ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùÈ polemica sulle ingerenze russe

«Europei punite i vostri governi per la loro stupidità». Medvedev entra nella campagna elettorale. E scoppia il caso

Di Maio: «Preoccupa l’ingerenza russa, tutti prendano le distanze». E il Pd chiede al centrodestra di prendere posizione, evitando di restare nell’ambiguità. Fdi attacca la sinistra: si accorge ora delle ingerenze e le strumentalizza. E Salvini taglia corto: voteranno gli italiani, non i russi

di Mariolina Sesto

Russo Medvedev a europei: punite alle urne governi "idioti"

3' di lettura

Alle urne «vorremmo vedere i cittadini europei non solo esprimere il malcontento per le azioni dei loro governi, ma anche dire qualcosa di più coerente. Ad esempio, che li chiamino a rendere conto, punendoli per la loro evidente stupidità». Così scrive il vicepresidente del consiglio di sicurezza nazionale russo, Dmitri Medvedev, su Telegram, sottolineando che «i voti degli elettori sono una potente leva di influenza».

«L’inverno è molto più caldo in compagnia della Russia»

«Naturalmente, noi vogliamo una cooperazione pacifica, commercio, scambi e altre cose che sono normali. Non ci chiudiamo a nessuno, sosteniamo qualsiasi proposta ragionevole» scrive l’ex premier ed ex presidente che mira a ritagliarsi un ruolo di primo piano per il dopo Putin. «Se il ’prezzo per la democrazia europea’ è il freddo negli appartamenti e i frigoriferi vuoti, questa ’democrazia’ è per i pazzi» aggiunge Medvedev riferendosi alle conseguenze delle sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. «Ecco perché quattro governi europei si sono già dimessi in breve tempo. Ma questa chiaramente non è la fine. I voti degli elettori sono una potente leva di influenza anche sui politici più congelati», afferma. «Quindi agite, vicini europei! Non rimanete in silenzio. Chiamate i vostri idioti a rendere conto. E vi ascolteremo. Il vantaggio è evidente: l’inverno è molto più caldo e confortevole in compagnia della Russia che in uno splendido isolamento con la stufa a gas spenta» conclude Medvedev usando la minaccia del taglio alle forniture di gas russo all’Europa.

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La reazione di Di Maio

Immediata la reazione del ministro degli Esteri Luigi Di Maio: «È davvero preoccupante l’ingerenza del governo russo nelle elezioni italiane. Un esponente russo, Medvedev, interviene nuovamente a gamba tesa su questioni di politica interna, questa volta dando anche un’indicazione di voto.Le forze politiche italiane prendano le distanze in maniera netta, senza alcuna timidezza, dalla propaganda russa. Noi stiamo lavorando per diversificare le fonti di approvvigionamento del gas, perché non si può dipendere da chi, con i soldi degli italiani, finanzia la guerra sanguinosa in Ucraina. Per questo serve anche un tetto massimo in Ue al prezzo del gas».

Il Pd chiede al centrodestra di prendere le distanze dalle parole di Medvedev. Letta: Salvini rompa con Putin

Il Partito Democratico con Enrico Borghi attacca: «Medvedev, il falco del regime russo tifoso dei massacri in Ucraina, entra nella campagna elettorale italiana, invitando gli elettori a punire nelle urne il governo. Grave fatto di ingerenza, tutti ne prendano le distanze, iniziando da una destra sempre più ambigua sul tema». Poi è lo stesso segretario Letta a intervenire chiedendo a Salvini «di rompere l’accordo con il partito di Putin».

Calenda: «Sconfiggeremo gli amici di Putin Conte, Berlusconi e Salvini»

«La Russia e Medvedev il 25 settembre avranno un’amara sorpresa. Ci impegneremo a sconfiggere i loro “amici” Conte, Berlusconi e Salvini...» commenta con una battuta su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda. E Mara Carfagna puntualizza: «L'invito di Medvedev perché gli elettori puniscano i loro governi è più ridicolo che tragico: un autocrate che per compiacere il suo capo mostra muscoli che non possiede. Italiani ed europei non sono gli sciocchi che crede, di sicuro non voteranno per fare un piacere a Putin».

Rauti (Fdi): sinistra ora si accorge di ingerenze straniere e le strumentalizza

«Il Copasir, nella persona del presidente Adolfo Urso, aveva sollecitato sia il Parlamento sia il governo ad agire, denunciando i tentativi di ingerenza straniera nella campagna elettorale. Ora la sinistra si accorge della questione, in ritardo, e la strumentalizza a bassi fini elettorali» replica il vicepresidente vicario di Fratelli d’Italia al Senato, Isabella Rauti. «Questa è la differenza tra noi e loro - incalza Rauti -: tra chi tutela lo Stato e la Nazione e chi fa sempre solo campagne denigratorie e di delegittimazione. Tra chi, come noi, agisce sempre per tutelare l'interesse nazionale e chi pensa soltanto a diffamare gli avversari. Il Copasir è rimasto in attività in questi giorni proprio per questo, unico ufficio in tutto il Parlamento».

Pd: ancora non sappiamo cosa pensano Meloni, Berlusconi e Salvini

Ma le dichiarazioni di Rauti e altri esponenti di Fdi al Pd non bastano. «Sono passate 5 ore e ancora non sappiamo nulla di cosa pensano Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi delle parole di Medvedev sulle elezioni e su chi sosteneva lealmente il Governo Draghi» scrivono i Dem sul profilo twitter del partito.

Salvini: «Medvedev? Voteranno italiani e non i russi»

«Voteranno gli italiani il 25 settembre, non i russi o i cinesi, e quindi all’estero possono dire quello che vogliono. Voteranno uomini e donne in base a queli che sono i loro valori e i loro interessi”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, prende posizione sul caso Medvedev.



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