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Elezioni europee: Lega a valanga al 34%, crollo M5S. Pd secondo partito. Salvini: governo va avanti


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  • Europee: Lega primo partito, il Pd sorpassa i Cinque stelle

    Lega primo partito e Pd in sorpasso sui Cinque stelle, crollati rispetto ai picchi raggiunti nelle elezioni nazionali del 2018. Mano a mano che proseguono le proiezioni sui risultati delle Europee 2019, si conferma lo status quo definito fin dai primi sondaggi sull’esito italiano del voto per il rinnovo dell’Eurocamera.

    Secondo l’ultima rilevazione Opinio-Rai, la Lega di Salvini è arrivata al 34,49% e il Partito democratico al 22,88%, mentre il Movimento cinque stelle scende al 16,84% dei consensi. Fra le altre sigle sopra a quota 4% seguono Forza Italia all’8,69% e Fratelli d’Italia al 6,43%. Il voto nazionale va in controtendenza rispetto all’Europa, sia per i risultati che per l’affluenza media registrata rispetto al 2014. Sul primo fronte, si è assistito a un rovesciamento dei rapporti di forza fra alleati di governo, con il boom della Lega e il crollo dei Cinque stelle.

    GUARDA IL VIDEO - Europee, il trionfo di Salvini fra crocifissi, tapiri e foto di Putin

    Mentre nel resto della Ue i sovranisti sono cresciuti al di sotto delle attese, con l’eccezione del Raggruppamento nazionale di Marine Le Pen in Francia, in Italia il partito di Salvini riesce a conquistare quasi un terzo dell’elettorato. Ci sarebbero i presupposti per una frattura nella maggioranza, anche se Salvini ha già sottolineato che «non userà i consensi per un regolamento di conti interno». Sul fronte dell’affluenza, il nostro paese registra una flessione: dal 58,64% del 2014 al 55,97% di quest’anno, in direzione opposta alla crescita dei votanti registrata nel resto della Ue.

    Nel complesso, comunque, l’Eurocamera che si va disegnando rimane sbilanciata a favore delle forze europeiste. Secondo le ultime proiezioni del parlamento di Bruxelles, il quartetto Popolari-Socialisti-Liberali-Verdi arriverebbe a cumulare 505 seggi, contro i 111 sommati da Europa delle nazioni e delle libertà (la futura Alleanza dei popoli e delle nazioni di Salvini, 61 seggi) ed Europa delle libertà e della democrazia diretta (l’ex gruppo dei Cinque stelle, ora a 50 seggi).

  • Di Maio: «Abbiamo preso una lezione. Presto un vertice di governo, ma il contratto non cambia»

    «Ringrazio i 4,5 milioni che hanno votato il M5S e ringrazio anche chi non ci ha votato, perché dal loro comportamento noi impariamo e prendiamo una bella lezione». Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, commentando i risultati del voto europeo in conferenza stampa al Mise. «Faccio i complimenti alla Lega e al Pd e a tutti i partiti che hanno avuto un incremento», ha aggiunto.
    Di Maio ha poi affermato di aver sentito il premier Giuseppe Conte, chiedendogli «di convocare il prima possibile un vertice di governo» per «lavorare alle promesse che abbiamo fatto agli italiani». Ma ha aggiunto che «il contratto di governo non si cambia e lo tuteleremo».

  • Zingaretti: «Governo indebolito. Noi unica alternativa». E sull’Europa: «L’attacco sovranista è fallito»

    «Come faranno ad andare avanti non lo so, ma è un governo più debole di prima», così il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha commentato il riflesso che il risultato delle europee 2019 avrà sul Governo Gialloverde. «Noi siamo l'unica alternativa al governo a guida Salvini», ha detto riflettendo sulla possibilità di una coalizione che, insieme a +Europa e Verdi, porti il centro sinistra al 28 per cento. Guardando invece all’Europa, ha detto che «l’attacco dei sovranisti è fallito. Ci sono le condizioni per una grande alleanza che guardi al futuro dell'Europa». Zingaretti ha anche evidenziato che a Bruxelles «Lega e M5s saranno marginali», mentre la delegazione del Pd sarà la seconda per peso dentro il gruppo del Pse e si occuperà di difendere l’Italia.

  • Europee 2019, spoglio concluso: ecco le percentuali definitive

    Si è concluso lo spoglio delle schede nei seggi italiani, almeno per quanto riguarda le elezioni europee: la Lega, come già annunciato da exit poll e proiezioni, si conferma primo partito al 34,33%, seguita dal Partito democratico con il 22,70%. Al terzo posto e in calo, il Movimento 5 Stelle: si è fermato al 17,07%. Dietro, superano lo sbarramento anche Forza al 8,79% e Fratelli d’Italia al 6,46%.

