Mercati

Settimana in rosso per l'Europa, a Milano (-1,4%) Cnh paga pegno con stop trattative su Iveco

Venerdì gli indici hanno fallito il recupero e chiuso sotto la parità. Spread in leggero rialzo a 104 punti. Bitcoin scivola sotto 50.000 dollari

di Stefania Arcudi e Flavia Carletti

La Borsa, gli indici del 23 aprile 2021

5' di lettura

Si è chiusa una settimana debole per le Borse del Vecchio Continente che comunque mantengono un bilancio positivo rispetto a inizio anno. Nell'ottava il Ftse Mib a Piazza Affari ha perso l'1,45%, mantenendo un progresso del 9,68% in confronto all'inizio del 2021. Più limitato il calo dello Stoxx600 che ha perso lo 0,78% rispetto a venerdì scorso (+10,03% da inizio anno), quando il Dax30 a Francoforte ha perso l'1,17% (+11,38%), il Ftse100 a Londra l'1,15% (+7,4%) e il Cac40 a Parigi lo 0,46% (+12,73%). E' rimasto praticamente invariato (+0,06%) l'Ibex35 a Madrid (+6,75% da inizio anno).
I settori che hanno frenato di più l'andamento dei listini europei nel corso della settimana sono stati auto (-3,23%), servizi finanziari (-3,22%) e banche (-3,06%). A Piazza Affari, i tre titoli migliori sono stati Nexi (+4,01%), A2A (+2,12%) e Inwit (+2,05%), mentre i più penalizzati dalle vendite sono stati Unicredit ed Exor, che hanno perso entrambi il 5,09%, e Cnh Industrial (-5,02%), dopo lo stop alle trattative per la vendita di Iveco alla cinese Faw.

Nella seduta del 23 aprile, le Borse europee hanno tentato il recupero nel finale, fallendo per un soffio. Il FTSE MIB di Milano ha finito poco sotto la parità, in calo di pochi decimi anche il CAC 40 Parigi, il DAX 30 Francoforte, l'IBEX 35 di Madrid e l'AEX di Amsterdam. Piazza Affari ha guardato al verdetto di S&P sul rating.In un clima che resta positivo, con la ripresa in vista, gli indici sono stati frenati dalle prese di beneficio e hanno in parte pagato le indiscrezioni sul fatto che l'amministrazione Biden punta ad alzare la tassazione federale sul capital gain. Sul fronte macro, positiva la lettura dell'indice Pmi sia manifatturiero sia servizi nella zona euro e negli Stati Uniti.

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Venerdì su Wall Street, male Coinbase con scivolone bitcoin

Andamento positivo il 23 aprile per Wall Street, con il balzo delle vendite di case nuove (+20,7% a marzo, sopra le stime), il rialzo dell'indice Pmi manifatturiero e il dato record sul Pmi servizi. Wall Street chiude la seduta in rialzo: il Dow Jones segna un progresso dello 0,67% a 34.043 punti, il Nasdaq dell'1,44% a 14.016, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,09% a 4.180,20 punti.
Questo all'indomani del brusco calo innescato dalla proposta di Biden sull'imposta sui capital gain. Inoltre, il New York Times ha riferito che l'aliquota per le imposte sul reddito per i più ricchi sarà alzata al 39,6% dal 37%. Continua a perdere terreno Coinbase Global, la società dell'omonima piattaforma per lo scambio di criptovalute, che cede quasi il 2,4% dopo aver perso oltre il 14% nelle ultime quattro sedute. Il prezzo del bitcoin è crollato sotto i 50.000 dollari, trascinando in basso le altre criptovalute, a causa delle preoccupazioni degli investitori sulla riforma fiscale statunitense. Solo due settimane fa, il bitcoin sfiorava i 65.000 dollari. In un giorno, bruciati oltre 200 miliardi di dollari in capitalizzazione per il mercato delle criptovalute.

