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Eventi oltre la crisi: 580mila euro per la startup milanese di «event-as-a-service»

Round seed in due tranche per Kampaay, nata da quatttro studenti del Politecnico, in evoluzione dopo il lockdown

di Marco Trabucchi

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Reuters

Round seed in due tranche per Kampaay, nata da quatttro studenti del Politecnico, in evoluzione dopo il lockdown


3' di lettura

L'economia dell'intrattenimento è ferma al palo. Eventi, musica e aggregazione rimandati a data da destinarsi con gli operatori del settore che languono per la mancanza totale di introiti. Tutti, o quasi.

Fa eccezione la start up milanese Kampaay, piattaforma digitale specializzata negli eventi, che ha chiuso di recente un round seed da 580mila euro, raccolto in 2 tranche: la prima conclusa a giugno 2020 con 180 mila euro raccolti; la seconda di 400 mila euro conclusa a inizio novembre dopo un periodo di forte crescita che ha permesso di far crescere la valuation.

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Parte del seed arriva da Nuvolab venture accelerator di Francesco Inguscio e parte da un network di altri finanziatori, già imprenditori in ambito digitale.La startup, nata da un'idea di quattro studenti del Politecnico di Milano - Daniele Arduini (Ceo), Stefano Brigli Bongi (Cmo), Enrico Berto (Head of Product) e Marco Alba (Cfo) - ha debuttato a fine 2018 come piattaforma digitale di “Event-as-a-Service”, aggregando tutti i servizi necessari per la realizzazione di qualsiasi evento, dalla festa di compleanno a quella aziendale, selezionando e reclutando le maestranze necessarie (bartender, camerieri, dj, animatori e persino addetti alle pulizie) e servizi di catering food & drink, allestimento/decorazioni e persino proponendo location e spazi per gli eventi.

I quattro fondatori si sono adoperati da subito per reperire finanziamenti necessari allo sviluppo del progetto, raccogliendo nel 2019 un primo preseed di 90mila euro, che è servito per lo sviluppo della piattaforma e la crescita sulla piazza milanese. Mercato che ha risposto subito con entusiasmo all'offerta di Kampaay, registrando una crescita costante in termini di fatturato e transazioni fino al 25% mese su mese per tutto il 2019.

«Noi siamo una piattaforma di service provider che si basa sull'incontro per l'organizzazione di eventi tra la domanda, composta da privati e aziende, e l'offerta di servizi e prodotti selezionati di chi lavora in questo settore, professionisti e fornitori. Siamo in grado di garantire un elevato standard qualitativo riuscendo a soddisfare le aspettative del cliente. In pratica la nostra piattaforma permette a queste due dimensioni di incontrarsi in maniera semplice, sicura e trasparente. I vantaggi per le aziende e per i privati sono molteplici: l'esistenza di un unico interlocutore che coordina fornitori e contratti in maniera integrata, la riduzione di ore uomo per l'organizzazione dell'evento, flessibilità garantita dal contatto umano e costante, nonché l'utilizzo di una piattaforma intuitiva e un servizio a domicilio personalizzabile», spiega Stefano Brigli Bongi.

Un meccanismo oliato che salta con il crollo degli eventi privati e aziendali in seguito al lockdown di primavera 2020, che costringe il team – che ad oggi conta undici persone - ad attivare soluzioni alternative per rimanere a galla. Partono così i servizi di delivery di pacchetti food & drink e l'organizzazione di fiere virtuali.

Finito il lockdown, tornata la voglia di fare “festa”, Kampaay riprende a crescere del 30% su base mensile a partire da giugno 2020, arrivando a fine ottobre a un fatturato complessivo di più di 160mila euro. Ma è alla luce delle dinamiche di mercato ancora incerte che il team apre a nuovi servizi “a prova di Covid” in parallelo a quelli normali.

«Ci siamo chiesti come soddisfare le esigenze delle aziende con cui avevamo collaborato in passato per l'organizzazione di eventi fisici e ascoltandole abbiamo ideato dei format di esperienze digitali di team building, come per esempio lezioni online e food tasting virtuali con chef e bartender – continua Brigli Bongi -. Questo periodo di difficoltà e incertezza è per noi un'opportunità unica per esplorare nuovi orizzonti, crescere in un contesto nuovo come quello delle experience digitali e posizionarci come innovatori. Uno spirito di adattamento che nel lungo periodo ci ha premiato e permesso di farci conoscere al di fuori del solito contesto e di consolidare la nostra posizione. Questo perché i clienti acquisti con il digital poi torneranno da noi per l'organizzazione di eventi fisici e viceversa».

La raccolta di fondi permetterà a Kampaay di svilupparsi su vari fronti, dallo sviluppo del market place, al marketing, implementando anche la tecnologia della piattaforma. Gli obiettivi dichiarati, infatti, sono quelli di consolidare il posizionamento sul mercato milanese tramite investimenti in sales e marketing, sviluppare e rilasciare una versione più avanzata della piattaforma e di muovere i primi passi verso l'espansione, prima in Italia, esportando nel 2021 il modello di business degli eventi fisici su Torino e Roma, e poi all'estero cominciando dal mercato svedese.

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