ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

La settimana delle banche centrali chiude senza scosse, Piazza Affari sale dello 0,6%

Nell'ottava Parigi ha vantato la performance migliore portando i guadagni da inizio anno quasi al 19%. Intanto sale l'attesa per la riunione del Fomc della prossima settimana

di Eleonora MicheliePaolo Paronetto

La Borsa, gli indici dell’11 giugno 2021

5' di lettura

Gli appuntamenti chiave della settimana, culminati con la riunione del consiglio direttivo della Bce e con il dato sull'inflazione Usa in vista della riunione del Fomc, il braccio operativo della Fed, in calendario il prossimo 15 e 16 giugno, non hanno scosso le Borse europee, che hanno vissuto una settimana in lieve rialzo grazie ai dati incoraggianti sulla ripresa economica e alla convinzione che le banche centrali continueranno a sostenere i mercati nonostante rialzi temporanei dell'inflazione. La performance migliore a livello continentale è stata quella di Parigi, salita dell'1,09%, che in chiusura di settimana ha chiuso sopra i 6.600 punti per la prima volta dal settembre 2000. +1,28% per Madrid e +0,92% per Londra, mentre Francoforte ha terminato l'ottava invariata. A Piazza Affari il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,57%. E' al secondo posto nella performance da inizio anno, vantando un progresso del 15,67%, alle spalle di Parigi, salita del 18,9%. A livello settoriale le performance migliori sono state quelle del comparto farmaceutico (+4,22%), dei viaggi (+2,56%), dei tecnologici (+2,28%) e delle tlc (+2,26%), mentre hanno frenato i listini i titoli della chimica (-1,2%), le materie prime (-1,01%) e le banche (-0,92%).

Quanto alla seduta di venerdì 11 giugno, l’ottimismo per l'andamento dell'economia ancora una volta ha spinto al rialzo le Borse europee, che hanno chiuso sui massimi di seduta. Milano è rimasta un passo indietro rispetto ai principale listini, pur continuando ad attestarsi sui massimi da inizio ottobre 2008. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,3%, mentre lo spread è sceso in area 100 punti. Le altre piazze sono salite dello 0,7-0,8%. Nel primo pomeriggio i listini del Vecchio Continente hanno beneficiato dell'avvio positivo di Wall Street che chiude in leggero rialzo con il Dow Jones che avanza dello 0,04% a 34.479,60 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,35% a 14.069,42 punti e l’indice S&P 500 sale dello 0,19% a 4.247,44 punti. Il mercato Usa, poi, ha rallentato il passo, anche se Oltreoceano il mood rimane positivo, sulla scommessa che le politiche monetarie mondiali della Federal Reserve rimarranno accomodanti, nonostante l'inflazione Usa si sia spinta a livelli che non si vedevano dal 2008, attestandosi nel mese di maggio al 5%.

Loading...

Investitori scommettono su ripresa e politiche monetarie

Le Borse europee sono partite stabili e poi sono migliorate nel corso della seduta, con gli investitori sempre più concentrati sulla ripresa economica, che potrebbe rivelarsi più sostenuta del previsto grazie al progresso delle campagne vaccinali e al conseguente allentamento delle restrizioni introdotte per fronteggiare la pandemia di Covid-19. Nel nostro paese la Banca d'Italia ha rivisto al rialzo le previsioni sul Pil 2021, stimando che la crescita potrà raggiungere anche il tetto del 5%. I mercati confidano inoltre sul fatto che le banche centrali del mondo continueranno a mantenere una politica monetaria ultra-accomodante. Del resto la Bce ha confermato i livelli dei tassi di interesse e anche quelli degli acquisiti di asset. Oltreoceano la Fed ha tarpato le ali ai timori legati all'inflazione, definendo "transitori" i recenti aumenti dei prezzi al consumo. Wall Street, comunque, dopo i rialzi della vigilia sta registrando un andamento volatile. Del resto l'indice S&P500 ieri ha chiuso su nuovi record.Sul fronte macro, intanto, è emerso che a giugno gli statunitensi sono più ottimisti sull'economia rispetto al mese precedente. L'indice preliminare sulla fiducia redatto mensilmente dall'Università del Michigan è stata pari a 86,4 punti, superiore agli 82,9 della lettura finale e agli 82,8 della lettura preliminare di maggio, contro attese per un rialzo a 84,4. La componente che misura le aspettative per il futuro è salita a 83,8 punti dai 78,8 punti, quella sulla situazione attuale è salita da 89,4 a 90,6 punti. Per quanto riguarda l'inflazione, le aspettative a un anno sono scese dal 4,6% al 4%, quelle a cinque anni sono scese dal 3% al 2,8%. In vista del Fomc della prossima settimana, gli economisti ancora stanno ragionando sul dato pubblicato la vigilia sui prezzi al consumo,saliti al passo più veloce dall'agosto 2008, del 5%. Dato che tuttavia non fa paura e anzi testimonia la solidità della ripresa economica.

