ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa giornata dei mercati

Europa avanti piano in attesa della Fed, a Piazza Affari balzo di Interpump

Wall Street in lieve rialzo con l'S&P500 a un passo dal nuovo massimo storico. A Milano volumi di scambio contenuti nel giorno della Festa della Repubblica. Spread chiude a 107 punti

di Flavia Carletti ed Enrico Miele

Aggiornato alle 17.40

La Borsa, gli indici del 2 giugno 2021

5' di lettura

Seduta in chiaroscuro per le Borse europee, che chiudono quasi tutte sopra la parità ma senza sussulti. Una prudenza dettata anche dai timori sull’inflazione, nonostante le rassicurazioni – oggi è toccato alla Commissione Ue – sull’aumento dei prezzi come fenomeno passeggero e non strutturale. Le azioni globali restano in ogni caso sui massimi storici, mentre gli investitori registrano una ripresa economica post-Covid più rapida delle attese e i progressi delle campagne vaccinali. In una seduta priva di dati macro rilevanti, sale nel frattempo l’attesa per la pubblicazione del “Beige Book” della Federal Reserve (a mercati europei chiusi). In questo clima, il Ftse Mib ha chiuso poco sopra la parità (+0,23%) a 25.379 punti, risentendo della festività del 2 giugno che rende gli scambi più rarefatti, restando a un passo dalla soglia simbolica dei 25.500 punti (che risale al 2008 poco dopo l’annuncio del fallimento di Lehman Brothers). Ha chiuso in rialzo di mezzo punto percentuale il Cac40, che così si è portato sopra i 6.500 punti, mettendo a segno il massimo dell'anno in chiusura, con il Dax30 a Francoforte in linea con Milano (+0,23%), quando il Ftse100 a Londra è salito dello 0,39%, l'Aex ad Amsterdam dello 0,42%, mentre l'Ibex35 a Madrid è scivolato dello 0,10%. Sul fronte macro, pubblicati in Germania i dati sulle vendite al dettaglio, che sono calate del 5,5%, un dato deludente, mentre i prezzi alla produzione industriale sono aumentati dell'1% nell'area dell'euro (+7,6% su base annuale) e dello 0,9% nell'Ue rispetto a marzo (+7,6% su base annuale)

Positiva Wall Street, S&P500 a un passo dal nuovo record

Prosegue sopra la parità Wall Street, con l'S&P500 a un passo dal nuovo record. Gli investitori americani non sono più spaventati dall'inflazione e a prevalere è ormai l'ottimismo sulla ripresa, rafforzato da un deciso calo del numero di nuovi casi di Covid-19, ai minimi da oltre un anno, e da una campagna di vaccinazione efficiente, con più del 50% della popolazione statunitense che ha ricevuto almeno una dose.

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A Piazza Affari balzo di Interpump

A Milano regina della seduta è stata Interpump Group, dopo aver annunciato martedì 1 giugno l’accordo vincolante per l’acquisizione dal gruppo Danfoss della business unit White Drive Motors & Steering. Il corrispettivo dell’operazione, che dovrebbe concludersi nel quarto trimestre 2021, farà riferimento a un enterprise value quantificato in 230 milioni di euro, più una quota (attualmente stimata in 40 milioni di euro) variabile in funzione dell’ebitda al closing pro-formato all’intero 2021. Gli acquisti hanno premiato anche Buzzi Unicem, Tenaris e Intesa Sanpaolo. Cnh Industrial e Stellantis hanno guadagnato circa un punto percentuale ciascuna. Per quanto riguarda il settore auto, da ricordare che martedì 1 giugno sono stati pubblicati i dati sulle immatricolazioni di maggio in Italia: il dato nazionale è in recupero rispetto all'anno scorso, ma resta in calo rispetto al 2019.

Spunto di H-Farm dopo vendita Depop per 1,625 mld $

Su Aim Italia, il mercato di Borsa Italiana dedicato alle Pmi, spunto di H-Farm. I titoli erano stati sospesi temporaneamente in attesa di una nota, con la quale la società ha annunciato che Depop, l’app nata in H-Farm nel 2011 e fondata da Simon Beckerman, è stata acquisita da Etsy, il marketplace americano quotato al Nasdaq, per 1,625 miliardi di dollari. Nel 2020 per Depop le vendite lorde di merci (Gms) sono state di circa 650 milioni di dollari, mentre i ricavi pari a 70 milioni di dollari, entrambi in aumento di oltre il 100% anno su anno. L’operazione, grazie alla clausola di earn out prevista negli accordi di exit, genererà per H-Farm un incasso di circa 6 milioni di euro, con un ritorno di 15,5 volte rispetto all’investimento iniziale (792 mila euro).

