La crisi di Taranto

Ex Ilva, tensioni sindacali e sospensione di due dipendenti per commenti sui social

L’azienda contesta le accuse di avere censurato commenti di una fiction tv: «Sospensione dipendenti non per fiction ma per denigrazione»

di Domenico Palmiotti

(LAPRESSE)

3' di lettura

Monta un caso per i due dipendenti di ArcelorMittal dello stabilimento siderurgico di Taranto sospesi dal lavoro dall'azienda, in via disciplinare, perché hanno condiviso un post che invitava a vedere la fiction in onda su Canale 5 “Svegliati amore mio” con Sabrina Ferilli protagonista principale, sceneggiatura di Ricky Tognazzi e Simona Izzo. La fiction non è realizzata a Taranto, nè cita espressamente Taranto, tuttavia parla di un'acciaieria (Ghisal), dei danni che con il suo inquinamento provoca all'ambiente e della grave malattia (la leucemia) contratta da una bambina. In questi elementi, sono state viste una serie di analogie con le vicende di Taranto. ArcelorMittal dichiara che i due lavoratori sono stati sospesi non per la condivisione del post, ma perché hanno denigrato l'azienda.

La posizione di ex Ilva

«Ha condiviso sulla sua bacheca, diffondendo tra un gruppo di circa 400 persone, espressioni gravemente lesive dell'immagine della reputazione aziendale, eccedenti il diritto di critica» scrive ArcelorMittal nel provvedimento disciplinare. “Tali provvedimenti sono stati adottati non per aver commentato la fiction “Svegliati amore mio”, ma per aver denigrato l'azienda stessa e il suo management, anche attraverso affermazioni di carattere lesivo e minaccioso” puntualizza ArcelorMittal. Per la Fiom Cgil, che chiede ad ArcelorMittal di revocare i provvedimenti disciplinari, “l'azienda ha contestato ai lavoratori l'invito, citando testualmente il post condiviso sui social, a guardare la mini serie “Svegliati Amore mio” sostenendo che gli stessi avrebbero utilizzato espressioni gravemente lesive dell'immagine e della reputazione aziendale”.

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La posizione sindacale

«Come se - afferma Francesco Brigati della Fiom - l'immagine e la reputazione aziendale non fossero già fortemente compromessi da una cattiva gestione aziendale che ha generato fratture insanabili con la città, con i lavoratori di ArcelorMittal e del mondo dell'appalto”. La Fiom pone il caso anche al Governo e invitandolo ad intervenire per la crisi dell'azienda (è in stand by il versamento di 400 milioni da parte di Invitalia ai fini dell'ingresso dello Stato nel capitale col controllo al 50 per cento della governance) afferma che «il tempo passa inesorabilmente in un clima di incertezza per il futuro di migliaia di lavoratori” con “una città stanca di attendere». «Di fronte al provvedimento di sospensione dal lavoro adottato da ArcelorMittal Italia nei confronti di alcuni dipendenti del sito di Taranto, come Fim Cisl riteniamo ingiustificata e priva di fondamento la punizione inflitta dall'azienda, specie in un contesto difficile come l'attuale» dichiara il segretario Biagio Prisciano. E per il sindacato Usb, i lavoratori «hanno unicamente condiviso lo screenshot senza esprimere alcun parere né negativo, né positivo, in merito alla gestione dell'acciaieria». Si tratta, rileva Usb, di un post all'interno di un gruppo Facebook chiuso e “qualunque informazione del profilo chiuso divulgata a terzi costituisce violazione del diritto alla riservatezza e di corrispondenza privata”.Più drastico il Comune di Taranto, per il quale «ArcelorMittal è riuscita a calpestare il sacrosanto diritto di ogni persona, lavoratore e non, a manifestare il proprio pensiero che è un diritto sancito dall'articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo”. Paolo Castronovi, assessore all'Ambiente che interviene per il Comune, cita sia l'articolo 19 della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo che l'articolo 21 della Costituzione italiana sulla libertà di pensiero e sostiene che “in quel “tutti” ci sono anche i lavoratori di ArcelorMittal”. “I vertici di ArcelorMittal -rileva il Comune di Taranto - pensassero piuttosto ad ascoltare i lavoratori ed una città intera che da anni chiedono rispetto”. Annunciato dall'ente locale anche il sostegno ai due dipendenti sospesi, “appoggiando ogni iniziativa in loro difesa».

L'attrice Simona Izzo, che insieme a Ricky Tognazzi ha ideato la fiction tv “Svegliati amore mio”, ha intanto postato sui propri profili social la foto dell'attrice protagonista, Sabrina Ferilli, con sovrimpressa, a caratteri maiuscoli di colore rosso, la scritta “Vietato condividere”. Sullo sfondo, si vedono impianti di una acciaieria ed è riportato, in alto a sinistra dell'immagine, il logo aziendale di ArcelorMittal ed è infine inserito, sotto la dicitura dell'azienda, il titolo della fiction in programmazione su Canale 5. Izzo, nei post, fa riferimento alla sospensione dei lavoratori perchè hanno condiviso i post sulla fiction e commenta: «La drammaturgia non cambia di certo le cose ma a volte sveglia le coscienze».

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