A passo rapido Diasorin, debole Cnh

A Piazza Affari si sono messe in evidenza le Diasorin (+2,89%), che hanno rialzato la testa dopo avere vissuto settimane sottotono, insieme al settore mondiale della diagnostica legata ai test per il Covid. A riaccendere i riflettori sui titoli, che rimangono distanti dai livelli in area 188 euro segnati a inizio 2021, è stato un report positivo del broker Berenberg. La casa di investimento ha alzato la raccomandazione da «hold» a «buy», indicando un target di prezzo sui 12 mesi a 170 euro (da 150). Sono andate bene anche Inwit (+1,12%) e Nexi (+0,77%), ai massimi dalla quotazione avvenuta nel 2019 sulla scia dell'andamento dei volumi di utilizzo delle carte di pagamento. Cnh Industrial (-0,65%) ha registrato il terzo calo consecutivo, allontanandosi dal top storico a 15 euro per azione segnato nei giorni scorsi. I titoli hanno risentito anche dei dati contrastati sul mercato dei mezzi agricoli diffusi dall'americana Association of Equipment Manufacturers: a maggio le vendite di trattori sono scese del 4% (+26% da inizio anno), mentre quelle di combinati sono volate del 33% (+13% da inizio anno). Decisamente positivo il dato del Canada: +22,7% il dato totale dei trattori, +166% circa quello delle mietitrebbie. Mediobanca rimane positiva sulle azioni, per le quali stima un target di prezzo a 17 euro, scommettendo anche sul fatto che potrebbe essere varato lo spin off di Iveco.

Banche sottotono, bene le azioni 'oil'

Le banche sono risultate sottotono. Hanno perso terreno le Banca Pop Era (-0,34%) e Intesa Sanpaolo(-0,57%), e anche le Unicredit (-0,19%), quest'ultime nonostante l'annuncio che l’approvazione della semestrale sarà anticipata al 29 luglio. Probabilmente sarà invece spostato a fine settembre inizio ottobre il piano industriale. Il rialzo del prezzo del petrolio ha invece sostenuto Saipem (+1,6%), premiata anche dal contratto da 1,3 miliardi di dollari ottenuto in Brasile in jv con Dsme. Sono salite anche le Tenaris (+0,57%) e le Eni (+0,65%).

Parigi riconquista i massimi dal settembre 2000

Quanto al resto d'Europa, la Borsa francese ha visto tornare l'indice CAC 40 sopra la soglia dei 6.600 punti per la prima volta dal settembre 2000. Si sono messe in evidenza le Renault, mettendo a segno un progresso del 7%, dopo il calo della vigilia provocato dalle notizie sull'inchiesta del Tribunale di Parigi sul Dieselgate. Anche Stellantis ha ripreso tono salendo dell'1% circa sia in Francia, sia in Italia, dopo la frenata registrata la vigilia.


Euro torna in area 1,21 dollari, sale ancora il petrolio

Sul mercato valutario, l'euro, dopo aver cercato di agganciare quota 1,22 sul dollaro in mattinata, ha perso quota tanto da portarsi sulla soglia di 1,21 dollari (1,2165 ieri alla chiusura dei mercati continentali). Continua la corsa del petrolio: il Wti è in rialzo dell'1%, passando di mano sopra i 71 dollari al barile, dopo aver chiuso ieri ai massimi dall'ottobre 2018. Le valutazioni dell'oro nero beneficiano delle indicazioni del l'International Energy Agency (IEA) che prevede che la domanda globale di petrolio tornerà ai livelli precedenti alla pandemia di coronavirus entro la fine del prossimo anno.

Il cambio euro / dollaro
Loading...

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

Mercati, per saperne di più

I podcast con i dati e le analisi

Cosa sta accadendo alle Borse, qual è stato il fatto chiave della settimana? Andrea Franceschi, insieme ai colleghi della redazione Finanza e Risparmio, cura ogni settimana “Market mover”, un podcast disponibile su tutte le piattaforme ogni sabato mattina. Ascolta il podcast Market mover
Ogni giorno alle 18 puoi avere il punto sulla chiusura delle Borse europee con il podcast automatico creato con AI Anchor

La Borsa oggi in video

La redazione di Radiocor cura ogni giorno - dal lunedì al venerdì - un video con i dati fondamentali della giornata della Borsa di Milano, l’andamento dell’indice, un’analisi dei titoli in maggiore evidenza. Guarda i video

Le notizie per approfondire

Gli approfondimenti delle notizie di Finanza e Risparmio sono l’elemento distintivo di Mercati+, la sezione premium del Sole 24 Ore. Qui per scoprire come funziona e i servizi che offre.
Per gli aggiornamenti dei dati delle Borse ecco la sezione Mercati mentre per le notizie in tempo reale il rullo della sezione di Radiocor .
Infine, ecco la newsletter settimanale Market Mover

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti