Discorso sullo Stato dell’Unione

Europa, la ricetta von der Leyen: più vaccini, sanità e difesa unica, autonomia nei chip

La presidente della Commissione ha illustrato l’attività della Commissione nell’ultimo anno e il suo programma per il futuro

di Beda Romano

(REUTERS)

4' di lettura

È un discorso che si è voluto privo di asperità e di polemiche, ma ricco di spunti e di proposte, ancora tutte da dettagliare, quello che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha pronunciato mercoledì 15 settembre qui a Strasburgo dinanzi al Parlamento europeo. Dopo una pandemia virale che ha imposto un salto di qualità nell'integrazione europea, Bruxelles vuole dare sostanza all'idea di una Europa più autonoma e più strategica.

Omaggio a Beatrice Vio: simbolo di rinascita

«Il prossimo anno sarà anch'esso un anno di test», ha spiegato l'ex ministra della Difesa, che in occasione dell'annuale discorso sullo Stato dell'Unione ha invitato Beatrice Vio, medaglia d'oro italiana nelle recenti Paralimpiadi. «La sua storia è l’emblema di una rinascita contro ogni aspettativa (…) Di un successo raggiunto grazie al talento, alla tenacia e ad un’indefessa positività. È l’immagine della sua generazione: una leader e una sostenitrice delle cause in cui crede».

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Obiettivo: tracciare una strada per l’Ue

La presidente della Commissione si è ben guardata dal fare proposte dettagliate o di presentare piani chiari. In questo senso può aver deluso alcuni dei suoi ascoltatori. Il suo discorso, tuttavia, ha il merito di aver tracciato una strada, più o meno lunga a seconda dei temi, che ha come obiettivo finale di rafforzare ulteriormente l'Unione europea, approfittando del successo del NextGenerationEU, il primo esempio di indebitamento in comune.

Il capitolo difesa

Non si può parlare di Europa più autonoma senza parlare di difesa. La crisi afghana ha messo in luce molte debolezze: della Nato prima di tutto, ma anche dell'Europa. «Non vi può essere sicurezza e difesa con meno cooperazione», ha detto, la signora von der Leyen che ha preannunciato una nuova dichiarazione congiunta Nato-UE entro la fine dell'anno. Al tempo stesso, ha però aggiunto: «L'Europa può e chiaramente dovrebbe essere capace di fare di più da sola».

La presidente ritiene urgente «una unione europea della difesa». Non ha fatto annunci sulla nascita di nuove forze di pronto intervento. Si è limitata a dire che queste ipotesi «faranno senza dubbio parte del dibattito, e credo faranno anche parte della soluzione».

Più concretamente, ha suggerito di eliminare l'Iva sugli acquisti di armi prodotte in Europa pur di rafforzare l'interoperabilità tra i Ventisette e ridurre la dipendenza dall'estero. Un vertice dedicato alla difesa si terrà nel 2022 sotto presidenza francese.

Il versante sanitario

Sul versante sanitario, forte del suo successo nella vaccinazione anti Covid 19, Bruxelles presenterà a breve il progetto di una nuova autorità tutta dedicata alle emergenze sanitarie (il cui acronimo sarà HERA e che era stata preannunciata nel 2020 dalla stessa Commissione). Nel contempo si tratterà di mettere a disposizione denaro comune fino a 50 miliardi di euro da qui al 2027 pur di evitare che «una epidemia locale si trasformi in una pandemia globale».

Risorse per la ripresa economia

Sul fronte economico, la signora von der Leyen ha salutato i risultati ottenuti negli ultimi mesi e la forza della ripresa, a cui parteciperà il nuovo NextGenerationEU da oltre 750 miliardi di euro. Si tratta di far sì che il denaro «sostenga la ripresa nel breve termine e rafforzi la prosperità nel lungo termine». Inoltre, la Commissione si è presa l'onere «di rilanciare la discussione su una nuova governance economica europea (si legga il Patto di Stabilità, ndr) per trovare un consenso ben prima del 2023».

Un patto per i chip

Sul versante digitale, l'esecutivo comunitario è convinto che l'Unione europea debba dotarsi di una «sovranità tecnologica». La pandemia ha messo in luce quanto i Ventisette siano dipendenti dalla produzione asiatica di microprocessori. «Dobbiamo – ha detto la signora von der Leyen – unire ricerca e produzione in Europa».

La presidente della Commissione ha ricordato il successo ottenuto con la rete di satelliti Galileo che oggi è utilizzata da oltre due miliardi di telefoni cellulari nel mondo.Nel suo discorso, l'ex ministra della Difesa, giunta alla guida dell'esecutivo comunitario nel 2019, poco prima dello scoppio della pandemia, ha poi affrontato la crisi sociale.

Un piano per i giovani

Ha annunciato che intende creare un programma (chiamato ALMA) il quale permetterà ai giovani che hanno abbandonato gli studi o che non hanno un lavoro di fare una esperienza professionale in un altro paese europeo. L'obiettivo è doppio: offrire loro esperienze all'estero ma anche creare nuovi stimoli.Il nuovo programma nascerà sulla falsariga di altri due programmi comunitari: Erasmus, dedicato agli studenti universitari, e quello che permette ai giovani di effettuare una esperienza di volontariato in giro per l'Europa.

In questo contesto, la signora von der Leyen ha proposto di fare del 2022 l'anno della gioventù. Il tentativo è di ridare alle generazioni più giovani nuove opportunità e nuove speranze dopo un anno e mezzo di confinamento sociale.

Ambiente e diritti

Infine, particolare attenzione è stata data anche al Patto Verde, il Green Deal, e la transizione digitale, due filiere nelle quali la Commissione europea continuerà a presentare proposte legislative nel prossimo anno. Sul fronte delicatissimo dello stato di diritto, Bruxelles ha annunciato che dal 2022, in occasione della pubblicazione dei rapporti annuali sullo stato della democrazia paese per paese intende fare «specifiche raccomandazioni» agli stati membri.

Il dibattito sullo Stato dell'Unione
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