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Agosto record per Europa e Piazza Affari, a Wall Street parte il «nuovo» Dow Jones

Nel mese l'Euro Stoxx 600 ha guadagnato il 2,8%, così come Milano, Francoforte il 5% e Parigi il 3,3%. A Wall Street, a seguito del frazionamento azionario di Apple, escono dal Dow Jones Exxon Mobil, Pfizer e Raytheon Technologies ed entrano Salesforce, Amgen e Honeywell

di Stefania Arcudi ed Enrico Miele

La giornata dei mercati

Nel mese l'Euro Stoxx 600 ha guadagnato il 2,8%, così come Milano, Francoforte il 5% e Parigi il 3,3%. A Wall Street, a seguito del frazionamento azionario di Apple, escono dal Dow Jones Exxon Mobil, Pfizer e Raytheon Technologies ed entrano Salesforce, Amgen e Honeywell


6' di lettura

Le Borse europee, che avevano iniziato la seduta in territorio positivo, hanno progressivamente perso slancio, chiudendo sotto la parità (Milano -1,04%, Parigi-1,11%, Francoforte -0,67%, Madrid -2,29%). La giornata, già fiacca sul fronte degli scambi per la chiusura di Londra, ha perso vigore in scia ai dati macro europei, che mostrano le difficoltà della ripresa post-Covid, con l’inflazione che arretra in Germania, Spagna e Italia (dove peggiorano anche le stime sul Pil del II trimestre). A farne le spese banche, assicurazioni e tlc, colpiti dalle vendite su tutti i listini. Sostegno non è arrivato neppure da Wall Street che si muove a corrente alternata, dopo i record della settimana scorsa.

Detto questo, nell’ultimo mese le Borse europee hanno dribblato l’emergenza coronavirus, e la conseguente crisi economica, riuscendo a chiudere l'agosto migliore dal 2009, con l’indice Stoxx 600 in rialzo del 2,8% (non accadeva da 11 anni). Gli investitori hanno così scommesso sulla messa a punto di un vaccino anti-Covid a stretto giro, tirando un sospiro di sollievo per l’assenza di nuovi lockdown, nonostante il trend dei contagi sia a livelli di guardia. Lo scatto mensile ha coinvolto anche Piazza Affari che stavolta è in linea con la media europea, terminando agosto a +2,8%. Nel mese Parigi ha guadagnato il 3,3% e Francoforte il 5%.

Wall Street contrastata, operativi split azionari Apple e Tesla

Wall Street chiude in altalena. Il Dow Jones perde lo 0,79% a 28.426,17 punti, il Nasdaq sale dello 0,68% a 11.775,46 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,23% a 3.499,97 pur chiudendo il suo migliore agosto dal 1986, ovvero da 34 anni. Per il Dow Jones si stratta dell'agosto migliore dal 1984. La giornata è stata caratterizzata soprattutto dai cambiamenti al Dow Jones Industrial Average, necessari dopo lo split 4x1 del titolo Apple operativo da oggi; data la minor influenza di Apple sull'indice, è stato deciso di sostituire Exxon Mobil, Pfizer e Raytheon Technologies con Salesforce, Amgen e Honeywell in modo da avere un indice che rifletta meglio l'economia americana. Lo split di Apple, infatti, ha fatto diminuire la rappresentanza del settore tecnologico dal 27% a circa il 20%; con l'aggiunta di Salesforce, il settore peserà sull'indice per circa il 23%.

Spread chiude sotto 150 punti, non pesano i dati Istat

Lo spread ha chiuso in calo a 146 punti, contro i 151 della chiusura di venerdì, nonostante Istat abbia rivisto in peggio la stima del secondo trimestre 2020, quello più colpito dalla pandemia. Nel dettaglio nel periodo aprile-giugno l'economia italiana è diminuita del 12,8% rispetto al trimestre precedente e del 17,7% nei confronti del secondo trimestre del 2019. La stima preliminare diffusa lo scorso 31 luglio indicava un calo rispettivamente del 12,4% congiunturale e del -17,3% tendenziale. In più sempre Istat ha comunicato che l'inflazione di agosto registra un aumento dello 0,3% su base mensile e una diminuzione dello 0,5% su base annua (da -0,4% del mese precedente). A questo punto l’inflazione acquisita per il 2020 è pari a zero per l’indice generale e a +0,8% per la componente di fondo.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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Telecom in evidenza nel giorno clou per la rete unica

A Milano l'attenzione è stata concentrata su Telecom Italia nel giorno clou per la costituzione di una rete unica italiana. Sul tavolo del board il via libera alla formazione della società della rete secondaria (cioè la parte del network che va dagli armadietti alle case degli italiani), denominata Fibercop, e al memorandum of understanding con Cdp che dovrebbe prevedere i prossimi passi per arrivare alla rete unica in fibra, mettendo a fattor comune la rete di Tim con la concorrente Open Fiber. In calendario anche il cda di Cassa Depositi e Prestiti.
Il board di Tim è inoltre chiamato a dare il via libera all'operazione di costituzione di FiberCop, la società secondaria della rete, nella quale farà il proprio ingresso il fondo Usa, KKR , con una quota attorno al 37%. Sarà presente nella compagine azionaria anche Fastweb e forse, in un secondo momento, Tiscali, che intanto la scorsa settimana ha firmato con Telecom una partnership commerciale. Rimane sullo sfondo la posizione di Enel, che secondo indiscrezioni sta trattando per cedere il suo 50% di Open Fiber al fondo australiano, Macquarie.