Andamento dello spread Btp / Bund
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Spread chiude a 107 punti, rendimento cala a 0,89%

Finale di seduta positiva per i BTp scambiati sul secondario telematico dei titoli di Stato. Lo spread tra BTp e Bund si riduce leggermente rispetto alle indicazioni della mattinata. In chiusura il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari durata tedesco è indicato a 107 punti base (108 stamani) stesso livello del finale della vigilia. Scende il rendimento dei titoli italiano allo 0,89% dallo 0,9% dell'apertura, stesso livello del finale di martedì 1 giugno.

Petrolio in rialzo, atteso rialzo domanda carburanti

All'indomani del rally innescato dalle decisioni dell'Opec+ sulla produzione (è stato confermato il piano di ampliare la produzione in modo lento e graduale), è continuata la corsa del prezzo del petrolio. In chiusura dei mercati europei, il Wti, contratto con consegna a Luglio, sale a 68,4 dollari (+0,9%), con il contratto sul Brent del Mare del Nord scadenza Agosto a 71 dollari (+1 per cento), con sostegno che è arrivato anche dalla prospettiva di un incremento della domanda di carburante, di pari passo con la ripresa dei viaggi durante la stagione estiva. «Le solide dinamiche della domanda e i probabili ritardi nei negoziati su un accordo sul nucleare iraniano hanno spinto i prezzi al rialzo, con il Brent ben sopra la soglia dei 70 dollari», hanno detto gli analisti di Julius Baer. Sul fronte dei cambi, l’euro ha perso posizioni sul biglietto verde e scambia a 1,221 contro il dollaro (da 1,2244 ieri in chiusura). Vale inoltre 133,84 yen (133,95), mentre il dollaro-yen si attesta a 109,58 (109,4 yen).

Euro in calo, vendite al dettaglio tedesche deludono

Sul fronte dei cambi, l’euro ha perso posizioni sul biglietto verde e scambia a 1,221 contro il dollaro (da 1,2244 ieri in chiusura). Vale inoltre 133,84 yen (133,95), mentre il dollaro-yen si attesta a 109,58 (109,4 yen). «In seguito alla pubblicazione di dati deludenti relativi alle vendite al dettaglio tedeschi, l'euro è in calo nei confronti del dollaro. I dati della zona euro diffusi nelle ultime settimane sono stati sostanzialmente positivi, riflettendo la ripresa in corso nel Vecchio continente», hanno detto gli analisti di ActivTrades, sottolineando che «tuttavia, il fatto che le vendite al dettaglio della più grande economia europea si siano rivelate inferiori alle aspettative, ricorda agli investitori che la crisi non è ancora finita e che l’Europa, nonostante le prospettive generali siano migliorate, è ancora in ritardo rispetto agli Stati Uniti».

La lira turca soffre per le manovre di Erdogan

Lira turca a minimo storico sul dollaro con «effetto Erdogan»

La lira turca scivola a un nuovo minimo storico nei confronti del dollaro dopo che il presidente Recep Tayyip Erdogan ha chiesto al nuovo governatore della Banca centrale turca, Sahap Kavcioglu, di tagliare i tassi di interesse nei prossimi due mesi. La lira turca, che già quest'anno ha registrato la performance peggiore tra le valute dei mercati emergenti proprio a causa del fatto che gli investitori non gradiscono quella che è percepita come un'interferenza del presidente nella politica monetaria del Paese, è arrivata a perdere oltre il 4% a 8,8008 sul dollaro, prima di recuperare in parte terreno a 8,622. La valuta ha ceduto circa il 16% da metà marzo. Dopo questo movimento, il governatore della Banca centrale turca ha cercato di dissipare i timori di un taglio prematuro dei tassi di interesse. «Bisogna che le attese ingiustificate sui mercati di un allentamento precoce siano dissolte», ha dichiarato il governatore Sahap Kavcioglu in un incontro con gli investitori, secondo quanto riportato dai media turchi. «Noi continueremo a mantenere il tasso di riferimento a un livello superiore a quello dell'inflazione, fino a quando questo indicatore non mostrerà un calo duraturo», ha aggiunto.


(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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