1/11Letteratura

Exit West di Mohsin Hamid

1-Non si può dire di aver un'idea di questo tempo presente senza aver letto prima Exit West di Mohsin Hamid. L'opera, inserita nella Shortlist del Man Booker Prize 2017, il più prestigioso premio letterario anglosassone, conferma il grandissimo talento di questo autore cresciuto a Lahore, ma americano per formazione universitaria (ha frequentato la Princeton University e la Harvard), capace di esprimere una scrittura in cui grazia ed incisività si fondono perfettamente. La storia: Saeed e Nadia si incontrano e si amano in una città divisa, colpita dalla guerra civile. È un non luogo tracciato dai colpi dei bombardamenti, dalle macerie che giorno dopo giorno si accumulano ai bordi delle strade, dalla normalità (il lavoro, una serata in un ristorante) che progressivamente comincia a sfaldarsi. Ma è anche un luogo bene preciso: la Siria. E Saeed e Nadia sono due delle centinaia di migliaia di profughi in fuga. Lo fanno varcando una porta “misteriosa” che li conduce prima a Mykonos, poi a Londra, fino a San Francisco. C'è timore e nostalgia, dolore e rabbia, nel loro viaggio. Ma non c'è mai pessimismo. E poi c'è anche una storia d'amore che nasce innamoramento e finisce incomunicabilità: parabola di migliaia di esistenze. Senza che né la guerra né la pace mutino la dinamica di una sentimento, che è attraversato dalla storia, ma che, comunque, va per proprio conto. Di questo libro la The New York Times Book Review ha scritto: «È come se Hamid avesse saputo in anticipo quello che stava per succedere all'America e al mondo». Ma la cifra di queste pagine è tutto emotiva: un vero pugno di emotività. (Mohsin Hamid, Exit West, 2017 Supercoralli Einaudi, pp. 160, 17,50 euro)

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