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Ex Ilva, il governo apre sullo «scudo» penale ma dice no a 5mila esuberi

Potrebbe aprirsi uno spiraglio nella partita dell’ex Ilva

di Carmine Fotina e Manuela Perrone


ArcelorMittal restituisce l’Ilva allo Stato italiano

2' di lettura

Il governo apre su una nuova formulazione delle tutele legali per ArcelorMittal. Ma dice no ai 5mila esuberi prospettati dall’azienda con la chiusura dell’area a caldo, definendola una proposta «inaccettabile». È la posizione espressa dal premier Giuseppe Conte al termine della conferenza stampa.

Si va verso un nuovo incontro. Conte ha detto che l’esecutivo si aspetta una controproposta da ArcelorMittal entro 48 ore anche se un nuovo incontro potrebbe svolgersi lunedì 11. Per giovedì 7, intanto, il governo ha convocato i sindacati.

«Lo scudo penale non è il tema - ha detto Conte in conferenza stampa - Il
tema vero è che Mittal ritiene gli attuali livelli di produzione non riescono a remunerare gli investimenti. È un problema industriale. Lo dimostra il fatto che nell’incontro l’immunità lo ho offerta e mi è stata rifiutata Ci è stato detto che non era questo il tema o quantomeno non era il tema risolutivo».

Essenziale riscrivere il contratto
ArcelorMittalritiene essenziale riscrivere il contratto siglato un anno fa in considerazione dei mutati scenari di mercato, abbassando i livelli produttivi a 4 milioni e di conseguenza i livelli occupazionali. Qui occorrerebbe un robusto intervento dello Stato con la cassa integrazione per evitare alcune migliaia di esuberi. Poi tema centrale è l'altoforno Afo 2.



La notte dell’Ilva, la notte di Taranto

Superare il problema delle prescrizioni
Secondo la multinazionale va superato il problema delle prescrizioni richieste dalla magistratura in tempi strettissimi, considerati dall'azienda impraticabili. Anche qui si ritiene essenziale intervenire con una norma, per l'estensione della facoltà d'uso per almeno 14-16 mesi. A quanto risulta al Sole 24 Ore, il governo valuterà in questi giorni se ci sono i margini per soddisfare tutte le esigenze messe in evidenza da ArcelorMittal. E all’inizio della prossima settimana potrebbe esserci un nuovo incontro.

Il vertice
Al vertice, durato circa tre ore, hanno preso parte il premier Giuseppe Conte, i ministri Stefano Patuanelli, Roberto Gualtieri, Giuseppe Provenzano, Roberto Speranza, Teresa Bellanova, il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, e il sottosegretario Mario Turco. Per ArcelorMittal, azienda difesa dagli avvocati Ferdinando Emanuele e Giuseppe Scassellati dello studio Cleary, erano presenti il patron Lakshmi Mittal e il figlio Adyta Mittal.

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