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Eventi e matrimoni vip, in piena emergenza le aziende italiane fanno rete

Nasce a Firenze Federmep per un settore da oltre 15 miliardi di euro che la pandemia ha messo in ginocchio, facendo saltare tra l'80% e 100% delle attività programmate nel 2020

di Sara Magro

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Matrimonio stile country in Maremma. (courtesy La Pescaia Resort)

Nasce a Firenze Federmep per un settore da oltre 15 miliardi di euro che la pandemia ha messo in ginocchio, facendo saltare tra l'80% e 100% delle attività programmate nel 2020


3' di lettura

A maggio a Firenze è nata Federmep, prima associazione italiana che raggruppa trasversalmente aziende e partite Iva specializzate nell'organizzazione di matrimoni ed eventi privati, un settore che in Italia vale oltre 15 miliardi di euro. A renderne urgente la costituzione è stata la contingenza della pandemia che in due mesi ha messo in ginocchio il settore, facendo saltare tra l'80% e 100% delle attività programmate nel 2020.

Come prima cosa, la neonata federazione ha infatti chiesto al Governo di dichiarare lo stato di catastrofe naturale e di aprire un tavolo di lavoro sul futuro. «Servono linee guida per un mercato che vive sulla programmazione - commenta la presidente Serena Ranieri - . Dobbiamo discutere al più presto di tempistiche di ripartenza, protocolli sanitari, sgravi fiscali, sostegno economico, attività di rilancio soprattutto verso l'estero, che rappresenta una quota importante del nostro mercato».

Nozze in villa. (courtesy Italian Weddings & Events)

In Italia, si celebrano ogni anno 195mila matrimoni, più altri 10mila di coppie straniere. Se a questi si aggiungono gli eventi, si arriva a circa 400mila appuntamenti, di cui oltre 300mila già annullati. Si tratta di un settore rilevante nell'economia italiana che coinvolge 50mila operatori, perlopiù liberi professionisti e piccole imprese, tra weddi ng planner, event manager, location, catering, fotografi e videomaker, fioristi, scenografi, service audio e luci, truccatori e parrucchieri, musicisti, DJ, atelier di moda. Ed è proprio questa la novità di Federmep: riunire trasversalmente aziende che pur offrendo competenze e prodotti diversi tra loro –fiori, abiti da sposa, servizi fotografici, eccetera – operano in modo complementare e commercialmente all'unisono.

«È arrivato il momento di essere rappresentati, anche per dimostrare la dimensione di un comparto che è sempre stato assimilato al turismo, e invece merita un riconoscimento proprio», spiega Tommaso Corsini, segretario generale di Federmep. «L'Italia, in particolare Toscana, Costiera Amalfitana, Puglia e i grandi laghi, è leader mondiale nel destination wedding. Le promesse spose, soprattutto nordeuropee e nordamericane, sognano nozze e luna di miele nel Belpaese».

Banchetto nuziale a Villa Corsini (courtesy Corsini Events)

Tra gli obiettivi di Federmep c'è anche l'avvio di un centro di studi per raccogliere dati ed elaborare ricerche sul settore, al momento inesistenti. L'Italia vanta alcune delle agenzie più importanti del mondo, incluse nella lista delle “50 top events company”, come la Filmmaster che organizza 80 eventi all'anno, Next Group con 70 e Balich Worldwide Shows che firma anche le Olimpiadi. Ma la ricchezza del settore è l'enorme numero di aziende piccole e medie che lavorano in Italia, valorizzando il territorio e la sua immagine internazionale.

Da cosa dipende il successo italiano? Secondo Corsini, innanzitutto dal glamour, che è ormai un punto di riferimento del lifestyle nel mondo. Ma curiosamente contribuiscono notevolmente anche i social network. «L'evento privato - spiega Corsini - è uno strumento straordinario di visibilità e passaparola. Quando una giovane americana pubblica su Instagram le foto del suo matrimonio nel Chianti, le ragazze della sua cerchia iniziano a sognarlo a loro volta, e faranno di tutto per avere la propria occasione di esposizione». Il fenomeno si amplifica quando sono coinvolti i vip. Come osserva il Centro studi turistici di Firenze, dopo le nozze di Kim Kardashian e Kanye West in città, le richieste dagli Stati Uniti per eventi sono aumentate del 30%.


«L'evento privato fa parte delle “preference goods”, cioè panieri di prodotti che ogni cliente compone in modo personalizzato, dedicandovi molto tempo», continua il segretario. «Una coppia può impiegare anche due anni pur di realizzare il matrimonio perfetto, cominciando proprio dalla destinazione. Vanno in Spagna, Portogallo, Costa Azzurra, ma spesso alla fine scelgono il nostro Paese. L'Italia è praticamente imbattibile per varietà dei paesaggi e disponibilità di location, con un patrimonio di ville e palazzi storici senza uguali».


L'esempio della Toscana, con 3.500 matrimoni di stranieri all'anno, è emblematico del valore e dell'indotto degli eventi privati nella nostra economia. Garantisce 800mila presenze turistiche al segmento alto del mercato, con una capacità di spesa quadrupla: 500 euro al giorno invece della media di 110. Inoltre è per sua natura un mercato delocalizzato: non congestiona i centri storici e non concorre all'overtourism, e al contrario valorizza i piccoli borghi e la campagna che sono un'altra risorsa straordinaria per il futuro del turismo italiano.

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