NUOVA STRATEGIA

Europa ed Euro, come è cambiata in 5 anni la linea M5S

Nel programma pubblicato in vista delle elezioni Europee del 2014 si parla di «referendum per la permanenza nell’Euro». In una recente intervista il leader politico M5S Luigi Di Maio ha delineato la nuova strategia: cambiare l’Europa restando nell’Ue e nell’Euro. Toni più aperturisti anche nel programma per un esecutivo M5S-Pd

di An.C.

Governo, i punti salienti della bozza di programma M5s-Pd

2' di lettura

Nuova fase politica, nuova strategia. Dal referendum per la permanenza dell’euro al cambiamento dell’Europa restando nell’Unione e nell’euro. Dal programma presentato nell’aprile del 2014, in vista delle elezioni Europee che si sarebbero tenute il mese successivo, alle parole del leader politico Luigi Di Maio, rilasciate in occasione di una recentissima intervista a Class CNBC, sono trascorsi oltre cinque anni. Dal confronto tra i due testi emerge un approccio pentastellato nei confronti dell’Europa e della moneta unica sostanzialmente diverso.

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Il programma 2014: referendum per la permanenza nell’Euro
«Se l’Europa non applicherà le misure necessarie affinché diventi davvero una Comunità in cui tutti si aiutano a vicenda - si legge nel programma Cinque Stelle del 2014, al punto sette - , chiederemo agli italiani di valutare le ragioni del SI e del NO all’Euro esprimendosi con un voto. Decideremo NOI, tutti insieme, il nostro futuro in Europa».

Di Maio: vogliamo cambiare Europa restando in Ue e euro
Da allora sono trascorsi più di cinque anni. E i toni sono cambiati. «Penso che al di là delle differenze di stile in questo momento l’Italia abbia delle forze politiche che chiedono tutte un cambiamento all’Ue - ha spiegato Di Maio nell’intervista rilasciata ieri, 2 settembre -. Tutti rappresentiamo l’interesse dell’Italia. Ora, in passato qualcuno non lo ha fatto bene, speriamo che il M5S nella compagine di Governo possa migliorare i risultati. Certo, nel raggiungere dei risultati a volte ci sono delle relazioni anche franche, difficili con la Ue, ma l’obiettivo - ha aggiunto il leader politico pentastellato, impegnato in queste ore nelle ultime trattative per la nascita di un esecutivo M5S-Pd - è molto chiaro, è restare nell’Unione Europea e nell’euro, ma con un’Italia protagonista».

Approccio più soft nel programma per un governo giallo rosso
Spulciando i 26 punti delle Linee di indirizzo pubblicate in occasione del voto telematico sulla piattaforma Rousseau, in vista della nascita di un esecutivo M5S-Pd, la posizione più dialogante nei confronti dell’Unione europea trova conferma. Una flessibilità che è diretta conseguenza, anche, dell’abbraccio con i Dem, tradizionalmente più europeisti. «Con la nuova Commissione - si legge nel documento - occorrerà rilanciare investimenti e margini di flessibilità per rafforzare la coesione sociale, promuovendo modifiche necessarie a superare l’eccessiva rigidità dei vincoli europei in materia di politiche di bilancio pubblico. Occorrono regole orientate anche alla crescita - si legge ancora nella bozza - non solo alla stabilità. Abbiamo bisogno di un’Europa più solidale, più inclusiva, soprattutto più vicina ai cittadini».

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