precedentemente fissata tra 7 e 7,4 miliardi. Rivisto al ribasso anche l'outlook per il settore Agriculture and Turf negli Usa, ora stimato in crescita di circa il 15% nel 2022 a fronte di stime precedenti per un +20% circa.

Spread a 225 punti, rendimento BTp sale al 3,42%

Sull'obbligazionario, non si ferma la fiammata dei rendimenti di tutto il comparto dei titoli sovrani dell'Eurozona. Si allarga così lo spread tra BTp e Bund, sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato europei, ma soprattutto spicca il movimento al rialzo in atto da qualche giorno sui rendimenti. Il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si attesta a 226 punti base dai 222 punti base del finale di giovedì. Il rendimento dei titoli italiani sale al 3,49% dal 3,32% registrato al closing precedente. Continua a salire anche il rendimento del Bund, tornato ampiamente sopra quota 1% che ha chiuso all'1,23% dall'1,09% dell'ultimo riferimento.

Andamento dello spread Btp / Bund
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Euro/dollaro di nuovo vicini alla parità

Il cambio euro/dollaro torna a "vedere" la parita' sulla scia della volontà della Federal Reserve di mantenere invariato il suo approccio di contrasto all'inflazione: il rapporto tra le due valute ha segnato un minimo a 1,003. Se la scorsa ottava era stata caratterizzata dalla rimonta dell'euro, fino in area 1,0340, legata ai dati Usa che segnalavano un rallentamento dell'inflazione, nell'ultima settimana il cambio e' sceso di quasi il 3% (-2,8% ai minimi odierni) e per il biglietto verde, segnalano le agenzie internazionali, si tratta del migliore rally settimanale da giugno 2021. "La sensazione e' che la salita del dollaro non sia terminata e abbia ancora da dare. Oggi potremmo vedere accelerazioni ulteriori verso la parita' per la moneta unica e sara' interessante capire se ci saranno dei bid istituzionali sotto certi livelli" osservava questa mattina Saverio Berlinzani, analista senior di ActivTrades. Secondo Thomas Hempell, Head of Macro & Market Research di Generali Investments, "la divergenza della politica monetaria, tra una Fed che sta gia' alzando aggressivamente i tassi e una BCE che ha appena cominciato, continuera' a sostenere il dollaro: E' vero, la valuta statunitense e' cara e sembra aver raggiunto livelli piu' estremi rispetto ai rendimenti relativi; nel frattempo, la maggior parte delle altre principali banche centrali sta recuperando terreno nell'aumento dei tassi (con la notevole eccezione della BoJ)". Secondo l'esperto, "le posizioni speculative net long in dollaro sono alte, anche se non eccessivamente. Tuttavia, come affermato in precedenza, e' improbabile che le tensioni geopolitiche e le incertezze sui tassi si allentino presto, confermando il dollaro come un bene rifugio". Sul mercato dei cambi, il dollaro guadagna posizioni a 1,0059 per un euro (da 1,0128 ieri in chiusura) e 136,87 yen (da 135,14), mentre il rapporto euro/yen è a 137,68 (136,68). Torna a scendere il prezzo del petrolio dopo il rialzo della vigilia: il Brent ottobre cede l'1,83% a 94,82 dollari al barile, mentre la consegna settembre sul Wti scivola dell'1,72% a 88,93 dollari. Sale ancora oltre il record di chiusura fatto segnare ieri a 241 euro per megawattora, infine, il prezzo del gas naturale sulla piattaforma Ttf di Amsterdam: il contratto di riferimento guadagna il 3% a 248 euro.

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