SULLA PIATTAFORMA ROUSSEAU

Europee, dagli investimenti fuori dai vincoli Ue all’Erasmus per tutti: al voto il programma M5S

di Andrea Carli

Gli iscritti abilitati a votare su Rousseau scelgono le azioni prioritarie che M5S si impegna a portere avanti in Europa, dopo le elezioni del 26 maggio (Fotogramma)

3' di lettura

Dagli investimenti fuori dai vincoli Ue alla redistribuzione obbligatoria dei migranti, passando per l’Erasmus per tutti: gli iscritti al M5S votano sulla piattaforma Rousseau il programma del Movimento, in vista delle elezioni europee del 26 maggio. Il voto si chiuderà alle 19.

Investimenti pubblici su ricerca e infrastrutture fuori dai vincoli di bilancio
Tra i punti del programma dei Cinque Stelle, pubblicati corredati con post di approfondimento sul Blog delle Stelle, i dossier economici ritornano con una certa frequenza, a conferma che la partita si giocherà, in Europa come in Italia, sulla necessità di far ripartire un’economia che gira a basso regime. I Cinque Stelle propongono così uno «stop all’austerity», professata - a loro avviso - da Bruxelles. La strada è quella che passa da una “golden rule”, come viene definita nel programma, nel Patto di stabilità e crescita, e cioè - si legge nel testo - l’esclusione dal calcolo del deficit degli investimenti pubblici produttivi e d’impatto sociale. Maggiori investimenti pubblici, è il ragionamento dei pentastellati, non solo rilanciano la domanda, ma generano più investimenti privati, con conseguenti effetti positivi sul Pil. La proposta M5S che viene sottoposta agli iscritti prevede che i settori coinvolti dalla cosiddetta “golden rule” siano: istruzione, ricerca, sanità, sicurezza, infrastrutture. Dietro questa mossa la convinzione che la riduzione del debito pubblico non avvenga con nuove tasse e austerità, bensì tramite la crescita del prodotto interno lordo, rilanciando la domanda interna con investimenti ad alto moltiplicatore e politiche di sostegno del potere di acquisto delle famiglie.

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Una direttiva per il salario minimo europeo
Per rilanciare il potere d’acquisto delle famiglie, e quindi l’economia, la proposta M5S in vista delle Europee del 26 maggio prevede l’introduzione di un salario minimo europeo. «Serve una direttiva quadro dell’UE per i salari dignitosi che fissi minimi salariali a livello nazionale, nel dovuto rispetto delle prassi di ciascuno Stato membro», recita il programma pubblicato online. Lo scopo è anche quello, come spiega Di Maio, di evitare il «dumping salariale tra Paesi europei». È una partita che si gioca anche in Italia: una sorta di doppio binario. Il 6 maggio scadrà infatti il termine per presentare gli emendamenti al disegno di legge sul salario minimo, all’esame della commissione Lavoro del Senato. Lo stesso giorno ci sarà un incontro con i sindacati presso il ministero del Lavoro.

La redistribuzione obbligatoria dei migranti
La sicurezza, e in particolare la gestione dei flussi migratori, è un altro tema forte nelle proposte dei Cinque Stelle. Negli ultimi giorni Di Maio ha criticato Salvini, mettendo in evidenza che i rimpatri delle persone giunte in maniera illegale in Italia sono al palo. Nel programma che i Cinque Stelle sottopongono al voto degli iscritti a Rousseau ritorna una proposta “storica”: il superamento del Regolamento di Dublino, nonostante ad oggi i tentativi promossi in quella direzione non abbiano dato esito positivo, anche a causa dell’opposizione dei paesi dell’Est Europa, a cominciare da quelli del blocco di Visegrad. Come? Attraverso ricollocamenti obbligatori, rispondono i pentastellati. La gestione dei flussi, l’accoglienza, le responsabilità e gli oneri - sottolinea M5S - vanno condivisi equamente tra tutti gli stati Ue «in base a parametri oggettivi e quantificabili, come popolazione, Pil e tasso di disoccupazione».

Chiudere la sede del Parlamento europeo di Strasburgo
Tra le proposte, anche una che punta a tagliare i costi della politica, in questo caso nell’abito delle istituzioni Ue. M5S propone di chiudere la sede del Parlamento europeo di Strasburgo. «Oggi - si legge nel documento - gli europarlamentari hanno due uffici, due scrivanie, due computer, due telefoni: uno a Bruxelles e uno a Strasburgo. Tutto doppio perché la Francia non vuole cambiare i Trattati e, nonostante le tantissime raccomandazioni del Parlamento europeo stesso, si ostina a difendere questo inutile spreco. A Strasburgo si devono svolgere 12 sedute di plenaria all’anno. Questo pendolarismo di parlamentari, assistenti e funzionari rappresenta un costo che deve e può essere tagliato».

Erasmus per tutti
Una proposta riguarda anche quello che M5S definisce «il volto buono di questa Europa»: il programma Erasmus. Servono più fondi per gli studenti, è il messaggio. «L’obiettivo di triplicare il budget messo finora a disposizione, innalzandolo a 41 miliardi per la programmazione 2021-2027, è una buona notizia - si legge nel documento -. Questi stanziamenti supplementari permetteranno a oltre 12 milioni di cittadini di beneficiare del programma Erasmus+. Il nostro obiettivo è quello di non annacquare tutti i successi che abbiamo ottenuto».

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