  • Salvini su Fca-Renault: «Spero fusione vada a buon fine. Focus tutela ai posti di lavoro»

    «Se Fiat cresce è una buona notizia per l'Italia e per gli italiani. Conto che sia un'operazione brillante rivolta al futuro, che tuteli ogni singolo posto di lavoro in questo Paese e che porti a far nascere un gigante europeo dell'automotive», durante la conferenza stampa di commento ai risultati delle elezioni europee 2019, Matteo Salvini commenta la proposta di fusione tra Fca e Renault. Per Salvini si tratta di un «segnale di orgoglio, presenza e vivacità»da parte dell'Italia, purché vengano tutelati i posti di lavoro e sia varato un piano industriale a medio-lungo termine.

  • Salvini: «Non abbiamo pensato a nomi di commissari Ue. Creeremo un gruppo da 150 parlamentari»

    La Lega non ha, per ora, pensato a eventuali commissari da nominare. Ma punta ad essere «più concreta rispetto al Pd» che cinque anni fa, con il 40% ottenuto dall’allora leader Matteo Renzi, aveva ottenuto «il commissario europeo ai viaggi». Lo ha detto Matteo Salvini in conferenza stampa: «Non abbiamo pensato a nomi: un passo alla volta». Il vicepremier ha detto di non avere altre mire al di fuori del proprio ruolo attuale: «Conto di fare il ministro dell’Interno ancora a lungo». A Bruxelles la Lega ambisce a creare «un gruppo con 100-150 parlamentari». E ha aggiunto: «Ho parlato con Farage e Orban: salveremo l’Europa».

  • Salvini: «Governo va avanti». Temi chiave: «Autonomia e Tav».

    «Si va avanti, questo gli italiani ci chiedono, abbiamo già il cronoprogramma». Nella conferenza stampa di commento alle Europee 2019 Matteo Salvini conferma la coalizione di governo («Nessuno ha la golden share; Rappresentiamo più del 50% degli italiani») . Tra i temi chiave che verranno affrontati: «L’autonomia, che ha un testo base pronto e che
    è un tema che unisce e le grandi opere». Il vicepremier e leader della Lega si è soffermato proprio su quest’ultimo tema, accennando alla Tav e a un mandato chiaro da parte degli elettori «il voto italiano e francese permetterà all’Europa di investire ancora più soldi sui grandi opere, come la Tav e altre infrastrutture stradali, portuali e aeroportuali. È un mandato chiaro: andate e fate».

  • Salvini: «Cambiata la geografia dell’Europa, parametri di bilancio da ridiscutere»

    «Sono convinto che il nuovo parlamento europeo e la commissione europea saranno amici dell'Italia. È cambiata la geografia in Europa», ha detto Matteo
    Salvini in conferenza stampa. Il leader della Lega ha aggiunto che «è il momento maturo per leader europei per ridiscutere i parametri di bilancio».

  • Borse europee: aperture in rialzo dopo i risultati elettorali

    Apertura positiva per le borse europee dopo i risultati delle elezioni di ieri. In rialzo tutti i listini con in testa Milano (+1,3%), Francoforte (+0,63%),
    Madrid (+0,59%), e Parigi (+0,45%). Da segnalare l’andamento positivo del comparto auto (+2,7%), dopo l’annuncio della proposta di fusione Fca-Renault.

  • Francia, il successo Le Pen non mina il governo Macron

    «Il presidente Emmanuel Macron non scioglierà l’Assemblea Nazionale in seguito ai risultati delle elezioni europee». Una portavoce del governo di Parigi, intervenendo su Bfm Tv questa mattina, ha confermato che l’esito delle consultazioni elettorali, che si sono concluse con 5,3 milioni (23,5%) di voti a sostegno di Rassemblement National, contro i 5,1 milioni di voti ottenuti da La Republique En Marche (22,5%), non minerà il governo in carica e che il primo ministro Edouard Philippe «ha tutta la fiducia del presidente». Marine Le Pen aveva invece affermato che Macron «non ha altra scelta che, come minimo, sciogliere l’Assemblea nazionale».

  • Spread Btp-Bund in rialzo a 270 punti dopo il voto Ue

    All’apertura delle borse europee, lo spread ha fatto segnare un rialzo, toccando i 270 punti, rispetto ai 267 di venerdi 24 maggio. Cresce leggermente anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che in avvio è indicato al 2,58% dal 2,55% del riferimento precedente.

  • Germania, risultati definitivi: prima l’Unione Cdu-Csu (28,9%), ma è in calo. Boom dei Verdi (20.5%)

    I risultati definitivi delle Europee 2019 in Germania premiano l’Unione di Cdu e Csu, prima con il 28,9% dei voti. La coalizione, però, registra un calo del 6,4% rispetto alle elezioni del 2014. Boom dei Verdi che ottengono il 20,5% dei consensi, raddoppiandoli rispetto alla precedente tornata elettorale europea (9,8%). La Spd, al contrario, si ferma al 15,8%, ed è il partito che accusa la maggiore perdita rispetto alle ultime europee, quando aveva avuto il
    27,3%. In crescita i voti alla destra nazionalista dell’Afd che ottiene l’11% (+3,9%). Superano la soglia di sbarramento anche la Link -e al 5,5% (in calo dell’ 1,9%) e i liberali della FDP arrivano al 5,4% Prozent, mettendo a segno un aumento del 2 per cento.