Mediobanca in evidenza nell'attesa delle mosse di del Vecchio

Nonostante il settore finanziario non abbia brillato a Piazza Affari, continuano a salire anche le azioni di Mediobanca, nell'attesa delle mosse di Leonardo Del Vecchio, che proprio la scorsa settimana ha ricevuto il semaforo verde della Bce a salire nel capitale della banca oltre la soglia del 10% e fino al 20%. Rimbalzo inoltre per Diasorin, dopo la debacle delle ultime sedute, innescata dalle notizie che Abbott produce test sul coronavirus estremamente rapidi (il risultato è assicurato in circa un quarto d'ora) e a un prezzo molto contenuto. Inoltre l'anglo-francese, Novacyt, nei giorni scorsi ha annunciato il lancio di un test respiratorio, capace di distinguere gli agenti responsabili della normale influenza invernale da quelli del Covid-19. In calo Ferrari, risentendo anche della delusione per i risultati della Formula 1. Appunto deboli le azioni finanziarie, da Banca Mediolanum a Unipol e Bper, passando per Azimut. Quest'ultima non ha festeggiato l'annuncio del rafforzamento sul mercato Usa, con l'acquisizione del 51% di Genesis, società californiana indipendente fondata nel 2000 che gestisce circa 400 milioni di dollari.

Suez si infiamma a Parigi dopo mossa Veolia

La Borsa francese ha retto il colpo grazie alla performance di Suez in ascesa sulla spinta del progetto di acquisto lanciato da Veolia, il colosso francese del trattamento acque e rifiuti. I titoli hanno sfiorato un rialzo del 20%. Veolia ha reso nota l'intezione di voler creare un campione mondiale della trasformazione ecologica e così, come primo passo, ha deciso di presentare un’offerta a Engie per il suo 29,9% di Suez in suo possesso al prezzo di 15,50 euro l’una in contanti, con un premio del 50% sulla quotazione di Suez al 30 luglio. Se questa proposta sarà accettata da Engie, Veolia intende poi lanciare un’Opa sul resto delle azioni Suez.

Petrolio in rialzo, euro sopra 1,19 dollari

In rialzo i prezzi del petrolio con gli occhi degli operatori puntanti sugli impatti dell'uragano Laura su Texas e Louisiana: il Wti , contratto con scadenza a ottobre, si attesta sopra i 43 dollari . L'euro/dollaro, debole in mattinata e sotto la soglia di 1,19, ha ripreso quota, tornando a oscillare attorno a 1,1920. Rallenta rispetto a venerdì sera la valuta giapponese mentre gli investitori guardano ai movimenti in vista dell'elezione del nuovo premier prevista per il 17 settembre con il capo di gabinetto Yoshihide Suga indicato tra i favoriti per un esecutivo in continuità con la politica di Shinzo Abe.

BTp: forte domanda per titolo 5anni in asta specialisti

Forte richiesta del mercato per il BTp ,quinquennale offerto dal Tesoro in asta specialisti. Lo indica la Banca d'Italia. Il Tesoro ha offerto il titolo, in scadenza il primo febbraio 2026, per un importo di 1,35 miliardi ma la domanda del mercato è rimasta in buona parte insoddisfatta vista la richiesta abbondantemente sopra i 2 miliardi (2,23 miliardi). L'importo in circolazione dell'emissione, alla data di regolamento del prossimo primo settembre, è di 5,85 miliardi.
Il mercato è risultato invece più freddo nell'asta specialisti per il decennale 1/12/2030, offerto per 500 milioni, che ha ricevuto richieste per complessivi 813,7 milioni. L'importo in circolazione dell'emissione, dopo l'odierna settima tranche, sale a 23,1 miliardi. Ancora più fredda l'accoglienza degli specialisti per il CcT Eu a tasso variabile scadenza 15/12/2023. A fronte di un'offerta del Tesoro per 187,5 milioni, la richiesta del mercato è stata di 81,3 milioni, interamente assegnata.

Occhi su dati cinesi e sulle mosse di Buffett in Giappone

In Giappone, sebbene rimanga il rebus sulla successione del premier Shinzo Abe, dopo le dimissioni a sorpresa della scorsa settimana, si guarda al fatto che la produzione industriale è balzata dell'8% a luglio su base mensile, registrando un aumento ben al di sopra delle aspettative. In più Warren Buffett, con la sua Berkshire Hathaway, ha superato la soglia del 5% del capitale in cinque grandi società di trading giapponesie apre alla possibilità di salire al 9,9% in ciascuna di esse. Le cinque società interessate sono Itochu, Marubeni, Mitsubishi Corp, Mitsui & Co e Sumitomo Corp. Il finanziere ha costruito le proprie posizioni in un periodo di circa 12 mesi, spendendo probabilmente oltre 6 miliardi di dollari, anche se l’importo esatto non è stato comunicato.
In Cina, invece, i dati sull'andamento del settore dei servizi sono andati bene, ma quelli sull'attività manifatturiera hanno deluso, con l'indice Pmi che ha registrato un leggero calo ad agosto dopo sei mesi consecutivi di crescita. L’indice si è attestato a 51 punti contro i 51,1 del mese precedente. Ad ogni modo un indice sopra i 50 punti è sinonimo di espansione.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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