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Ex Schützen e no vax: chi è Wirth Anderlan, sorpresa delle elezioni in Alto Adige

L’esponente della destra sudtirolese ha conquistato due seggi nel nuovo consiglio provinciale

di Riccardo Ferrazza

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2' di lettura

È stata definita un’entrata a gamba tesa nel consiglio provinciale dell’Alto Adige: è quella di Jürgen Wirth Anderlan, ex comandante degli Schützen sudtirolesi (l’organizzazione paramilitare che si ispira ad antichi corpi di tiratori scelti del Tirolo) che con slogan no vax (movimento ben radicato nelle valli) e anti-migranti («Risolvere il problema casa? Stop all’immigrazione e rimpatriare, rimpatriare, rimpatriare») ha conquistato due seggi alle elezioni del 21 ottobre. Partendo dal nulla la sua lista “Jwa” (le sue iniziali) ha raccolto a sorpresa il 5,3%.

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Il segreto di questo risultato? «Non ho fatto tutta questa campagna elettorale per convincere qualcuno - dice Wirth Anderlan, 53 anni da Caldaro, due figli e già nonno -. Sono rimasto sempre la stessa persona. Forse è questo che le persone hanno gradito». Quella di Jwa è stata una campagna giocata in gran parte sui social (lo slogan elettorale è stato “Suedtirol Wirth frei”, un gioco di parole che significa “Il Sudtirolo diventa libero”.). «È perché non avevamo soldi - spiega il neo consigliere provinciale -. Abbiamo fatto tutto sui social media ed è andata bene. Sono contentissimo, aver preso 14mila preferenze è incredibile». Per tutelare l’ambiente Anderlan avevano annunciato che non avrebbe fatto stamapre manifesti elettorali.

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Gli eletti - è stata la promessa prima del voto di Wirth Anderlan - doneranno «in beneficenza per i sudtirolesi in difficoltà» una parte della loro indennità. Inoltre resteranno in consiglio provinciale solo per due legislature.

L’endorsement della destra austriaca

A pesare sul risultato anche il pesante endorsement del leader della destra austriaca Herbert Kickl che alla vigilia del voto si era schierato con l’ex comandante degli Schützen e non con il partito gemello Freiheitlichen. «Senza gente come lui, che ha il coraggio di sfidare i potenti e di rimanere a fianco al popolo, non avremmo fatto cadere il “regime di corona” e l’obbligo vaccinale» aveva detto Kickl.

Wirth Anderlan esclude un ingresso nella futura maggioranza provinciale e ha annunciato la sua prima battaglia: si impegnerà affinché «i responsabili dei danni provocati durante la pandemia finiscano davanti al tribunale».

Il rap contestato

Nel 2021 Wirth Anderlan, che ama i tatuaggi e porta una lunga barba grigia in stile hipster, si era dimesso dalla guida degli Schuetzen per un suo video rap dal titolo “Mamma Tirol”, nel quale cantava degli altoatesini che «vivono nella nazione sbagliata, circondati da bugiardi e spie». «Non conoscono più Ander (Andreas Hofer, ndr) ma Greta (Thunberg, ndr)», «nel parco davanti a casa mia Dieter ama Peter» e «100 anni che ci trattano come una prostituta di pochi soldi» erano altri passaggi contestati.

Le passeggiate no vax

A dicembre 2022 Wirth Anderlan era stato assolto per le sue “passeggiate no green pass”, orgfanizzate l’8 gennaio 2022 a Bolzano e il 15 gennaio a Merano, contro le restrizioni all’epoca in vigore per contenere la pandemia da coronavirus, come il green pass e l’uso delle mascherine.

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