  • «I populisti controlleranno 150 seggi»

    Il vicepremier leghista ha calcolato che una coalizione di forze sovraniste potrebbe detenere fino a 150 dei 751 seggi del Parlamento europeo. La stima, dichiarata durante un’intervista Rai, ricomprende il Raggruppamento nazionale di Marine Le Pen, il Brexit Party di Nigel Farage e altri partiti in uscita dal gruppo Europa delle nazioni e delle libertà. La previsione esclude l’amico (ma non alleato) Viktor Orban, primo ministro dell’Ungheria, rimasto all’interno del Partito popolare europeo nonostante i tentativi di intesa con il leader leghista.

  • Salvini, non regoliamo i conti nel governo

    «Usiamo questi consensi non per regolamenti di conti interni: il mio avversario è la sinistra. Da domani si torna a lavorare serenamente» con gli alleati di
    governo. Lo dichiara Matteo Salvini, leader della Lega, in conferenza stampa a via Bellerio. Abbiamo subito attacchi quotidiani vergognosi, però la vita reale è più forte degli attacchi virtuali. Non useremo questo voto per un regolamento di conti interni, il mio avversario era e rimane la sinistra. Gli alleati di governo sono amici e da domani che si torna a lavorare serenamente», ha detto ancora il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini a Milano, spiegando che “non chiederemo mezza poltrona in più in Italia».

  • Proiezione Swg-La7: Lega va al 33,1%, Pd 21,7%, M5S 19%

    I dati di altri sondaggi divergono da quelli Rai. Secondo la prima proiezione realizzata da Swg per La 7 per le Europee (copertura al 18%) la Lega rinforza il consenso emerso dagli exit poll e vola al 33,1%. Il Pd è il secondo partito al 21,7% seguito dal Movimento 5 Stelle al 19%. Forza Italia è all'8,5% e Fratelli d'Italia al 6,3%.

  • Meloni: patrioti italiani sbarcano al Parlamento Ue

    «I patrioti italiani sbarcano nel Parlamento europeo». Così la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni commenta su Twitter i primi risultati elettorali

  • Europee: Lega, non usiamo questo voto per crisi di governo

    «Non abbiamo intenzione di usare questo risultato per mettere in crisi il governo. Anzi, insieme M5s e Lega siamo oltre il 50%. Certo, il nostro risultato ci dà più forza per mettere al centro i nostri temi: dalle infrastrutture alla flat tax». Lo ha dichiarato il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, a Porta a porta.

  • Europee: affluenza al 53,25%

    Secondo i primi dati, raccolti su 2.699 comuni su 7.915, ha votato alle Europee il 53,25% degli aventi diritto, in calo rispetto al 55,84% nel 2014. Lo
    rende noto il sito del ministero dell'Interno. Nel 2014 l'affluenza finale alle ore 23 si era attestata al 58,6%.

  • M5S: commenteremo solo i dati reali

    Il Movimento cinque stelle commenterà «solo quando ci sarà un quadro più chiaro del risultato, almeno di fronte a dati reali». Lo comunicano fonti del partito, declinando un commento sui primi exit poll.

  • +Europa, Sinistra e Verdi sotto il 4%

    Niente da fare, al momento, per gli altri partiti in corsa per un seggio all’Eurocamera. Più Europa, la sigla fondata da Emma Bonino, viaggia al momento nella forchetta del 2%-4%, la Sinistra si muove tra l’1,5% e il 3,5%, Europa Verde resta ferma tra lo 0,5% e l’1,5%.

  • In Europa regge il fronte europeista

    Su scala Ue, le prime stime pubblicate dal Parlamento mostrano che il blocco di partiti filoeuropei (Popolari, Socialisti, Liberali) sta reggendo all’ascesa delle forze sovraniste. Nel loro complesso, i tre gruppi arrivano oltre i 420 seggi (177 il Ppe, 148 i Socialisti, 101 i Liberali), per salire a quasi 500 con l’eventuale afflusso dei Verdi (70). I due gruppi considerati Euroscettici, l’Europa delle nazioni e delle libertà e l’Europa delle libertà e della democrazia diretta, arriverebbero a 57 e 56 seggi (114).

  • In Italia affluenza al 43,7%

    L’affluenza italiana viaggia su valori modesti rispetto alla media Ue, ma i numeri sono comunque in crescita. Alle 19 ha votato il 43,7% degli aventi diritto, contro il 42% del 2014. Nel 2014 l'affluenza finale alle fu del 58,6%. Alle politiche del 2018 l'affluenza allo stesso orario si attestava al 58,4% alla Camera dei Deputati.

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