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Exor da record a Piazza Affari, tratta con Covea la cessione di PartnerRe

Discussioni in corso per un'operazione in contanti con Covea. Le cifre non ci sono, ma secondo indiscrezioni il gruppo francese ha messo sul piatto circa 9 miliardi di dollari, cifra che garantirebbe una plusvalenza di oltre 2 miliardi

di Stefania Arcudi

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(NurPhoto)

2' di lettura

A Piazza Affari scatta in avanti Exor che, con un rialzo superiore al 5%, è la migliore del FTSE MIB e aggiorna i massimi storici intraday (il record di chiusura era stato toccato il 24 gennaio a 73,5 euro). A sostenere il titolo è la conferma, arrivata nel corso del fine settimana, che la holding che controlla Fca, Ferrari e Cnh Industrial ha avviato trattative esclusive con il gruppo assicurativo francese Covea per la possibile cessione della società di riassicurazione PartnerRe, nell'ambito di un'operazione completamente in contanti. «Le discussioni sono in corso e non c'è certezza che si arrivi a una transazione», ha detto Exor in una nota diffusa ieri, ma è appunto bastata la conferma dell'avvio delle discussioni per mettere le ali al titolo. Nei giorni scorsi S&P aveva alzato l'outlook della holding da «stabile» a «positivo», confermando il rating «BBB+».

Per il momento le società non hanno dato cifre e dettagli finanziari ma, secondo indiscrezioni di stampa, Covea avrebbe messo sul piatto circa 9 miliardi di dollari, cifra che rappresenterebbe una plusvalenza di oltre 2 miliardi visto che PartnerRe era stata acquisita da Exor nel 2016 al termine di una scalata ostile partita l'anno precedente per 6,9 miliardi di dollari (dai quali vanno sottratti 660 milioni di dividendi staccati da Partner Re), nell'ambito di una strategia di diversificazione degli asset al di fuori del settore auto. «La cessione di PartnerRe aumenterebbe l'appeal di Exor nell'ambito di operazioni di M&A, anche alla luce della fusione tra Fca e Psa e del piano di spinoff di Cnh Industrial», hanno scritto in una nota gli analisti di Mediobanca. Sebbene Exor negli ultimi anni «abbia dimostrato una certa dinamicità del portafoglio, avremmo ritenuto più probabile una fusione, ricalcando quanto fatto con Fca», ha commentato Equita, sottolineando che se le cifre fossero confermate «il Nav (net asset value) salirebbe del 6% e lo sconto al 26%. Dopo l'accordo si ritroverebbe con oltre 7 miliardi di cassa netta che riteniamo lasci spazio alla distribuzione di un dividendo straordinario». Per quanto riguarda invece Covea, un'eventuale acquisizione sarebbe un aiuto a diversificare il raggio di azione al di fuori delle assicurazioni auto, casa, vita e salute. Se l'operazione andasse in porto e se le cifre fossero confermate, sarebbe l'accordo maggiore nel settore da quanto Axa ha comprato Xl nel 2018 per 15,3 miliardi di dollari. Nel 2019 Covea aveva provato ad acquisire la rivale francese Scor, salvo poi lasciare cadere la cosa.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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