Il colosso cinese in crisi

Evergrande sospesa alla Borsa di Hong Kong: verso cessione di una controllata per 5 miliardi

Da un tycoon all’altro. L’impero immobiliare creato da Mang Yee Chu starebbe per offrire 40 miliardi di dollari di HK per il 51% della controllata Evergrande Property service

di Rita Fatiguso

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2' di lettura

Sarebbe la Hopson Development del tycoon di Hong Kong Man Yee Chu il cavaliere bianco lanciato al salvataggio dell’indebitata Evergrande, l’impero immobiliare creato da Xu Jianyin, ormai in disgrazia sotto il peso di 300 miliardi di dollari di debitii. Rilanciata anche dai media di Pechino, la notizia confermerebbe che, a sette giorni dalla prossima cedola, lunedì 11 ottobre, Evergrande avrebbe trovato un nuovo socio di maggioranza disposto a mettere sul piatto 40 miliardi di dollari di HK (poco più di 5 miliardi di dollari) per il 51% della controllata Evergrande Property services. Le contrattazioni sui titoli delle due società sono state sospese alla borsa di Hong Kong che ha subito perso il 2% per chiudere a 2,19 per cento.

Negoziati sospesi fino a nuovo avviso

Si profila quindi una soluzione che scaricherebbe i costi del salvataggio di Evergrande su un altro gigante dell’immobiliare di Hong Kong. Le voci di un takeover da parte Hopson Development trovano un riscontro nel documento mandato alla borsa con il quale il colosso creato dal tycoon Man Yee Chu, ex funzionario governativo del GuanDong con laurea alla Renim University nel 1992, comunica la sospensione delle contrattazioni in vista dell’acquisizione della maggioranza del capitale di un’altra società quotata.

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Hopson ha inviato la richiesta alla commissione che si occupa di merger & acquisition e il documento è sottoscritto è proprio dal chairman Man Yee Chu.

Il titolo Evergrande era stato a sua volta sospeso “fino a nuovo avviso a causa della sospensione delle negoziazioni delle azioni sottostanti».

Nella saga di Evergrande sarebbe il giorno della svolta e del passaggio da un’immobiliare all’altra, da un tycoon all’altro, stavolta di Hong Kong ma originario di Mainland China.

Hopson Development Holdings metterebbe sul piatto 40 miliardi di dollari di Hong Kong per il 51% della controllata Evergrande Property Services Group.

Man Yee Chu ha un impero da 7.1 miliardi di dollari di capitalizzazione di borsa nello sviluppo immobiliare di proprietà residenziali di fascia medio-alta che va dagli investimenti immobiliari alla gestione immobiliare fino alle operazioni alberghiere.

A differenza di Evergrande che si è allargata a dismisura è rimasta nel settore immobiliare.

Hopson Development è tra le prime società immobiliardi al mondo

Passaggio di mano da un tycoon all’altro

Negli ultimi giorni molti stakeholders avevano ritirato i loro impegni, vedendo le quote in Evergrande, dopo che la scorsa settimana la società non ha onorato un debito di 83,5 milioni di dollari su un’obbligazione offshore.

Hopson Development è rimasta nonostante le dimensioni una società a conduzione familiare. La figlia del magnate, Chu Kut Yung, è vicepresidente dell’azienda dal 2013. Figlia unica, è destinata a prendere le redini dell’azienda. Mang Yee da tempo ha manifestato il desiderio di ritirarsi.

Nel 2004 Hopson Development è diventata la prima società immobiliare cinese a superare la soglia di 1,5 miliardi di dollari di vendite.

Nel 2020, anno della pandemìa, il fatturato è cresciuto del 42% rispetto all’anno precedente a causa dell’aumento dei prezzi degli immobili. Figura estremamente riservata, Mang Yee era piazzato al 617esimo posto nella lista dei miliardari di Forbes World con una fortuna di 3,5 miliardi di dollari.

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