A Milano focus sul lusso, occhi su Moncler e Tod's

A Piazza Affari il focus venerdì è stato sul lusso. Moncler ha accusato la performance peggiore del listino, nonostante la società del piumino abbia annunciato vendite del primo trimestre 2021 per 365,5 milioni di euro, in progresso del 21% a tassi di cambio costanti e del 18% a tassi di cambio correnti. Rispetto al primo trimestre del 2019 i ricavi sono diminuiti del 2% a tassi di cambio costanti (-3% a tassi correnti). Gli analisti, però, si aspettavano di più, sulla scia delle sorprese annunciate nei giorni scorsi da Lvmh e Kering.

Gli occhi del mercato sono stati puntati su Tod's, dopo che è stato annunciato che il colosso francese Lvmh ha incrementato la propria partecipazione in Tod's al 10%, acquistando il 6,8% delle azioni dalla famiglia Della Valle. Il mercato che accarezza l'ipotesi che il gruppo francese possa rilevare l'azienda marchigiana. Gli esperti di Equita, però, raccomandano cautela, proprio in virtù del fatto che la cessione da parte della famiglia Della Valle di poco più del 6% del capitale potrebbe implicare che a breve non ci siano vendite all'orizzonte.

Svetta Poste, bene anche St. Vendite sui farmaceutici

Tra i titoli a maggiore capitalizzazione, la migliore performance è stata quella di Poste Italiane, seguita da Stmicroelectronics, Prysmian e Pirelli. In una seduta in cui lo spread tra BTp e bund è leggermente cresciuto, hanno terminato contrastate le banche, con Banco Bpm, Bper e Unicredit in rialzo e Intesa Sanpaolo sotto la parità. Anche se il petrolio vede un andamento positivo, i titoli legati al comparto del greggio hanno terminato le contrattazioni deboli con Saipem, Eni e Tenaris in discesa. Vendite anche sui farmaceutici con Recordati e Diasorin in discesa. Atlantia ha chiuso praticamente piatta, nel giorno in cui il cda si è chiuso con un nulla di fatto e si è aggiornato per deliberare sull'offerta Cdp-fondi sull'88% di Aspi.

A Parigi in evidenza Vivendi, ad Amsterdam vola Allfunds

Vivendi mette a segno con un solido rialzo sul listino parigino, dopo l’annuncio della crescita del fatturato trimestrale oltre le attese. Il gruppo ha chiuso i primi tre mesi del 2021 con un fatturato di 3,9 miliardi di euro, lo 0,8% in più sui dati pubblicati lo scorso anno (+5% a valute costanti). A trainare è stata ancora una volta la Universal Music Group, la società discografica Usa che conta nella propria ‘scuderia’ cantanti quali Lady Gag, Taylor Swift, Justin Bieber e Ariana Grande che ha registrato vendite per 1,8 miliardi (+9,4% a valute costanti) grazie alla crescita degli abbonamenti e allo streaming (+20%). Ad Amsterdam volano le Allfunds Group, quasi del 18%, nel giorno del debutto rispetto al prezzo di Ipo a 11,5 euro per azione (vicino alla parte alta della forchetta inizialmente prevista tra 10,50 e 12 euro).

Andamento dello spread Btp / Bund
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Spread chiude a 104, BTp Futura collocati 5,47 mld

Chiusura in lieve rialzo per lo spread BTp/Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005422891) e il pari durata tedesco ha segnato un'ultima posizione a 104 punti base, in rialzo di 3 punti sulla chiusura di ieri. In aumento anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha terminato gli scambi allo 0,78% dallo 0,74% del closing della vigilia.,
Questo nell'ultimo giorno per sottoscrivere il BTp Futura. La terza emissione del BTp Futura si è conclusa oggi con un importo totale collocato pari a 5,477 miliardi di euro. Lo comunica il Tesoro aggiungendo che, nelle cinque giornate di collocamento, sono stati conclusi 132.296 contratti con un taglio medio di 41.400,22 euro. In occasione della seconda emissione del BTp Futura, effettuata a novembre 2020, l'importo totale collocato si attestò a 5,71 miliardi di euro. Il nuovo BTp Futura garantisce cedole nominali semestrali calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel tempo (il cosiddetto meccanismo step-up) e ha una scadenza di 16 anni con doppio premio fedeltà

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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